Riflessioni sul libro “Come liberarsi dalla manipolazione. Il risveglio della coscienza nelle 40 lezioni del vostro Scarasaggio di Salvatore Brizzi”

 

Oggi, non sapendo come stuzzicare (provocare e oltraggiare) il vostro ego, riporto alcune riflessioni sul libro di Salvatore Brizzi (Come liberarsi dalla manipolazione).

Premetto che il Risveglio, per il sottoscritto (ZeRo), non corrisponde (per niente) al concetto espresso da Salvatore – di cui comunque apprezzo l’attitudine verso la libertà. Per sintetizzare la differenza possiamo dire che quell’approccio è un tipo di Risveglio all’interno del Sistema, all’interno del mondo delle apparenze, all’interno del sogno planetario, mentre il Risveglio a cui mi riferisco è DAL mondo delle apparenze, Risveglio dal sogno planetario. Il risveglio della coscienza di cui si parla tanto nei circoli spirituali io lo chiamo “disincanto” ed esso rappresenta sì una tappa fondamentale, ma non è il traguardo e non coincide con il Risveglio. Per chi conosce un po’ di Zen è come la differenza tra Kensho (sprazzi di lucidità, espansioni di coscienza – confusi per liberazione) e Satori (Autentica Liberazione).

A parte queste sottigliezze, le idee proposte nel libro vanno bene e possono aiutare soprattutto chi è alle prime armi e desidera sondare le profondità della tana del Bianconiglio.

Ci sarebbero altre piccolezze: ad es. Trump io lo vedo in maniera diversa; Trump è stato un utile e ingegnoso cavallo di Troia, alla George Floyd, per spiazzare gli oppositori e intontire i Qtards (che lo vedono ancora come un salvatore). Trump era una pedina come tante altre. E per capirlo si pensi a come spingeva per il vaccino (come se non ci fossero cure) – e come ultimamente sia fiero di aver promosso per primo il presunto siero miracoloso che avrebbe salvato l’umanità da Mister Covi.

Per farvi capire il divario su questo – e altri argomenti – vi riporto una frase del libro di Brizzi:

“Sono anni che sostengo con le mie preghiere il lavoro di Trump e Putin – due iniziati mandati dai maestri – affinché restino sempre sulla “retta via” e portino avanti la loro missione senza deviazioni, senza perdersi nel caos della materia (sostenevo anche Benigni e Jovanotti, ma purtroppo non ce l’hanno fatta).”

 

Preghiere non per qualche povero moribondo, ma per qualche milionario alla Benigni e Jovanotti?!?

E poi, viste le loro uscite, la dichiarazione di Cherubini sulla sua comparsa all’incontro del club Bilderberg (o la canzone “date al diavolo un bimbo per cena”), si vede che le preghiere di Brizzi hanno proprio sortito il loro effetto… se quelli sono gli esiti, mi sa che quel tipo di preghiere portano un po’ sfiga.

Vabbè, ci siamo già capiti. Però, prima di sparare a zero, addentriamoci sui contenuti del libro.

Una delle idee che condivido è che noi possiamo fare degli sforzi per smettere di appartenere al Sistema, pur lavorandoci dentro.

Nelle prime pagine ci fa capire che la grande maggioranza dell’umanità è ben lungi dall’essere pronta per un salto evolutivo, per cui ha il diritto di poter continuare a vivere i prossimi millenni in uno stato di dipendenza, sotto il controllo di determinate forze che ne sfruttano le capacità produttive.

Questo discorso però, specifica l’autore, non riguarda noi.

Ovviamente quando scrive “noi” intende coscienze in via di Risveglio.

Qui apro un’altra parentesi personale. La coscienza in via di Risveglio è appunto IN VIA DI Risveglio. Il Risveglio effettivo si trova oltre questa tappa intermedia di disincanto. Se il disincanto (compreso l’ambito spirituale) è raro, figuratevi il Risveglio.

Più avanti l’autore chiarisce che noi avremmo il compito di lottare – prima di tutto dentro di noi – per edificare un mondo alternativo che venga ufficialmente riconosciuto. Infatti, continua l’autore,  non possiamo vivere in clandestinità nelle catacombe, e dovremmo avere la possibilità di vivere nell’ambito della legalità e allo stesso tempo sottrarsi alle imposizioni del vecchio mondo.

Di nuovo, qui sorge un’altra divergenza di opinioni. Non che sia contrario al “mondo alternativo”, ma questo discorso non ha a che fare con il Risveglio.

Riporto un’illustrazione di qualche anno fa (dal post ZeRo confronti) dove chiarivo che il sottoscritto spinge la coscienza “oltre” qualsiasi mondo (non solo il vecchio mondo, ma anche il nuovo mondo alla Tolle).

Le immagini che seguono mostrano due direzioni:

1) Dove sono e dove vi tengono la maggioranza dei libri, maestri, guru, guide, metodi, pratiche, comunità e tradizioni spirituali.

2) E la direzione verso cui vi sto spingendo.

 

Nell’immagine vengono raffigurati due approcci.

L’approccio di chi ragiona e mantiene la coscienza dei lettori all’interno del sogno planetario: li spinge al successo nel mondo, alla spiritualità precoce, al miglioramento personale, meditare, ricapitolare, praticare più intensamente, rifarsi una vita all’interno del sogno planetario.

Il sottoscritto ragiona e guarda oltre il sogno planetario: spingo a lasciar perdere il successo in un casinò truccato chiamato mondo, a farla finita con tutte le puttanate sull’automiglioramento di un “io” inesistente, a trascendere il bisogno di praticare e meditare, a uccidere il ridicolo personaggio che credete di essere, a farla finita con una vita illusoria.

Ovviamente questo mio approccio è un po’ troppo drastico (e avanzato) persino per i ricercatori spirituali, figuriamoci per l’uomo comune…

L’approccio che va per la maggiore si rivolge soprattutto a coscienze infantili, immature, addormentate: aiuta le persone a fare sogni più felici e confortanti all’interno del mondo delle apparenze.

Il sottoscritto si rivolge a Coscienze in via di Risveglio, mature, disincantate. Io smantello la mente ordinaria. Non aiuto a sognare meglio ma a dissuadersi da tutti i sogni, da tutte le percezioni del corpo, da tutte le apparenze esterne di questa dimensione.

Il motivo di questo chiarimento è di non ritrovarmi a leggere domande e commenti insensati circa ciò che condivido.

Torniamo in carreggiata.

L’obiettivo delle lezioni presenti nel libro di Brizzi è lavorare con una presenza costante e prolungata sui disagi interiori, affinché venga modificata la Vibrazione emotiva di fondo. Su questo invece concordo pienamente. Questo obiettivo, cioè modificare la vibrazione di sottofondo, è decisamente valido; rappresenta la chiave di volta per dare una svolta alla propria vita. Oltre a sintonizzarsi su un’altra vibrazione occorre, naturalmente, riuscire a mantenerla stabile nel lungo periodo.

Ora passiamo alle lezioni.

Una delle prime cose che mi ha colpito è l’uso frequente del termine “Incantesimo”. Chi ha letto qualcosa di mio sa che utilizzo spesso l’espressione “rottura degli incantesimi”. Tuttavia l’incantesimo a cui mi riferisco nelle mie trilogie è un altro. Lui parla degli incantesimi che il Lato Oscuro ha lanciato contro la psiche dell’umanità, io parlo degli incantesimi che la coscienza lancia contro sé stessa ben prima del genere umano e del lato oscuro.

Ogni lezione viene chiusa con una postilla:

QUANTO TEMPO VI RESTA ANCORA PER SVEGLIARVI?

Viviamo anni di estrema tensione sociale, tempi favorevoli per chi vuole svegliarsi. Un giorno tutto questo finirà, proverete un senso di rilassamento, la vostra ansia interiore diminuirà… ed ecco che risvegliarsi tornerà ad essere impossibile per la maggior parte di voi! (Il vostro Scarasaggio)

Nelle prime lezioni espande l’idea che se lavoriamo all’interno di noi stessi, possiamo mutare l’esterno, perché nulla esiste al di fuori della nostra Coscienza.

Risponde a qualche lettore e spiega che viviamo in un’allucinazione mentale, inseguiti dai fantasmi del passato e attratti dai miraggi del futuro. Occorrono dunque, dal suo punto di vista, dei promemoria del tipo: NIENTE CHE SIA AVVENUTO IERI PUÒ IMPEDIRE AL VOSTRO CUORE DI APRIRSI OGGI.

Poi si sofferma sulle strategie del Lato Oscuro. Nello specifico si riferisce ai presunti 12 maghi neri (Apostoli Neri) che avrebbero creato una forma-pensiero – una cappa oscura che adesso aleggia nel piano astrale e in quello mentale del pianeta – con lo scopo di sferrare un attacco all’umanità sul piano psicologico e spirituale.

Utilizzano degli shock per traumatizzare gli esseri umani, in maniera da destabilizzare la loro struttura psicofisica e renderli più succubi e vulnerabili. La finalità del Lato Oscuro è sempre quella di creare ADDORMENTAMENTO e SOTTOMISSIONE.

Poi si dilunga – per fortuna brevemente – sulla pandemia, virus, laboratorio Wuhan, etc.

Qualche lezione dopo sottolinea l’importanza dell’istante presente.

Parla di “modalità istantanea” – che ci permette di uscire dalla psico prigione e guadagnare il diploma di maturità sulla Terra. La chiama modalità istantanea perché puoi entrare in tale modalità in qualsiasi istante, ovunque tu sia. Devi solo ricordare di stare in quella modalità.  Devi ricordarti che non sei un figlio della temporalità ma un Figlio del Momento. Allora tutto ciò che farai sarà una conseguenza di quel nuovo stato di coscienza.

Suggerisce di mantenere una presenza cosciente applicata ai nostri stati emotivi, in maniera costante e prolungata.

Poi passa all’importanza del “Sentire” e all’apertura del Cuore (amore, intenzione deliberata, volontà, etc.).

Poi, purtroppo, ritorna a discutere del Coronavirus…

Dopo ritorna sul lato oscuro… con affermazioni di questo tipo:

” Jimi Hendrix, Jim Morrison, Mick Jagger e tanti altri sciamani come loro, provenienti da Atlantide, sono figli di Friedrich Nietzsche, e se non lo capite… è un problema vostro, ma allora non vi lamentate del fatto che siete costretti a girare con una museruola davanti alla bocca, perché tutto è collegato: la vostra ignoranza crea la vostra realtà. David Bowie, Michael Jackson e Freddy Mercury sono alieni (come lo erano Bach, Mozart, Beethoven e altri della musica classica) e quindi fanno un discorso a sé”.

Io ho ricevuto qualche critica per aver scritto degli articoli sul pedofilo Gio Bidè, sui tunnel sotterranei, sull’adrenocromo, progetto MkUltra… chissà cosa mi dicevano se scrivevo che David Bowie, Michael Jackson e Freddy Mercury sono alieni.

Tra l’altro, la curiosità che vi dovrebbe solleticare non è sugli alieni ma sulla domanda: chi è che non un alieno?

 

Subito dopo il discorso sugli alieni, scrive: “Sono anni che sostengo con le mie preghiere il lavoro di Trump e Putin – due iniziati mandati dai maestri – affinché restino sempre sulla “retta via” e portino avanti la loro missione senza deviazioni, senza perdersi nel caos della materia (sostenevo anche Benigni e Jovanotti, ma purtroppo non ce l’hanno fatta).”

Vabbè, stendiamo un velo… No comment.

Ma i lettori di Brizzi se le fanno due domande su certe affermazioni?

Oppure si buttano a capofitto solo sulla prima formula di alchimia che trovano in giro?

 

Insomma la prima metà del libro è tutta così… un po’ di maghi neri, un po’ di presenza cosciente, un po’ di deep state, un po’ di gossip sul lato oscuro, e così via.

 

La seconda metà è simile ma per fortuna si concentra maggiormente sul processo di guarigione. Gli esercizietti consigliati sono sempre quelli: “aprire il cuore”, “stare nella presenza”, “consapevolezza del fuoco interiore”, “avvolgere il nervosismo, l’ansia o la depressione nella presenza”, etc.

Gli esercizi che ritengo più utili sono la sospensione del giudizio e il sentire in modo incondizionato.

Qualcuno mi potrebbe rimproverare: ma tu non stai giudicando un po’ troppo?

Certo, diciamo che queste valutazioni emergono da uno stato di disincanto, in cui il mondo viene davvero visto, sentito come un sogno planetario.

O per dirla alla Brizzi, si può valutare a partire da un’ottava inferiore oppure superiore.

Nella mia terminologia, si può partire dalla visione simbolica (unificante, non duale, accettante) oppure dalla visione diabolica (separativa, duale, conflittuale, parziale, incompleta). La visione da cui scrivo (ragiono, percepisco) è la somma visione, o visione suprema, quella in cui si realizza per davvero (non solo a parole) la natura onirica del mondo.

A proposito di visione simbolica, il libro prosegue aprendo una parentesi sul simbolismo, spiegando come le restrizioni, la mascherina, i distanziamenti, etc. rappresentano dei simboli particolari e fungono da messaggi subliminali che influenzano l’inconscio collettivo.

La parte finale spiega il suo modus operandi.

Lui agisce di momento in momento, a seconda di quello che sente e di quelle che sono le possibilità in quel momento. In tal senso non ha timore di sbagliare, poiché sente che è la vita ad agire attraverso di lui.

Il sottoscritto non pensa neppure di agire, sa che tutto quello che sembra accadere non sta accadendo e non è davvero accaduto. Si tratta di un puro intrattenimento, di un puro (immediato, schiacciante) sogno.

Un sogno non al 50% (come credono alcuni di voi) o al 90% , ma al 100%.

Sogno al 50% significa che il mondo diurno viene visto come mondo reale, o realtà effettiva, mentre il mondo dei sogni notturni viene incasellato nella categoria sogno. Questa è la visione di quasi tutti gli esseri umani, alieni, maghi neri e bianchi..

Sogno al 100% significa… bhè è inutile che ve lo spiego. Al Risveglio lo capirete.

Vi posso anticipare che con la somma visione vi renderete conto che in effetti può sembrare che accada di tutto anche quando non accade mai niente. Questo era anche ciò che personaggi del calibro di Ramana sussurrava solamente all’orecchio di quei rari individui in grado di comprendere questo sconvolgente messaggio.

Tuttavia mi rendo conto che questo mio linguaggio è troppo assurdo e contorto per la mente ordinaria, per cui lasciamo perdere.

 

Conclusione?

 

Le conclusioni le lascio a voi…

Sono stati accumulati abbastanza elementi di valutazione, analisi, riflessione.

In teoria dovreste comprendere meglio le differenze tra l’approccio del sottoscritto e quello di buona parte della spiritualità.

E dovreste comprendere l’incomprensibilità di questo insegnamento, cioè dovreste comprendere il motivo per cui questo genere di insegnamenti non viene compreso neppure in ambito spirituale.

Buon disincanto…

(ZeRo)

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Audiolibro seconda trilogia di ZeRo (Mente Vuota in Corpo Pieno)

 

 

Nella sezione audio del mio store (https://payhip.com/ZeRoVe/collection/audiolibri) sono disponibili gli audiolibri della mia seconda trilogia.

Come nel caso dell’audiolibro della prima trilogia (qui), potete fare una full immersion con la versione completa (tre volumi in uno), oppure potete ascoltare un singolo audiolibro (quello poetico, quello pratico o quello teorico).

Sarà come fare un corso a distanza, col vantaggio di poter riascoltare l’insegnamento in qualsiasi momento e poter assorbire rapidamente (e tranquillamente) i messaggi.

Questi audio-contenuti, una volta assorbiti per bene, dissolveranno i dubbi in chi ha già letto i libri, e inoltre faciliteranno la transizione da una mente pesante (appesantita da inutili pensieri, preoccupazioni, dubbi, domande) a una mente vuota (alleggerita e libera di volare).

Vi consiglio di ascoltare gli audiolibri più di una volta (con regolarità), in maniera tale da sospendere il fastidioso dialogo interno prodotto dall’intelletto, rimpiazzare la scoraggiante descrizione di voi stessi e del mondo, e raggiungere un profondo livello di silenzio interiore.

Mente Vuota in Corpo Pieno (Tre Audiolibri in Uno): https://payhip.com/b/FQB10

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Teorico): https://payhip.com/b/KRHCO

(Contiene lezioni per chiarire i dubbi in merito alla vacuità, al silenzio interiore, alla sospensione del dialogo interno, etc.)

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Pratico): https://payhip.com/b/UbxoW

(Contiene una lunga lista di esercizi per decondizionare la mente e svincolarla da inutili problemi, dubbi, preoccupazioni, afflizioni)

Mente Vuota in Corpo Pieno (Audiolibro Poetico Didascalico): https://payhip.com/b/iJjoQ

(Contiene semplici ma potenti messaggi per svuotare la mente e ricaricare il corpo sottile. Oltre alle perle di ZeRo, ci sono aforismi di Ramana, Nisargadatta, Ranjit Maharaj, U. G. Krishnamurti, Rumi, Huang Po, etc.)

P.S.

L’audiolibro è un ottimo strumento di apprendimento perché – a differenza del libro –  può essere trasportato e ascoltato ovunque (mentre si guida, ci si muove, si cammina, etc.): in secondo luogo, la ricezione del contenuto avviene in modo più semplice, rapido, stimolante: un’altra ragione per valorizzare questo metodo di apprendimento è che il dialogo interno viene momentaneamente sospeso e rimpiazzato dalla nuova descrizione che viene immessa nel vostro sistema cognitivo.

Se non avete già letto i miei testi, vi consiglio di ascoltare ciascun audiolibro almeno una volta al mese, in questo modo gli insegnamenti potranno sedimentarsi a fondo nel vostro inconscio e di conseguenza sarà più facile assorbire i messaggi essenziali.

La stessa cosa vale per chi ha già letto i libri: in questo secondo caso l’audiolibro avrà lo scopo di farvi interiorizzare meglio i concetti chiave e farvi sperimentare direttamente il nocciolo di ciascuna trilogia.

 

 

 

Raccolta di barzellette, battute divertenti, indovinelli, freddure)

 

Una famiglia milanese: il figlio dodicenne torna a casa dalla scuola.
– Papà, papà, mi sono innamorato.
Papà, tutto felice:
– Ma di chi figlio mio?
– Di Pasqualino, papà.
– Ma proprio di un terrone?!

Una signora sogna di andare a letto. A un tratto la finestra si spalanca di colpo e un nero muscoloso entra in camera sua. E’ nudo ed esibisce un membro enorme in piena erezione.
“Aiuto” grida la signora.
“Mio Dio, e adesso che cosa mi succederà?”
Il nero le risponde dolcemente:
“Non lo so, signora… Il pizelo è mio, ma il sogno è tuo.

Un tizio in un ristorante ordina una minestra ma, appena arrivata la minestra, comincia a scappargli la pipì. Preoccupato che qualcuno gli mangiasse la minestra mentre sta in bagno, scrive su un tovagliolo: “HO SPUTATO NELLA MINESTRA”.
Tornato dal bagno, sul tovagliolo, sotto la sua scritta ne trova un’ altra: “ANCH IO”.

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Un uomo senza una mano è caduto da un ponte in un fiume e uscito dopo 10 minuti con una mano nuovo. La voce si se sparsa nel paese e così viene un uomo senza gamba, entra nel fiume ed esce con la gamba nuova. Ha sentito parlare di questi miracoli un disabile del paese vicino che da anni era costretto a muoversi sulla sedia a rotelle. Così entra nel fiume con la sedia ed esce fuori con una nuova sedia a rotelle.

Sedute su una panchina, parlano due vecchiette:
– Cara, non ci siamo viste da tanto tempo. Come stai?
– Bene, grazie.
– E tuo marito?
– Lui è morto tre settimane fa.
– Oh, mi dispiace tanto. Com’è successo?
– Quel giorno voleva che gli preparassi per pranzo i piselli. Io controllo nella dispensa e vedo che non ho I piselli, ma i fagioli ci sono. Torno da lui, gli spiego che non abbiamo i piselli e che gli posso preparare i fagioli. No e no, lui vuole i piselli.
– Mi ricordo che era abbastanza testardo.
– Così si veste per andare in negozio a comprarli. Appena è uscito fuori casa gli è venuto l’infarto. È andata così.
– Povera te… e cosa hai fatto?
– Cosa potevo fare? Ho preparato i fagioli.

Un vecchio contadino ha una grande proprietà accanto ad un bel lago. Sotto gli alberi delle mele e delle albicocche ha collocato le panchine e i tavoli in legno. Ha sistemato anche una piccola spiaggetta sulla riva del lago. Tutto perfetto per un bel picnic. Un pomeriggio decide di controllare se ci sono frutti maturi da raccogliere. Ha preso un cesto e si è indirizzato verso il lago. Prima di arrivarci aveva già sentito delle voci femminili e le loro risate e quando si è affacciato sul lago ha visto un gruppo di ragazze, tutte nude che facevano il bagno in un’acqua limpidissima.
Le ragazze si sono accorte della sua presenza e si sono immerse nell’acqua fino al collo. Una di loro:
– Non vedrà niente! Finché lei è qui noi non usciamo.
– Non sono venuto qui per vedervi nude…
Alza il cesto e lo fa vedere alle ragazze.
– Sono venuto per dare da mangiare ai coccodrilli che si trovano nel laghetto.

Un club degli amanti delle barzellette. Tutte le barzellette sono catalogate con un numero e tutti i vecchi membri le conoscono. Uno grida:
– Cinque!
Una risata generale. Un altro:
– Ventiquattro!
Ancora una risata generale. E’ presente anche uno nuovo, è la sua prima riunione. Visto che è sufficiente dire il numero della barzelletta, decide di provare anche lui:
– Diciotto!
Silenzio di tomba, nessuno ride. Gli si rivolge uno dei vecchi membri:
– Collega, non importa la barzelletta, è importante come si racconta.

Hanno preso un tizio che aveva svaligiato una banca e nascosto i soldi rubati, e l’hanno portato davanti al giudice che gli dice:
– Senta, se lei restituisce i soldi, le posso notevolmente abbassare la pena.
– Senta Lei, se volevo restituire i soldi, prendevo un mutuo.

Un tizio viene da un suo amico e lo trova che picchia con un martello il proprio pene.
– Ma cosa stai facendo?
– Mi sto masturbando!
– Ti stai masturbando con un martello!? Ma stai godendo?
– Sì, ogni volta quando lo manco.

 

Pinocchio a Geppetto:
– Papà, ho un pene tutto gobbo e ruvido e non riesco a combinare niente con le ragazze.
– Sai figlio mio, non me ne sono occupato troppo di questo dettaglio, ma non è un problema. Vai in cantina, prendi la carta vetrata e sistematelo.
Dopo qualche giorno Geppetto chiede:
– Allora figlio mio, come va con le ragazze?
– Papà, finché c’è la carta vetrata chi se ne frega delle ragazze.

Un tizio, alto e muscoloso, entra in un bar e dice ad alta voce:
– C’è qualcuno più forte di me in questo bar?
Si alza un “armadio”.
– Sì, io sono più forte di te.
Il tizio, a voce bassa, umilmente:
– Mi darebbe una mano a spingere la mia Uno?

 

– Quando Pinocchio si è accorto che era fatto di legno?
– Quando la mano destra gli prese fuoco!

Sfortunato

Un uomo, infelicemente sposato, torna a casa completamente ubriaco. Suona e gli apre sua moglie. Lui la guarda ed esclama:
– Io sono veramente sfortunato.
– Perché?
– Tutta la sera ho bevuto per dimenticarti e adesso ti vedo doppia.

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Cibo

Una donna grassa dice a suo marito molto magro:
– Se uno ti guarda, potrebbe pensare che il mondo stia morendo di fame.
Il Marito risponde:
– E se guarda te, potrebbe pensare che sia colpa tua.

Siamo a Napoli

Da qualche parte a Napoli, un poliziotto ferma 3 persone su una moto e dice:
– Ma siete normali? Tre persone su una moto.
Uno dei passeggeri si gira e dice:
– Cavolo, Pasquale è caduto.

Gabinetto pubblico

Per le strade di Los Angeles camminano George Clooney e Brad Pitt. In prossimità di un gabinetto pubblico, Brad Pitt dice:
– Scusami per un attimo George, devo fare un salto in bagno.
Entra nel gabinetto ed esce dopo un minuto, completamente bagnato. George lo guarda stupefatto e gli chiede:
– Ma Brad, cosa ti è successo che sei tutto bagnato?
– E’ andata così: entro, perdo un po’ di tempo per trovare un pisoar libero in quanto c’era parecchia gente e comincio a pisciare. All’improvviso, il tizio che stava accanto a me disse ad alta voce: “Guardate, c’è Brad Pitt!”, e tutti si girano verso di me.

Compito di classe

La maestra da un compito di classe. Tutti scrivono, tranne Pierino. La mastra gli si rivolge:
– Pierino, perché tu non scrivi?
– Signora maestra, sono esaurito di sesso.
– Non è un problema, scrivi con la mano sinistra.

Europei di calcio 2012

Nel girone D, nell’ultima partita la Russia è stata sconfitta dalla Grecia e non è riuscita a qualificarsi per gli ottavi. Subito dopo l’incontro il leader russo Putin scrive un telegramma al presidente Greco:

  • Avete giocato meglio STOP
  • La vostra vittoria è meritata STOP
  • Congratulazioni STOP
  • Petrolio STOP
  • Gas STOP

Mondiali di calcio 2018 – Russia

Nei quarti di finale si sono scontrate le squadre di Croazia e Russia, quest’ultima giocava a casa. Prima della partita il premier russo Putin ha chiamato il premier croato:
– Senti, se ci fate vincere la partita, vi do gratuitamente il gas per tutta la vostra industria.
– Mi dispiace, ma noi non abbiamo più alcuna industria.

Nonno

Un uomo di 80 anni vieni in ospedale. Deve subire un’operazione e per questo lo devono radere giù, nella zona bassa. Dopo la rasatura, arriva l’infermiera per fare altri preparativi. Scopre il lenzuolo con cui il nonno era coperto e vede il suo coso, molto grande. Con un sorriso sulle labbra dice all’uomo:
– Wow nonno. Lei ha un gran bel pezzo. Sembra proprio potente.
– Figlia mia, dovevi vederlo 10 anni fa. Appendevo un secchio pieno d’acqua e riuscivo a portarlo per 20 metri.
– Adesso non riesce più a farlo?
– Sai, l’età. Le ginocchia non reggono più tanto bene.

Maleducato

Durante un incontro di pugilato, uno dei pugili subisce una botta forte e finisce sul tappetto. Mentre l’arbitro gli sta contando, dal pubblico urla una nonnina:
– Ma guarda, mica si alza questo; io lo conosco dall’autobus.

Esercizi per tornare in forma

Gli esercizi per le persone più anziane e per coloro che non sono in forma. L’ausilio per gli esercizi sono i sacchi per le patate.
– In ogni mano prendete un sacco da 5 kg. Allargate le braccia sui lati e tenetele parallele con il pavimento. Tenete i sacchi così per 30 secondi. Ogni giorno allungate un po’ il tempo dell’esercizio.
– Dopo circa 20, 25 giorni, quando iniziate a fare questo esercizio con facilità, è arrivato il momento di avanzare: passate ai sacchi di 10 kg.
– Dopo successivi 30 giorni, passate ai sacchi da 20 kg, eseguendo sempre lo stesso esercizio.
– Il passo successivo è mettere qualche patata nei sacchi.

 

 

 

 

– Quale animale gira almeno 200 volte dopo la morte?
– Porchetta!

Un uomo di colore, nero, entra in un bar con un enorme pappagallo, tutto colorato sulla spalla. Il barista guarda stupefatto il pappagallo e chiede:
– Ma dove hai trovato questa meraviglia?
– In Africa – risponde il pappagallo.

Una piccola zanzara, dopo i consigli della madre, intraprende il suo primo volo. Torna a casa dopo dieci minuti e la mamma chiede:
– Allora, tesoro, come è andata?
– Benissimo mamma! Tutti applaudivano!

In un circo, un giovane leone è in attesa della sua prima esibizione. Molto nervoso chiede al papà:
– Padre, cosa fanno qui tutti questi esseri umani?
– Non ti preoccupare figlio mio; sono dietro le sbarre.

Entra un pastore tedesco in un ufficio postale e detta un telegramma.
– Bau, bau, bau, bau, bau, bau, bau, bau, bau.
L’impiegata della posta:
– Guardi che può aggiungere ancora una parola; fino a dieci parole il prezzo è fisso.
– Si, ma allora il messaggio non avrebbe alcun senso.

– Che cos’è una lumaca su una tartaruga?
– Due lenti a contatto!

Corre una lumaca, per modo di dire, e incontra una volpe. La volpe le chiede perché sta correndo.
– Mi stanno dietro quelli della finanza.
– Ma come mai stanno alle calcagne proprio a te?
– Sai, io ho la casa, marito ha la casa ed anche tutti i figlia hanno la casa…

Sentito questa testimonianza, comincia a correre anche la volpe ed incontra una scimmia.
– Ciao volpe! Perché stai correndo?
– Mi stano perseguitando quelli della finanza.
– Ma perché ti dovrebbero perseguitare?
– Vedi, io ho la pelliccia, mio marito ha la pelliccia e i figli pure.

E comincia a correre anche la scimmia. Le chiedono perché corre:
– Scappo perché c’è la finanza in giro e si sa che noi con il culo scoperto siamo sempre i primi ad essere colpiti.

– Come si accoppiano ricci?
– Attentamente, molto, molto attentamente.

– Mamma, mamma, il limone ha il becco?
– No, figlio mio.
– Ooopss, allora ho spremuto un canarino.

– Qual è la cosa peggiore per un pipistrello che dorme?
– Avere la diarrea!

Su un ramo stanno dei pipistrelli, tutti appesi tranne uno che sta dritto, in piedi. Due pipistrelli vicini commentano:
– Scusa, ma che cos’ha questo?
– Non lo so, fino a due minuti fa stava bene e dopo è svenuto.

Piena estate. Quaranta gradi all’ombra. Un coniglio sta seduto nell’ombra di un albero ed appunta con un coltello un’asta.
Passa un lupo.
– Coniglio, coniglio, cosa fai.
– Sto appuntando quest’asta per ammazzare l’orso.
– ???
Passa una volpe.
– Coniglio, coniglio, cosa fai.
– Sto appuntando quest’asta per ammazzare l’orso.
– ???
Passa l’orso.
– Coniglio, coniglio, cosa fai.
– Sto appuntando quest’asta e racconto delle stronzate.

 

 

 

 

 

 

Un genovese vende i gelati in una spiaggia per i nudisti. Gli si avvicina una bionda, bellissima, e gli chiede un gelato. Lui la guarda davanti, dal basso verso l’alto, dopo si sposta dietro e fa lo stesso esame. La bionda, molto imbarazzate e arrabbiate, gli dice:
– Ma non hai mai visto una donna nuda nella tua vita?
– Ma ho visto le donne nude, però sto guardando da dove tirerai fuori i soldi.

Due genovesi:
– Voglio vedere quanto sei bravo in algebra. Se tu hai 50 euro e io ti chiedo di prestarmi 20, quanti euro avrai?
– 50!

Un genovese finalmente riesce a convincere una ragazza che gli piaceva a fare una gita con lui. La meta: Sestri Levante. Sono partiti con la macchina presto di mattina, per avere la giornata più lunga. Si sono goduti le bellezze del posto ed una lunga passeggiata accanto al mare. Dopo pranzo si sono diretti verso la macchina. Il parcheggio era un piazzale vicino al mare, con una splendida vista. Si sono fermati un attimo per godersi la vista e la fine della giornata. Lui, con un certo imbarazzo che si vedeva sulla sua faccia, si mette davanti a lei fissandola. Lei, felicissima, inizia a tremare. Il suo cuore batteva più forte. Lui:
– Senti, non è facile per me, mi sento molto in imbarazzo, ma ti devo chiedere una cosa: mi daresti qualcosa per la benzina?

In giorno della vigilia di Natale, un genovese va dal suo vicino di casa e lo prega di venire accanto alla finestra del suo appartamento, un po’ prima di mezzanotte, e di sparare 3 colpi di pistola in aria. Il vicino accetta e 5 minuti prima di mezzanotte si avvicina alla casa e sotto la finestra spara 3 colpi in aria. Il genovese, in presenza dei suoi figli, inizia a lamentarsi:
– Che disgrazia, hanno ucciso Babbo Natale.

– Come inizia la ricetta per la torta genovese?
– Prendete in prestito 2 etti di farina e 4 uova…

– Cosa fa un genovese quando ha freddo?
– Mette accanto a sé una candela.
– E cosa fa quando ha un freddo boia?
– Accende la candela.

Ad un genovese muore la moglie. Per contenere le spese, lui decide di cremarla. Si reca presso un’impresa funebre e l’impiegato gli chiede di scegliere l’urna. Lui guarda e chiede:
– Quanto costa questa?
– 299 euro.
– E questa qui?
– Questa costa 119 euro.
– E quella là?
– Sa, quella non è un’urna. È un barattolo della marmellata. È gratuito.
– Lo prendo. A mia Anna piaceva molto guardare dalla finestra.

– Cosa fa un genovese quando arriva a Milano?
– La stessa cosa che fa a casa: fa il tirchio!

Un genovese viene nell’ufficio anagrafe e vuole cambiare il nome della propria moglie. L’impiegata lo guarda con qualche sospetto:
– Ma perché non è venuta sua moglie per cambiare il proprio nome?
– Non può venire perché è morta la settimana scorsa.
– Gesù Cristo, ma perché le vuole cambiare il nome?
– Ho trovato una lapide usata molto bella, a buon prezzo, ma il nome non torna.

Un genovese sta per morire e chiama i suoi 3 generi.
– Cari, come potete vedere anche da soli, mi si avvicina la fine. Vi ho convocati per dirvi il mio ultimo desiderio. Alle mie figlie, e a voi, lascio tutto quello che ho guadagnato durante la mia vita, ma ad una condizione. Voglio che quando morirò ognuno di voi 3 pone nella mia bara 1000 euro; potrebbero essermi utili nella mia vita aldilà.
Dopo pochi giorni, il genovese muore ed i generi si avvicinano alla bara per rispettare la promessa. Si appressa il primo genero e mette mille euro nella bara. Lo stesso fa anche il secondo. Si avvicina il terzo, anche lui un genovese, compila un assegno per la cifra di 3000 euro e riprende i 2000 che già si trovavano nella bara.

– Quando genovesi vendono il terreno?
– Quando c’è la bassa marea.

– Perché i genovesi raramente comprano il frigorifero?
– Perché non credono che la lampadina che si trova dentro si spegne quando si chiude la porta.

Un genovese sta per prendere in affitto un appartamento al mare. Il proprietario dell’appartamento gli dice:
– La stanza con la vista sul mare costa 15 euro in più.
– E se prometto che non guarderò fuori?

Due amici genovesi dividono una birra:
– Ieri ho giocato a tennis con Maurizio. Ma sai quanto mi sono stancato? Ho corso tutto il tempo.
– Ma guarda un po’, non pensavo che Maurizio fosse un giocatore così bravo.
– In effetti non lo è ma giocavamo soltanto con una racchetta.

Entra un genovese in un autobus e chiede al conducente:
– Scusi, si deve pagare il biglietto per un fiore?
– Certamente no.
– Dai Rosa, entra.

Un figlio genovese dice al padre:
– Papà, sulla porta c’è un signore che chiede un’offerta per la piscina comunale.
– Dagli un bicchiere d’acqua.

Una coppia genovese innamorata passeggia tenendosi per mano. Passano davanti ad una pasticceria e lei dice:
– Hm, che bel profumo.
– Vuoi che passiamo davanti un’altra volta?

Tagliaerba genovese non soltanto non consuma il carburante, ma produce il cibo.

– Come si fanno la doccia i genovesi?
– Incendiano un bosco e aspettano che arrivi un Canader.

– Perché i genovesi guardano i film porno al contrario?
– Perché gli piace il lieto fine, quando la prostituta restituisce i soldi al cliente.

Padre e figlio genovesi vanno in America.
– Papà, quando arriviamo?
– Stai zitto e nuota!

– Di che origine sono gli scozzesi?
– Sono dei genovesi cacciati via dalle loro terre perché spendevano troppo.

Un papà genovese, viene a casa e dice ai suoi figli:
– Ragazzi, se oggi sarete buoni papà vi porterà in una gelateria e guarderete come gli altri mangiano il gelato.

Un genovese sta espletando le funzioni fisiologiche sopra una turca. Dalla tasca gli esce una monetina da 20 centesimi che finisce proprio sopra il mucchietto. Il genovese la guarda un po’ schifato, allora prende una moneta da 1 euro e la butta nella turca.
– Per 20 centesimi non ci metto le mani, ma per 1 euro e 20 le mani nella merda ce le metto eccome!!!

 

 

 

 

Su un famoso campo di tiro con l’arco, si sono trovati tre arcieri. Tra di essi c’era anche Pierino. Arriva il primo arciere, prende l’arco in mano, tira e fa centro! Si gira verso l’arbitro e con il sorriso da prepotente gli dice:
– I am William Tell!
Arriva il turno del secondo. Anche lui fa centro. Con un’espressione del viso simile a quella del primo arciere dice all’arbitro:
I am Robin Hood!
Alla fine arriva il turno di Pierino. Prende la mira, colpisce l’occhio del giudice e gli dice:
I am sorry!

Un ragazzo ha preso un taxi per andare in centro di Palermo. Seduto sul sedile posteriore mangia la cioccolata. Il tassista:
– Ragazzo, se mangi tanta cioccolata ti rovinerai i denti.
– Guardi che mio nonno ha vissuto 98 anni.
– Perché mangiava la cioccolata?
– No, perché si faceva i cavoli suoi.

Un vecchio ha letto in una rivista che il pane è un ottimo afrodisiaco. Va dal fornaio è chiede 3 chili.
– Ma cosa fa con 3 chili? Diventerà duro.
– Allora me ne dia 5!

Un signore entra in un’enoteca e chiede al commesso:
– Cosa mi consiglierebbe per il 25o anniversario del matrimonio?
– Caro signore, dipende se vuole festeggiare o dimenticare.

Per 10 anni ho dovuto sopportare le mie zie che ai matrimoni di fratelli e cugini, si avvicinavano con un sorrisetto e dandomi una pacca sulla spalla, mi dicevano:
– Allora, sarai tu il prossimo?
Poi ho iniziato a fare lo stesso ai loro funerali ed hanno smesso.

Grazie ad Antonella

Un uomo molto grasso entra in una casa di dimagrimento e vede l’offerta esposta su piano terra.

Primo piano: 1 kg – 25 euro
Secondo piano: 5 kg – 100 euro
Terzo piano: 20 kg – 500 euro

Incuriosito, ma anche un po’ scettico decide di andare al primo piano. Paga i 25 euro ed entra in una grandissima stanza dove trova una bella ragazza in bikini con la scritta: “Se mi prendi sono tua”.
L’uomo si mette a correre cercando di prendere la ragazza, ma dopo cinque minuti, esaurito, lascia perdere. Esce dalla stanza e si mette sulla bilancia constatando di aver effettivamente perso un chilo.

Soddisfatto decide di salire al secondo piano. Paga i 100 euro ed entra in una grandissima stanza dove trova una bellissima ragazza in topless, con un paio di tette da brivido e con la scritta: “Se mi prendi sono tua”.
L’uomo si mette a correre cercando di prendere la ragazza, ma dopo cinque minuti dei tentativi falliti, lascia perdere. Esce dalla stanza, si mette sulla bilancia e constata di aver perso quei cinque chili promessi.

A questo punto decide di perdere tutti i chili superflui e di vedere quella meraviglia di ragazza che costa 500 euro. Arriva al terzo piano, paga 500 euro ed entra in una grande stanza dove trova un enorme negro, nudo, con un cazzo lunghissimo e con la scritta: “Se ti prendo sei mio”.

Un tizio entra in un autobus e chiede a conducente due biglietti.
– A cose le servono due biglietti, visto che lei è solo?
– Se ne perdo uno, l’altro è di riserva.
Il conducente, con un sorriso:
– Ma se perde anche l’altro?
– Non ci sono problemi, ho anche il biglietto mensile.

Un tizio chiama il pronto soccorso:
– Venite subito, il mio bimbo ha ingoiato un preservativo.
Dopo cinque minuti, lo stesso tizio richiama il pronto soccorso:
– Lasciate perdere, ho trovato un altro.

Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E’ il suo primo giorno. Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice:
– Ecco, questa e’ una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all’ufficio.
– Una scopa?! Ma guardi che io sono un ingegnere!
– Hai ragione, scusa, vieni di là che ti faccio vedere come funziona.

Due studenti di ingegneria si incontrano e uno dice all’altro, incantato:
– Dove hai trovato quella bici?
– Mentre passeggiavo ieri ho incontrato una bellissima ragazza in bici che si ferma davanti a me, posa la bici in terra, si spoglia nuda, completamente, e mi dice: “Prendi quello che vuoi.”
– Hai fatto bene, i vestiti ti sarebbero stati sicuramente troppo stretti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Se ad un uomo dai un pesce, lo sfamerai per un giorno. Se invece gli insegni come si pesca, potrai stare con sua moglie tutti i giorni.

– Hanno inventato le sigarette senza nicotina e il caffè senza caffeina. Ci sono anche gli aeroplani senza piloti, ma non riescono a fare un governo senza idioti.

– Abbiamo provato tutto, per non affondare, tranne che nuotare.

– Le donne si dividono in casalinghe e romantiche. Quando vede la polvere sul tavolo, la casalinga la pulisce subito mentre la romantica disegna un cuore.

– Il cleptomane è una persona che trova le cose prima che il proprietario le perda.

– Non corrette dietro alle donne: rischiate di scontrarvi con quelli che scappano da loro.

– Prendevo in giro i grassi e sono diventato grasso. Prendevo in giro i calvi e sono diventato calvo. Adesso prendo in giro soltanto i ricchi.

Quando non riesco ad addormentarmi conto fino alle 5, a volte anche fino alle sei e mezza.

– L’amore è quando il ragazzo sposa la ragazza e lei non è incinta.

– Se uno mi sta antipatico, io gli presto i soldi e così non lo vedo mai più.

– È meglio lasciare ai figli debiti piuttosto che i soldi: si ricorderanno di te più a lungo.

– Il mio cervello mi dice: alzati dal letto e fai qualcosa di utile oggi. Il mio corpo mi dice; non ascoltare l’idiota.

– Se qualcuno ti fa del male, tu gli dai un dolcetto. Lui ti fa del male e tu di nuovo gli dai un dolcetto. E così, per ogni male che ti fa tu gli dai un dolcetto finché alla canaglia non viene il diabete.

– Il senso della guerra non è morire per la propria patria, ma costringere quello dalla parte opposta a morire per la sua.

– Se hai offeso qualcuno, chiede perdono oggi; forse domani non ti sentirei più in colpa.

– Quando ti annegano tutte le navi, proclamale sottomarini e vai avanti.

– Il denaro è la radice di ogni male e la medicina per ogni dolore.

– E’ facile essere Italiano, è difficile vivere in Italia.

– I compleanni sono molto utili: più li hai, più a lungo vivi.

– L’ossigeno fu scoperto nel 1774. Non è stato ancora svelato come la gente respirava prima.

– Meglio non avere il coso, che non avere la fortuna. Se hai la fortuna ti ricresce.

– Tutto è una cagata, tranne la pisciata, ma anche la pisciata diventa una cagata se pisci contro il vento.

– La vita è troppo breve per essere presa troppo sul serio.

– Non bisogna mai correre dietro a una donna o a una corriera – arriverà un’altra.

– Nel lavoro c’è la salvezza, ma nel non lavoro c’è la felicità.

– “La vita è piena di sorprese” disse un riccio e scese da una spazzola.

– Quando ero giovane, pensavo che i soldi fossero tutto; adesso ne sono sicuro.

– Se mi presti 100 euro, sarò il tuo debitore per la vita.

– Non comprate i CD del gruppo giapponese TDK, non si sente niente!

– Mi piace il movimento femminile, specialmente se ritmico.

– Per avere gli occhi lucidi, usate i cosmetici “Heineken”.

 

 

 

La ragazza sta per andare al primo appuntamento. La mamma tutta preoccupata le dice:
– Senti, certe volte i ragazzi si approfittano. Devi essere attenta. Se lui cerca di toccarti il seno devi dirgli: “Ci sono le spine che pungono!”, e se cerca di toccarti tra le gambe digli: “No là c’è un forno che scotta!”.
Sul tardi la figlia rientra a casa. Allora la mamma le chiede:
– Com’è andata?
La figlia:
– Bene, mamma, i tuoi consigli sono stati molto utili!
– In che senso?
– Lui voleva toccarmi il seno e allora io gli ho detto: “No, ci sono le spine che pungono!”. Poi ha voluto toccarmi tra le gambe ed io gli ho detto: “No, questo è un forno che scotta!”. Allora lui mi ha detto: “Perché non mi fai cuocere la salsiccia?”.
– E allora? Cosa è successo?!?
– L’avrà cotta per quasi due ore, ma quando me l’ha fatta assaggiare era ancora cruda.

Marito e moglie. Lui sta facendo la doccia e in quel momento passa la moglie e lo vede che si sta masturbando. Sbigottita gli chiese cosa stesse facendo e lui gli rispose:
– Sarò padrone di lavarmelo alla velocità che voglio!

A Napoli un delinquente sale sull’autobus:
– Fermi tutti, questa è una rapina!
Un passeggero:
– Maronna che paura! Pensavo che era il controllore.

giuseppe

Un tizio sta portando a spasso il suo cane al parco; all’improvviso il cane fa la cacca… Passa di lì un signore e gli dice:
-Par bleau!
E il padrone del cane:
-No, la par bleau perchè è sotto il lampion!

Due amici si incontrano dopo tanto tempo, uno dice all’altro:
– Ciaooo ma chi si vede, come stai?
L’altro con la voce molto rauca:
– Insomma…
– Cavolo che voce, ma cosa è successo?
– Eh… il polmone sinistro, andato.
– Accidenti, mi spiace tantissimo….. e il polmone destro invece come va?
L’altro risponde con voce perfetta e squillante:
– Il destro va bene, grazie.

Alfonso

Tra mafiosi:
– Hai fatto il lavoretto a Johnny?
– Sì, l’ho buttato nel burrone!
– Cretino! Doveva sembrare un colpo di sonno.
– Tranquillo, prima gli o messo il pigiama.

Nicoletta

Un tipo entra in una libreria e vede il titolo di un libro: “Come vincere la droga”. Allora si avvicina guardingo verso la cassiera e con cautela le domanda:
– Mi scusi,ma quanta se ne può vincere?

teresa

Un frate cercatore nel periodo di raccolta del grano, gli si fa tardi e bussa ad un casolare. Gli risponde una vedova e lo accoglie in casa. Il frate assicura la donna e va a dormire nella stalla. La donna che era da molto vedova la notte scende nella stalla e con convinzioni femminili se lo porta in camera. La mattina il frate pentito della notte lussuriosa, apre la finestra della camera che dava su di una vallata e con voce alta dice:
– Signore…
E l’eco risponde:
– ………………..ore ore ore
– ti chiedo perdono
– ………………………ono ono ono
– del peccato che ho fatto finora
– …….ancora ancora
e giù il frate ci si ributta. Per la seconda volta si ripente, di nuovo apre la finestra e dice:
– Signore
– ……ore ore ore
– ti chiedo perdono
….ono ono ono
– del peccato che ho fatto finora
– …….ancora ancora
E di nuovo il frate si ributta nel letto. Per la terza volta stanco si alza dal letto e riapre la finestra, con voce spossata:
– Signore
– ……..ore ore ore
– ti chiedo perdono
– …….ono ono ono
– del peccato che ho fatto finora
– …….ancora ancora
– ma se faccio cilecca
– ………lecca lecca.

Ivana

Il papà a Luigno:
– Vergognati!! Un bambino grande come te che ha paura di andare a dormire da solo.
– E tu, allora… che vai sempre a dormire con la mamma!

dony

Roma. Una signora entra in una frutteria e chiede al fruttivendolo:
– Hao a quanto sta l’uva?
– A 3 è ar kilo.
– E li cachi?
– Dopo un paio d’ore signò.

 

 

 

 

Un tizio viene in biblioteca:
– Avete un libro sul suicidio?
– Lo avevamo, ma sa, gente prende in prestito e non restituisce.

Dopo una cena a lume di candele, il marito chiede alla moglie:
– Cara, i funghi che hai preparato erano ottimi. Dove hai trovato la ricetta?
– In un romanzo poliziesco.

Un ispettore di polizia:
– Quando si è accorto che la sua moglie era morta?
– Il sesso era sempre uguale, ma i piatti sporchi crescevano ogni giorno.

È tarda notte. Una giovane ragazza passa attraverso un parco. L’assalta un uomo e inizia a violentarla. Una, due, tre volte di seguito. Appena la ragazza si è composta, dice all’aggressore:
– Già quando mi ha sfruttato così, mi offra almeno una sigaretta.
Il tizio accende la sigaretta e nella luce della fiamma dell’accendino la ragazza riconosce suo padre.
– Papà! Ma come potevi fare una cosa così orrenda?
– Figlia mia, tu fumi!?

– Mamma, com’è possibile che io riesco a risolvere il cubo di Rubik in pochi secondi e ad altri bambini serve molto più tempo?
– Perché tu sei daltonico.

– Papà! Papà! Incendio! La casa sta andando a fuoco!
– E dai allora usciamo velocemente ma non urlare che svegli la mamma!

Un becchino torna a casa dopo lavoro completamente esaurito. Si butta sulla poltrona esausto e la moglie gli chiede il motivo di tale stanchezza:
– Ma avevate così tanti funerali oggi?
– No, c’era uno solo.
– E ma dai, uno solo e tutta questa stanchezza.
– Sì, era il funerale del direttore dell’agenzia delle entrate… e quando l’abbiamo sepolto si è diffuso un tale applauso che dovevamo ripetere la sepoltura altre sette volte.

Un uomo passeggia sul lungo mare e all’improvviso sente le grida.
– Aiuto, non so notare! Sto annegando. Aiuto!
L’uomo guarda verso il mare e vede uno che sta veramente annegando. Gli si rivolge:
– Do you speak english?
– Yes, yes! I speak english. Help me, please.
– Idiota, era meglio se imparavi a nuotare che studiare inglese.

Marco sta morendo e sua moglie gli siede accanto. La guarda e le dice con una debolissima voce:
– Cara, sto morendo e devo confessarti una cosa. Non posso portarmi quel peso con me.
– Non parlare, ti stancherai così.
– No – insisteva Marco – voglio morire in pace e te la devo dire. Sai, ho fatto l’amore con tua sorella, con la tua migliore amica e sono stato a letto anche con tua madre.
– Lo so. Adesso rilassati e lascia che il veleno agisca.

Un aeroplano con qualche difficoltà tecnica sta per atterrare ed il capitano sta informando i passeggeri a tal proposito:
– Allacciate le cinture, atterriamo, ma forse non ce la facciamo.

Una mamma e suo figlio di cinque anni stanno affacciati alla finestra. Il ragazzino chiede alla mamma:
– Mamma, mamma, ma perché papà sta barcollando nel cortile.
– Stai zitto e passami un altro proiettile.

Per godersi la seguente barzelletta bisogna conoscere un po’ di tedesco. Per quelli che non se la cavano, in corsivo c’è la traduzione, ma con la traduzione ovviamente non rende al massimo.

Durante la seconda guerra mondiale, in un campo di concentramento passeggia Hitler accompagnato da un suo generale. Ad un certo punto vede uno dei prigionieri che lavora in un orto, piegato con la schiena girata verso loro due. Hitler prende una rincorsa e dà un calcio nel culo al prigioniero, che vola per 5 metri. Il generale scioccato, si avvicina a Hitler e gli chiede:
– Her Führer, was ist das? (Mio Duce, cos’è questo?)
Hitler, alzando il piede sinistro (era mancino) e mostrando la scarpa dice:
– Das ist Adidas! (È l’Adidas! Il marchio delle famose scarpe da tennis.)

 

 

La maestra chiede agli alunni chi di loro potrebbe descrivere il funzionamento dello Stato. Pierino alza la mano e ottiene la possibilità di esprimere la sua visione:
– Lo Stato è come una nave transatlantica nella tempesta. Il capitano è il presidente del consiglio e la ciurma sono i ministri.
– Bravo Pierino! Una bella spiegazione. E dove sono i cittadini?
– I viaggiatori sono i cittadini.
– E cosa fanno loro?
– Vomitano!

Pierino ha avuto un posto di lavoro in un museo, come guida. Non sapendo niente del lavoro che doveva svolgere, era costretto ad improvvisare ed inventare le cose. Davanti ad una vetrina dice ai visitatori:
– Questa è il teschio del famoso re del quindicesimo secolo, Pierin II.
Un visitatore gli rivolge una domanda:
– E questo teschio accanto, questo più piccolo, di chi è?
– Sempre suo, ma quando era bambino.

Pierino parla con un Giapponese a proposito dei valori della vita. Giapponese dice:
– Da noi il Giappone è al primo posto, dopo viene il lavoro e al terzo posto c’è la famiglia.
– Da noi invece è tutto al contrario: al primo posto viene la famiglia, dopo il lavoro e il Giappone è all’ultimo posto.

Pierino è arrivato tardi a scuola. La maestra pretende una giustificazione.
– Signora maestra, lei ci ha insegnato di rispettare i segnali stradali.
– E con questo?
– Ho visto uno dove è scritto: “Rallenta, scuola!”

Pierino va in farmacia e chiede due viagra. Il farmacista:
– Non le servono due, è sufficiente uno.
– Mi servono due!
– Le ripeto, uno è più che sufficiente.
– A me servono due.
– Allora, perché due?
– Stasera vengono da me due ragazze. Facciamo una cena romantica con la musica di sottofondo, qualche bicchiere di vino, ci accarezziamo e dopo facciamo una lunga notte, e mi servono due pillole per poter soddisfare entrambe.
Alla fine il farmacista gli vende i due viagra. Domani, Pierino entra nella stessa farmacia sfregandosi le mani. Il farmacista:
– Buongiorno. Come posso esserle utile oggi?
– Mi serve un balsamo per le mani.
– Come mai?
– Ieri sera non si è presentata nemmeno una.

Pierino ha comunicato alla madre che ha preso l’insufficienza in Italiano.
– Ma cosa hai scritto?
Pierino tira fuori il suo quaderno ed inizia a leggere:
– Un giorno vado a scuola e davanti a me vedo un pezzo di merda. La merda un po’ verdastra, deve essere di Marco perché a lui piacciono tanto le verdure. Continuo la mia camminata verso la scuola e dopo un po’ vedo un’altra merda. Questa qui di un colore marrone scuro; sicuramente apparteneva a Simone perché lui va matto per il cioccolato fondente. Vado avanti e ne trovo un’altra, molto, ma molto grande. Era sicuramente di Giovanni; è molto grasso e mangia tanto.
– Ma scusa Pierino, qual’era il tema del compito?
– Un vero amico si riconosce nel bisogno.

 

Pierino ha avuto un lavoro come guardia in un museo. Dopo un paio di giorni lo chiama il capo e gli dice:
– Non siamo contenti del tuo lavoro.
– Ma cosa volete da me? Lavoro qui da tre giorni e ho già venduto 2 quadri di Picasso.

Un amico chiede a Pierino:
– Tu sceglieresti una volta con Anna o due volte con Ivano?
– Sai, Anna è Anna, ma due volte sono due volte.

– Quando Pierino lava le mani, prima o dopo la pisciata?
– Durante!

 

Papà scopre che suo figlio Pierino, di soli 11 anni, fuma.
– Ma figlio mio, sei appena in quarta elementare e già fumi.
– Ma papà, anche tu fumavi in quarta.
– E’ vero, ma io avevo 18 anni.

Pierino parla con suo nonno. Un po’ imbarazzato, gli chiede:
– Ma nonno, quando avevi 20 anni, quanto spesso facevi sesso?
Eh nipotino mio, quando mi ricordo quellii belli tempi, ero così giovane e me la spassavo da dio. Scusa cosa mi chiedevi? Ah, su sesso. Allora facevo MMS.
– Scusa nonno, ma MMS, cosa vuol dire? A quel epoca non esistevano i cellulari, specialmente non quelli che potevano fare le foto e i filmatini.
– Sta per Mattina, Mezzogiorno e Sera.
– Complimenti nonno, eri davvero un grande. Ma a 40 anni quanto spesso lo facevi?
– MMS!
– A 40 anni, ma nonno sei un fenomeno.
– Ma cosa hai capito. Era Martedì, Mercoledì e Sabato.
– Va be’, ma direi comunque che non era male nemmeno quello. E a 60 anni?
– MMS!
– Eh, proprio niente male direi.
– Hai capito male Pierino. Sta per Marzo, Maggio e Settembre. Sai, durante il periodo estivo faceva troppo caldo, e quello invernale troppo freddo.
– Ma comunque te la cavavi in qualche modo. E adesso nonno, con i tuoi 80 anni, come fai.
– MMS!
A questo punto Pierino ha già capito come funziona il giochino e chiede al nonno:
– Allora, cosa vuol dire questa volta?
– Magari Mi Succede.

Pierino è stato invitato a cena da un suo amico di classe. E’ arrivato da lui verso le 6 di pomeriggio e si sono messi a fare qualche partita di playstation e vedere un bellissimo cartone su Disney channel. Alle sette e trenta la madre dell’amico li chiama: “La cena è pronta”. Sono andati a lavarsi le mani e sedersi a tavola. Il primo era un squisito piatto di tagliatelle con salmone. Pierino, visto che gli altri componenti della famiglia hanno iniziato subito a mangiare, chiede sottovoce al suo amico:
– Scusa, ma voi non pregate prima dei pasti?
– Perché? Non ti preoccupare, guarda che mia mamma è una brava cuoca.

Pierino torna dalla scuola e dice a papà.
– Papà, devi essere orgoglioso di me. Oggi sono stato l’unico della classe a saper rispondere ad una domanda che ci ha fatto la maestra.
– Bravo figlio mio! E quale era la domanda?
– Chi ha rotta la finestra?

 

 

Dopo mesi di ricerca, un profugo di Siria si è sistemato in un condominio. Ha trovato la gente con grande cuore che gli hanno concesso di usare lo spazio comune in cambio dei lavori di manutenzione e aiuto alle persone che vivevano là. Un giorno gli è stato chiesto da una vecchietta di spolverare un tappeto. Ha portato il tappeto davanti all’edificio e ha iniziato a sbatterlo con la frusta. Sul balcone dell’edificio vicino lo guarda uno e gli dice:
– Problemi Aladino; non parte?

Un piccolo immigrante proveniente dall’Africa centrale chiede al papà:
– Papà, cos’è la democrazia?
– La democrazia è quando i bianchi lavorano e noi stiamo seduti e viviamo dall’aiuto che loro ci danno.
– Ma loro non si arrabbiano?
– Sì, si arrabbiano ma questo è già razzismo.

Un siriano arriva come immigrato a Milano. Ferma il primo passante che incontra sulla strada e dice:
– Grazie signore italiano per avermi lasciato entrare nel vostro Paese, dandomi una casa, un aiuto finanziario, una assistenza sanitaria e un’istruzione gratuita.
Il passante gli dice:
– Si sta sbagliando, io sono egiziano.
L’uomo continua a camminare e incontra un altro uomo.
– Grazie per avere una nazione così bella come l’Italia.
L’uomo risponde:
– Non sono italiano, arrivo dal Pakistan.
Il nuovo passante che egli incontra non si ferma nemmeno e quello successivo una volta che riesce a fermarlo, gli stringe la mano, e dice:
– Grazie per questa meravigliosa Italia!
Quello gli toglie la mano e dice:
– Io arrivo dall’Afghanistan.
Finalmente vede una donna che pare essere gentile e le domanda:
– Lei è italiana?
– No, vengo dall’Africa.
A quel punto, un po’ confuso, l’immigrato chiede:
– Dove sono tutti gli italiani?
La donna africana guarda rapidamente l’orologio e risponde:
– Probabilmente al lavoro.

L’Africa non può essere lontana; con me lavora un nero che viene al lavoro con la bici.

Un arabo arriva all’aeroporto di Malpensa. Un ufficiale d’immigrazione gli fa delle domande:
– Nome?
– Mohamed Al Ahib.
– Sesso?
– Da tre a cinque volte a settimana.
– Ma no… pensavo maschio o femmina.
– Maschio, femmina, anche cammello.
– Porca vacca!
– Sì, sì, anche vacca, pecora e altri animali.
– Ma è innaturale.
– Sì, in natura, in stalla, dappertutto.
– Ma che uccello!
– No, no, uccello troppo veloce.

Un commerciante milanese che non ama molto extracomunitari. Un giorno entra nel suo negozio un cinese e chiede:
– Io volele Whiskas pel mio gatto.
– E dov’è il tuo gatto?
– Gatto a casa, non lo polto in gilo.
Il commerciante, maliziosamente:
– Se vuoi Whiskas, devi portare il tuo gatto con te. Niente gatto, niente Whiskas.

Cinese incazzato, torna a casa, prende il gatto e torna in negozio dove finalmente riesce a comprare Whiskas. Due giorni dopo, lo stesso cinese nello stesso negozio chiede:
– Volele Pediglee Pal pel mio cane.
– E dov’è il tuo cane?
Cinese aveva già imparato, arrabbiatissimo va a casa, prende il cane, torna ed ottiene una confezione di Pedigree Pal.

Il giorno dopo, il cinese entra in negozio con un sacchetto di carta e chiede al negoziante di mettere la mano dentro. Quello si rifiuta, però dopo un po’ cede e mette la mano dentro il sacchetto. Il cinese:
– Signole toccale! E’ molbido?
– Sì, è morbido.
– Allola io volele complale calta igienica.

Un giornalista intervista Bossi:
– Se Lei un domani diventasse il capo del governo, risolverebbe per primo il problema dei terroni o quello degli extracomunitari.
– Quello degli extracomunitari.
– ???
– Prima il dovere e poi il piacere.

Un turista cinese in vacanza sulla riviera romagnola chiede informazione:
– Scusi signole, qui Emilia Lomagna?
– No, ma più avanti Luisa lo succhia.

La patente

Cari miei, avete sicuramente sentito che non ho più la patente di guida. Visto che in giro si dice che sono stata ubriaca, voglio in questo modo raccontarvi come è andata la faccenda veramente. Ieri sulla strada che mi porta verso la casa mi ferma un poliziotto e mi dice:
– Controllo. Mi faccia vedere i documenti. Inoltre, mi sembra che lei sia ubriaca.
– Le posso garantire che non ho bevuto niente.
– Va bene, facciamo un piccolo test. Immagini che si trova in una strada buia e che verso di lei vengono due luci. Che cos’è?
– E’ una macchina.
– E’ chiaro che è una macchina, ma quale: una Mercedes, un’Audi oppure una BMW.
– Che ne so io?
– Va be’, facciamo un altro test. Lei guida in una strada senza illuminazione e vede arrivare dalla direzione opposta una luce. Che cos’è?
– Una moto.
– Certo, ma quale: una Honda, una Kawasaki o una Harley?
– Non lo so.
– Allora avevo ragione io; lei è ubriaca.
– Scusi, posso fare una domanda io a lei?
– Faccia pure!
– Allora, accanto a una strada c’è una donna in mini gonna, con le calze a rete e con tacchi alti. Chi è?
– Una prostituta, chiaramente.
– Ovvio che è una puttana, ma è sua moglie, sua figlia o sua sorella?
E da allora non ho più la patente.

La corsa spaziale

Sono stati lanciati tutti insieme, nello stesso momento, letteralmente sparati dalla rampa di lancio. La gara ha avuto inizio! Milioni di navicelle sono partite verso la meta del loro interminabile viaggio, verso il sole che stava distante da loro, piccolo ma attraente. Chi arriverà per primo, il vincitore, sarà l’unico a godersi la gloria, tutta per lui, agli altri niente. Ma col passare del tempo il numero dei pretendenti diminuiva sempre di più; è molto dura, con tanti pericoli e insidie che questo spazio riserva ai coraggiosi che vogliono conquistarlo, navigando impavidi verso la realizzazione del loro unico sogno; essere i primi.

Il sole diventava sempre più grande e più caldo. Adesso già si vedevano chiaramente le macchie nere sulla sua superficie. Con il crescere del sole anche la speranze e l’eccitazione dei contendenti rimasti ancora in corsa crescevano a dismisura. Sono rimasti soltanto in due, spalla contro spalla. Chi vincerà, chi compirà l’impresa delle loro vite? Alla fine Lui rimane da solo, sta per vincere ed il sole è a portata di mano; il contendente non c’è la fatta. Ancora pochi millimetri, un leggero urto contro la superficie ed immersione verso il centro del sole, dentro, sempre più in profondità. Si univano, il sole e Lui, diventavano una cosa sola; ha vinto – la sua vita ha avuto un senso.

Lui si girò per sdraiarsi sulla schiena, un po’ sudato e respirando ancora faticosamente. Lei lo abbracciò, appoggiando la testa sul suo petto nudo:
– Caro, penso che questa volta sono finalmente rimasta incinta.

Una donna si reca da un indovino e chiede le informazioni sul futuro. Indovino:
– Vedo una grande disgrazia: suo marito morirà.
– Questo lo so, ma mi interessa se ci saranno delle indagini?

Durante tutto l’inverno, uno si può scaldare con un ceppo solo. Come? Procurati un ceppo un po’ più grande, diciamo di un metro. Mettilo nel soggiorno e salti da un lato ad altro. Tra pochi minuti sentirai un caldo molto piacevole. L’utilità è multipla: miglioramento della condizione fisica ed aspetto estetico, rafforzamento della muscolatura e liberazione dello stress. Se il ceppo si posiziona nel centro della stanza, possiamo considerare di avere un riscaldamento centralizzato.

 

 

 

 

Che cosa è grande come un elefante ma non pesa niente?
– L’ombra dell’elefante.

– Come chiami un elefante con le carote nelle orecchie?
– Come vuoi, comunque non ti sente.

– Perché gli elefanti non usano computer?
– Perché hanno paura del mouse.

– Come si chiama un elefante al polo Nord?
– Perso!

– Come si arrampica su un albero un elefante?
– Difficilmente!

Versione 2:
– In che modo si arrampica un elefante su un albero?
– Si nasconde in una noce e aspetta di essere portato sull’albero da uno scoiattolo.

Due elefanti, un maschio ed una femmina osservano il tramonto del sole e si tengono per le proboscidi. Lei:
– Caro, mi ami davvero o soltanto mi tiri per il naso?

– Come si mette una giraffa in un frigorifero in tre mosse?

  1. Si apre il frigo;
  2. Si mette dentro la giraffa;
  3. Si chiude la porta del frigo.

E come si mette dentro un elefante in quattro mosse?

  1. Si apre il frigo;
  2. Si tira fuori la giraffa;
  3. Si mette dentro l’elefante;
  4. Si chiude la porta.

– Qual è l’assomiglianza tra un elefante ed un pomodoro?
– Entrambi sono rossi, tranne elefante.

– Quale degli animali ha due piedi grigi e due piedi marroni?
– Un elefante con diarrea!

– Cosa bisogna dare all’elefante quando gli viene la diarrea?
– Tanto spazio!

 

Un elefante chiede ad una cammella:
– Perché hai le tette sulla schiena?
– Senti che cavolo di domande fa uno che ha il pisello in faccia.

– Come si ammazza un elefante rosso?
– Con il fucile speciale per gli elefanti rossi.

– Come si ammazza un elefante blu?
– Lo schiaffi finché non diventa rosso e dopo gli spari con il fucile per gli elefanti rossi.

– Come si ammazza un elefante viola?
– Lo strangoli finché non diventa blu, dopodiché lo schiaffi finché non diventa rosso e alla fine gli spari con il fucile per gli elefanti rossi

– Come si ammazza un elefante nero?
– Elefante nero non esiste!

Un elefante incontra un uomo nudo e gli chiede:
– Ma come riesci a respirare con una proboscide così piccola?

 

Una bionda ha avuto il lavoro come donna di pulizie in un grande centro commerciale. Il primo giorno, il capo dice:
– E non dimenticare di pulire l’ascensore.
– Su tutti i piani?

Una bionda ha guidato la macchina ed ha messo sotto 4 pedoni. Viene il poliziotto e le dice:
– Signorina, è andata 110 all’ora ed è ammesso soltanto 70.
La bionda guarda al pavimento.
– Ha 2 per mille di alcool nel sangue ed è ammesso solamente 0,5.
La bionda guarda sempre umilmente al pavimento.
– Ha ammazzato 4 persone!
La bionda tristemente alza lo sguardo e chiede:
– E quanto sarebbe ammesso?

– Perché le bionde non fanno il ghiaccio?
– Perché non conoscono la ricetta.

Una bionda chiama il marito dalla macchina:
– Caro, arriverò in ritardo; si è formata una coda.
– Quanto è lunga?
– Non lo so, sono la prima.

Una bionda è andata in campeggio con i boy scout. Ha avuto il compito di accendere il fuoco. Prende i fiammiferi e prova ad accenderli, ma nessuno si accende. Le si avvicina il capo della compagnia e le chiede perché il fuoco non è ancora acceso.
– Non riesco a capire perché i fiammiferi non vogliono accendersi. A casa li ho provati tutti e non ho avuto alcun problema.

Chiacchierano due bionde e parlano dell’interruzione di corrente avvenuta tre giorni prima.
– Ero bloccata nell’ascensore per due ore.
– E io aspettavo due ore sulla scala mobile.

Una bionda in mezzo ad una strada. Mentre cammina le sporge una tetta dalla camicetta. La vede il poliziotto e le dice:
– Signorina, sa che posso multarla per il suo comportamento?
– Perché?
– Ha una tetta fuori!
– Gesù, ho dimenticato il bambino sull’autobus!

Due bionde in un teatro chiedono i biglietti.
– Per Amleto?
– No, per noi due.

Una bionda chiama Alitalia:
– Mi scusi, quanto dura il volo tra Milano e Montreal?
– Un attimo solo…
– Grazie!

– Cosa fa un bionda seduta su un foglio di carta davanti ad un semaforo?
– Guida A4.

Una bionda ad un colloquio di lavoro:
– E quanto guadagnerei svolgendo questo lavoro?
– All’inizio 800 euro al mese e dopo anche 1000 euro.
– Va bene, vengo dopo.
Questa mica tanto scema!

Un carabiniere ferma una macchina guidata da una bionda.
– Buon giorno, favorisca i documenti.
– Ma perché, non ho fatto niente di irregolare.
– E’ andata troppo veloce, le devo fare una multa. Allora, vediamo sta patente di guida.
– Ma è quella cosa con la foto?
– Si è quella.
La tizia mette la mano nella borsetta, tira fuori lo specchietto e lo porge al carabiniere.
– Prego!
Il carabiniere guarda attentamente e dice:
– Ah collega…, ma perché non ha detto subito.

In un castello c’è uno specchio miracoloso che mangia le persone che dicono le bugie. Davanti si trova una mora che dice:
– Penso di essere la più bella del mondo.
E lo specchio la mangia. Viene una rossa e dice:
– Penso di essere la donna più sexy del mondo.
E lo specchio la mangia. Una bionda si rivolge allo specchio:
– Penso…
E lo specchio la mangia.

– Cos’è una bionda in una BMW?
– L’allestimento.

– Perché la bionda porta la sciarpa mentre gioca sul computer?
– Perché sono aperti i “Windows”.

– Perché la bionda porta il suo computer all’ASL?
– Per farlo vaccinare contro virus.

– Perché Dio ha creato le bionde?
– Perché le pecore non sapevano portare la birra.

– E perché ha creato le more?
– Nemmeno le bionde lo sapevano fare.

– Cos’è una bionda con due cellule cerebrali?
– Intelligente.

– Come muore la cellula cerebrale di una bionda?
– In solitudine.

– Come si chiama la bionda che ha tinto capelli in nero?
– Tentativo dell’intelligenza artificiale.

– Come possiamo far divertire una bionda?
– Le diamo un post-it con la scritta su entrambi i lati: GIRA.

Due bionde fanno la doccia. Una dice:
– Per favore, mi passi lo shampoo.
– Ma hai il shampoo davanti.
– Si, ma su questo è scritto che è per capelli secchi ed i miei sono bagnati.

 

A scuola la maestra insegna:
– Ragazzi, non dovete mai baciare gli animali; così si trasmettono le malattie.
Uno degli alluni:
– E’ vero maestra! La mia zia ha baciato il suo cane e quello è crepato due giorni dopo.

– Perché i cani da caccia hanno tutti le orecchie abbassate?
– Perché si sono stufati di ascoltare tutti quei racconti dei cacciatori.

Nella sala d’attesa di un veterinario stanno aspettando due cani, uno grande e uno piccolo. Il cane grande chiede al cane piccolo.

– Perché sei qui?

– Qualche giorno fa la mia padrona mi ha portato fuori per la solita passeggiata. Quando siamo arrivati al parco vicino casa, mi toglie la museruola per farmi sgranchire un po’ le gambe. Noto una cagnetta molto carina e comincio a chiacchierare con lei, vau di qua, vau di là e mi accorgo di essere dietro di lei e che la sto scopando. Era bellissimo, una goduria assoluta. Improvvisamente si sentono delle grida e da non so dove sbuca fuori una bruttissima, semplicemente orrida vecchietta che comincia a strillare prima contro di me e in seguito anche contro la mia padrona. Si trattava della moglie del sindaco e la cagnetta era la sua. Ha minacciato di denuciarmi perché non ero legato e che la sua cagnetta potrebbe rimanere incinta. Alla fine la mia padrona, per evitare problemi ha accettato di farmi castrare ed eccomi qui per farmi togliere le palle. E tu, perché sei qui?

– Qualche giorno fa la mia padrona esce di casa e io mi svacco sul divano e mi faccio una dormita. Improvvisamente, mezzo addormentato sento dei rumori e mi sveglio. Avevo paura perché se in casa c’erano dei ladri e io nel frattempo dormivo, la mia padrona si sarebbe arrabbiata moltissimo. Sento un po’ meglio e mi rendo conto che i rumori provengono dal bagno. Mi avvicino, apro la porta e vedo la mia padrona che si sta facendo la doccia. Evidentemente è tornata a casa prima e non si è accorta che io dormivo. Tutto di un colpo le cade il sapone dalle mani e si abbassa per raccoglierlo. Siccome mi era girata di spalle nel momento in cui si è abbassata ho visto tutto. I miei ormoni si svegliano e le salto addosso dal di dietro.

– Quindi anche tu sei qui per farti tagliare le palle?

– Ma no, le unghie!

 

 

 

 

– Chi ti ha fatto questo livido sotto l’occhio?
– Mio marito.
– Tuo marito? Pensavo fosse in un viaggio d’affari.
– Anche io!

Un piccolo zingaro torna a casa rasato a zero.
– Mamma, mamma, vedi: io adesso sono uno skinhead.
La madre si arrabbia molto e lo picchia. Mezz’ora dopo entra in casa il padre.
– Papà, papà, vedi: io adesso sono uno skinhead.
Anche il papà si infuria, prende la frusta che si trova sull’armadio e gli da una bella frustata. Il piccolo zingaro piange e pensa:
– Sono skinhead da appena un’ora e già oddio gli zingari.

Parlano due amici:
– La mia ditta cerca un cassiere.
– Ma scusa, non avete già assunto uno due settimane fa?
– Sì, cercano proprio lui.

Due amici giocano a golf e proprio nel momento in cui uno di loro deve colpire la pallina vicino passa un carro funebre. L’uomo si ferma, si toglie il cappello e si inchina. Il suo amico:
– Ma non sapevo che fossi così sensibile.
– Sai, comunque sono stato sposato con lei per 40 anni.

21 dicembre del 2012. Sul cielo compare un asteroide che va verso la Terra. Un panico totale: è la fine del mondo secondo il calendario dei Maya. E cade l’asteroide proprio sulla pietra dove si trova l’antico calendario. Una botta tremenda ed un enorme nube di polvere che si propaga per 3 giorni. Il quarto giorno la polvere inizia a scomparire e sul posto del vecchio calendario si trova una nuova pietra con un nuovo calendario che scade l’anno 31248. Ed accanto si trova una pietra più piccola con la scritta:
– Il prossimo calendario sarà consegnato esattamente nel giorno della scadenza di questo appena consegnato. Vi ringraziamo per l’utilizzo dei nostri calendari.

Giocano a nascondino Archimede, Newton e Pascal. Archimede conta, Pascal si nasconde e Newton subito dietro Archimede disegna sul pavimento un quadrato di un metro per un metro e si mette all’interno dello stesso. Archimede finisce di contare, si gira e lo vede subito.
– Ha, Newton!
– No, è Newton su metro quadrato, perciò è Pascal.

Bill Gates pesca un pesciolino d’oro. Lo toglie dall’uncino e lo rimette nell’acqua. Il pesciolino confuso, non capendo perché il tizio non ha chiesto 3 desideri come tutte le persone normali, esce dall’acqua e chiede:
– Signore, e il desiderio?
– Dimmi, cosa posso fare per te.

– Perché il pomodoro non riesce a dormire nell’orto?
– Perché l’insalata russa.

– Quale la differenza tra lattuga e montagna?
– La lattuga è insalata, mentre la montagna è in salita.

– Qual’è il modo più semplice per prendere una lepre?
– Ci si nasconde dietro un albero e si imita il sapore della carota.

– Che cos’è piccolo, verde, sta nell’erba e abbaia?
– Una rana che parla le lingue straniere.

Gli uccelli hanno visto un missile e uno dice:
– Guarda come è veloce!
Dice l’altro:
– Anche tu saresti così veloce se il tuo culo stesse andando a fuoco.

 

 

 

Due vecchiette:
– Ieri sera, davanti a casa mia, al buio, un maniaco mi ha fermato.
– Orrore!
– È quello che ha detto anche lui.

– Come i cannibali chiamano i podisti?
– Fast food!

Per il divorzio ci sono sempre due colpevoli: la moglie e la suocera.

Due ubriaconi stanno facendo conversazione al bancone del bar:
– Dimmi, come reagisce tua moglie quando torni a casa ubriaco?
– Non sono sposato!
– E perché bevi allora?

Due colleghi in ufficio:
– Come è finita la tua lite con la moglie?
– E’ venuta da me strisciando.
– E cosa ha detto?
– Esci da sotto il letto!

Una donna si lamenta con la sua vicina di casa:
– Mio marito è al 300% impotente.
– Ma come 300%? Qualche giorno fa mi hai detto 100%.
– Ieri è caduto dalle scale; si è rotto il dito e si è morso la lingua.

Una donna si siede sulla panchina in un parco, accanto ad un barbone. Il barbone si avvicina leggermente alla donna e le dice sotto voce:
– Ciao cara. Ci divertiamo un po’?
– Ma come si permette?
– E allora cosa fai qui seduta sul mio letto?

Una signora sta facendo le sue compere quotidiane nel negozio del paese in cui abita. Ha comprato: due litri di latte parzialmente scremato, delle uova, un succo di arancia da un litro, un cespo di insalata, un chilo di caffè e mezzo chilo di carne. Mentre stava scaricando la spesa dal cestello e la metteva davanti alla cassa, un ubriacone, che stava dietro di lei, la stava attentamente osservando. Mentre la cassiera sta battendo la spesa della signora, l’ubriacone dice con discrezione:
– Immagino che non sei sposata.
La donna, leggermente sorpresa da questa dichiarazione, si mostra intrigata dall’intuizione dell’ubriacone perché aveva ragione e lei non era sposata. Si gira e guarda tutti e sei oggetti davanti alla cassa senza notare nulla di strano, niente che potesse svelare il suo status non matrimoniale. Quando finalmente la curiosità ebbe la meglio, dice:
– Sa che le dico, ha ragione. Mi dica, come ha fatto a indovinare?
– Perché sei così brutta!

Se hai l’abitudine di comprare on-line, prima verifica attentamente l’attendibilità del venditore. Qualche giorno fa ho speso su eBay 60 euro per un aggeggio che fa aumentare il pene. Il bastardo mi ha inviato una lente di ingrandimento. Nelle istruzioni d’uso era scritto: “Non usare sotto il sole – brucia”.

Il pessimista vede soltanto il buio nel tunnel.
L’ottimista vede la luce in fondo al tunnel.
Il realista vede che la luce è in effetti quella di un treno.
Il macchinista vede tre idioti sui binari.

L’era della pietra. Due vecchietti passeggiano e vedono due giovani seduti su un muretto che si scambiano i colpi di clava. Uno dei vecchietti:
– Ma guarda ‘sta gioventù di oggi; l’unica cosa che sanno fare è drogarsi.

Pierino è andato in Africa per un safari e là è stato catturato da una tribù di cannibali. Guardandolo bene dalla testa ai piedi, il cuoco decide di preparare una buona minestra con lui come l’ingrediente principale e poche verdure che aveva a disposizione. La pentola è stata messa sul fuoco, Pierino dentro insieme con le verdure tagliate a media pezzatura, come dall’antica ricetta del posto. Ovviamente sopra il pentolone un grande coperchio per far cucinare tutto più velocemente. Tutto il villaggio si è fermato in attesa di un piatto prelibato. Il cuoco da parte sua ogni tanto scoperchiava la pentola e picchiava Pierino con il mestolo. Il capo della tribù, incuriosito chiede al cuoco:
– Scusa, ma perché lo picchi ogni tanto? Per farlo diventare più morbido?
– Ma no, quello mi mangia le verdure.

In un tribunale, il giudice si rivolge all’imputato:
– Perché ha ammazzato la sua prima moglie?
– Ha smesso di amarmi.
– E dopo aver scontato 10 anni di carcere si è risposato ed ha ammazzato anche la seconda. Perché?
– Io ho smesso di amarla.
– E’ ancora uscito da carcere e ha preso la terza moglie e ha ammazzato anche lei. Ma come mai?
– L’abitudine signor giudice.

Se tutto il giorno sei attivo come un’ape, lavori come un cavallo e alla fine della giornata sei stanco come un cane, vai da un veterinario; forse sei un asino.

Un lanciatore di giavellotto prima della gara parla con un collega.
– Oggi devo impegnarmi al massimo, perché ci sarà la mia suocera sulle tribune.
– Non credo che ci riuscirai; sono oltre cento metri.

Il giudice chiede a un ladro:
– Ma se ha già rubato i gioielli, non capisco perché ha lasciato cinque mila euro nel cassetto a fianco.
– Ma mancava soltanto che anche lei mi prendesse in giro.

 

Tanto tempo fa viveva un uomo che si è innamorato e ha chiesto alla donna che ha conquistato il suo cuore:
– Vuoi sposarmi?
– No!
Ha risposto lei. Così l’uomo ha vissuto felice fino alla sua morte, andando a caccia e a pesca con gli amici, giocando a golf, guardando le partite di calcio e bevendo birra quando ne aveva voglia.

Due fidanzati si preparano ad uscire a cena con gli amici. Lei:
– Caro, sembro grassa in questo abito?
– Ti arrabbierai se ti dico la verità?
– Ma certo di no.
– Sono stata a letto con la tua miglior amica.

Una fidanzata molto gelosa guarda le fotografie sul cellulare del fidanzato. Gli mostra una foto e chiede:
– Chi è la ragazza in questa foto?
– Ma cara, sei tu!
– Lo so, ti stavo controllando…

Una ragazza lascia il fidanzato:
– Non voglio essere fidanzata di un tirchio. Eccoti l’anello di fidanzamento.
– E dov’è la custodia?

Due fidanzati. Lei:
– Quando ci sposeremo tu smetterai di fumare!
– Va bene.
– E non berrai più alcolici!
– Va bene.
– Inoltre non uscirai più con i tuoi amici!
– Va bene.
– A cosa altro potresti rinunciare?
– A sposarti!

Una ragazza chiede al suo fidanzato di venire venerdì sera da lei per la cena e per incontrare per la prima volta i suoi genitori. Poiché questo è un grande evento, la ragazza annuncia che dopo cena vorrebbe uscire da qualche parte e fare l’amore con lui per la prima volta.

Il ragazzo è entusiasta, ma non ha mai fatto sesso prima nemmeno lui. Va in farmacia a procurarsi preservativi e visto che il farmacista è molto simpatico e disponibile, gli confessa che non ha mai fatto l’amore. Il farmacista spiega al ragazzo tutto quello che c’è da sapere sui preservativi e sul sesso. Alla cassa gli chiede se vuole un solo preservativo, un pacchetto da 5, oppure una confezione famiglia. Il ragazzo insiste sulla confezione famiglia pensando che sarà piuttosto impegnato, essendo la sua prima volta.

La sera, il ragazzo si presenta a casa dei genitori della ragazza e la incontra alla porta. Lei gli dice:
– Oh, sono così eccitata per questo incontro con i miei genitori. Dai, vieni dentro.

Il ragazzo entra e viene portato a tavola, dove sono seduti i genitori. Lui si siede velocemente chinando subito la testa e si offre per dire la preghiera. Passano tre minuti ed il ragazzo è ancora immerso nella preghiera, con la testa in giù. Dopo 10 minuti sta dicendo ancora la preghiera con la testa chinata e nascosta fra le mani. Infine, dopo 20 minuti con la testa in giù, la ragazza si avvicina e gli sussurra:
– Non avevo idea che fossi così religioso.
– E io non avevo idea che tuo padre è un farmacista.

– Hai i primi sintomi di Alzheimer quando, svegliandoti di mattina accanto ad una donna ti poni la domanda: è mia moglie o la devo pagare?

Il postino suona il campanello. Apre un uomo in canottiera che mostra le tracce del sugo di pomodoro, con un bicchiere di vino rosso in mano. Dall’appartamento si sente un rumore pazzesco dei bimbi che corrono e buttano le cose per terra, delle grida della loro madre e dalla cucina si sente la puzza di bruciato. Il postino chiede:
– Mario Bianchi vive qui?
– No!
– Come no? Sulla porta è scritto Mario Bianchi. Lei è Mario Bianchi?
– Sì, sono io.
– E perché mi ha detto che Mario Bianchi non vive qui?
– Amico mio, e tu questo chiami vita?

Non riesco a capire che tempi sono arrivati: ti trovi una ragazza e non va bene. Tua madre piange, tuo padre ti disereda e tua moglie torna dai suoi.

Due uomini muscolosi e abbronzati parlano:
– Il sole, la sabbia, l’acqua: questa è la vita!
– Dai non fare l’idiota; spala ‘sta sabbia e lanciala dentro la betoniera.

L’organizzazione dei sindacati autonomi “Potere dell’uomo” organizza gratuitamente

CORSI PER GLI UOMINI

Corso 1

  1. Vivere senza la mamma (2000 ore)
  2. Mia moglie non è mia mamma (350 ore)
  3. Capire che il calcio è soltanto uno sport (350 ore) + Bonus
  4. Come sopravvivere ad un raffreddore senza traumi (100 ore)

Corso 2

  1. Non essere geloso dei propri figli (50 ore)
  2. Non raccontare delle stupidaggini quando mia moglie ha delle visite (500 ore)
  3. Come superare la sindrome del telecomando (550 ore) + Bonus
  4. Non pisciare attorno al water (100 ore + lavoro pratico)

Corso 3

  1. Come stirare la T-shirt in meno di 2 ore (lavoro pratico)
  2. Digestione del cibo senza ruttare mentre lei lava i piatti (100 ore) + Bonus
  3. Come trovare il mercato e usando il post-it fare la spesa (200 ore) + lavoro pratico: come evitare i bar al ritorno verso casa

Corso 4

  1. Corso per principianti: apparecchi domestici – (diapositive)
    – ON . . . . Accendere (30 ore)
    – OFF. . . . Spegnere (30 ore)
  2. Come distinguere il contenuto della lavatrice e della lavastoviglie (200 ore)
  3. Bonus per quelli di talento: il mio primo brodo Knorr, senza che trabocchi (lavoro pratico)

TEMI PER LA DISCUSSIONE

Vista la complessità dei temi, possono partecipare al massimo 8 candidati

Tema 1
Stirare – dalla lavatrice all’armadio … questo processo misterioso (Presentazione PowerPoint)

Tema 2
I pericoli che si possono incontrare durante il riempimento e lo svuotamento della scatoletta per il ghiaccio (dimostrazione pratica + diapositive)

Tema 3
Tu e l’elettricità – i vantaggi economici nel chiamare l’elettricista

Tema 4
Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura non provocano l’impotenza

Tema 5
Anche se sei sposato con lei, le puoi comprare i fiori (il colloquio con lo psicologo)

Tema 6
La carta igienica: è vero che la carta cresce da sola nel porta cartaigienica?

Tema 7
Come abbassare la tavoletta del water, passo per passo (videoconferenza con Oxford)

Tema 8
Detersivi – dosaggio, istruzioni per l’uso (per il lavoro pratico i frequentatori del corso riceveranno i vestiti adatti, più il casco).

Tema 9
Le differenze principali tra il cesto per i panni sporchi ed il pavimento (sperimenti nel laboratorio)

Tema 10
Maschio come passeggero – è geneticamente possibile che non commenti il parcheggio della sua lei?

Tema 11
Comunicazione ed esercizi mentali per la comprensione: se qualcosa si trova nel cassetto, come fare per evitare di chiedere “in quale cassetto?” ma provare a trovare da soli.

Tema 12
E’ possibile che la tazzina del caffè si sposti da solo nel lavello (la parte pratica guidata

 

 

Una signora entra in un negozio di scarpe e si dà da fare. Dopo più di un’ora attorno a lei ci sono decine di scatole aperte e scarpe disordinate. Finalmente, sul suo volto si nota un sorriso e lei chiama il commesso:
– Queste mi vanno bene. Quanto costano?
– Niente signora. Sono quelle con le quali è venuta.

– Un’indagine ha mostrato che al 90% delle donne piacciono gli uomini con la maglietta rosa. La stessa indagine ha svelato anche che al 90% degli uomini che portano le magliette rosa non piacciono le donne.

Parlano due amiche intime:
– Sento che sei tornata da tuo marito; è vero?
– Sì, è vero. Non sopportavo più di vederlo così felice.

Due amiche:
– Non so con chi, ma mio marito mi tradisce.
– Stronzo!
– Gli ho bucato tutti i preservativi che ho trovato nel cassetto.
– Stronza!

E’ stato provato che le donne si accontentano di una lunghezza di 8,5 cm! Non importa se si tratta di MasterCard, Visa oppure American Express.

La nonna spiega alla nipotina i segreti della vita:
– Sai mia cara, nella vita di una donna esiste soltanto un grande amore.
– E quale era il tuo, nonna?
– I marinai!

Se il marito apre la portiera della macchina alla moglie o ha una macchina nuova o ha una moglie nuova.

Ci sono delle donne che sostengono che tutti gli uomini sono uguali. Non si tratta di un po’ troppa esperienza?

Cambio il coinquilino che russa per una coinquilina che sospira.

Adulterio = due persone sbagliate che fanno la cosa giusta.

Quando vede la donna, l’uomo diventa cacciatore. Quando conquista la donna, l’uomo diventa la preda.

Fate l’amore e non la guerra. Potete fare entrambe le cose – sposatevi.

L’amore è cieco. Ecco perché gli innamorati si toccano così tanto.

Era una brava ragazza e la amavano tutti, alcuni anche più volte.

La fatina buona ha esaudito i miei due desideri. La terza volta non ce l’ho fatta.

Quando le ragazze indossano le mini gonne, i ragazzi diventano timidi: abbassano costantemente lo sguardo.

Il matrimonio è quello che viene dopo la vita e prima della morte.

Minatori, paracadutisti e vergini sbagliano una volta sola.

Bacia i figli della tua moglie; magari qualcuno è tuo!

Vorrei tanto l’intelligenza femminile, così mi riposerei un po’.

 

 

Marito e moglie guardano un incontro di pugilato. Lui:
– Sono proprio deluso. Tutto finito in due minuti.
– Adesso sai come mi sento io.

In un litigio violento, la moglie dice a marito:
– Era meglio se sposavo il diavolo che te.
– Non potevi! Il matrimonio tra i parenti non è ammesso.

Lei:
– Cosa faciamo per San Valentino?
– Che giorno è?
– Mercoledì.
– Va bene la carbonara.

Dopo una visita dal dottore, una donna torna a casa e dice al marito come stanno le cose:
– Il dottore mi ha detto che mi rimangono ancora soltanto 8 ore della vita. Facciamo l’amore tutta la notte.
– Per te è facile, non ti devi svegliare domattina per andare a lavorare.

Un tizio è seduto nel soggiorno leggendo il giornale e bevendo un bicchiere di prosecco. Sua moglie torna dallo shopping, lo saluta velocemente e sparisce in cucina. Dopo un’ora si presenta nel soggiorno con un piatto sul quale si trova una bella focaccia. Il marito guarda la focaccia con gioia. La moglie:
– Ecco caro, ti ho fatto questa bella focaccia per scusarmi di aver rotto una freccia della macchina.
– Cosa hai fatto?
– Te l’ho detto: la focaccia.

La moglie sta cercando marito per tutto il paese, ma non c’è una traccia di lui. Entrava in tutte i negozi per chiedere se qualcuno lo aveva visto, ma niente. Alla fine, sente dal barbiere che un cliente gli aveva detto di averlo visto vicino al fiume. Lei si precipita là e trova il marito che stava inculando un altro uomo. Scioccata chiede:
– Ma che diavolo stai facendo?
– Stava annegando. Lo tirato fuori dall’acqua e gli sto facendo la respirazione artificiale.
– Ma non si fa così come fai tu; si fa bocca a bocca.
– Lo so, tutto è iniziato così.

Sono le 8 di mattina. Il marito entra in casa cercando di non provocare dei rumori. Purtroppo, in fondo del corridoio c’è lei; in vestaglia, arrabbiatissima.
– Ciao Superman. Sei un po’ in ritardo?
– Posso spiegarti tutto cara. Sai sono stato con i clienti…
– … e avete discusso tutta la notte fino alle 8 di mattina. Vero Superman?
– Sono riuscito ad avere un nuovo cliente per un affare molto importante e l’ho portato fuori per una cena di un certo livello.
– Fino alle 8 di mattina? Superman, mi consideri una stupida?
– Ma no cara! Ammetto che dopo siamo andati in un night bar per fare un drink, per festeggiare l’accordo che abbiamo raggiunto. Siamo rimasti là fino alle 3…
– … allora così, fino alle 3, Superman. E dopo?
– Dopo siamo andati in un club, ma era una noia mortale. Io guardavo soltanto, ma dovevo stare con lui. Sai, alla fine il conto l’ho pagato io; era il mio dovere.
– Ma guarda un po’ Superman, hai soltanto guardato e io dovrei credere in tutto questo che mi racconti. Cos’altro devo credere?
– Ma lasciami spiegare… Scusa, ma perché mi chiami Superman?
– Soltanto Superman porta le mutande sopra i pantaloni.

Marito entra in casa e saluta moglie.
– Ciao!
Lei è arrabbiatissima:
– Ciao? E’ l’unica cosa cha hai da dire? Sei uscito dalla casa 3 giorni fa per comprare il pane.
– Mannaggia! Il pane! Torno subito.

Un uomo ha letto il libro “Come essere il padrone in casa propria”. Finalmente ha deciso di farsi valere. Va in cucina, si mette davanti alla moglie e inizia:
– Da oggi si cambia la musica. Io sono il padrone di casa e la mia parola è l’ultima; non si discute. Stasera mi preparerai un’ottima cena e deve esserci anche un dessert. Dopo andiamo in camera da letto e si fa l’amore come voglio io. Più tardi mi preparerai un bagno con i sali profumati, per rilassarmi. In seguito mi asciugherai la schiena, mi massaggerai i piedi e le mani. Alla fine mi porterai il pigiama e indovina che me lo metterà?
– Quelli delle pompe funebri!

Moglie:
– Io per te sono soltanto una Cenerentola: cucino, lavo, stiro, pulisco…
– Ma non ti avevo detto che quando mi avresti sposato avrai vissuto come in una fiaba.

Marito torna a casa e trova sua moglie al letto con un uomo sconosciuto.
– Cara, cosa fa questo uomo nel mio letto?
– Miracoli caro, miracoli!

Se donna è un nome, allora amante è un pronome.

La moglie è venuta a fare visita al marito che si trova in prigione:
– Caro, come ti senti?
– Come se fossi a casa!
– Mi fa piacere, ma come mai?
– Il cibo non sa di niente, i vestiti non sono stirati, niente sesso e non posso uscire fuori.

Marito alla moglie:
– Passami i calzini da golf.
– Ma quali sono i calzini da golf?
– Quelli con 9 buche.

Lei guarda la trasmissione culinaria della Parodi sulla 7. Marito le dice:
– Perché guardi le trasmissioni di cucina se non sai cucinare?
– Ma anche tu guardi i film porno…

Marito sta guardando il suo coso e dice alla moglie:
– Se lo avessi 2 centimetri più lungo sarei un principe.
E la moglie gli risponde:
– A se lo avessi due centimetri più corto saresti una principessa.

Due amiche al lavoro stanno chiacchierando:
– Come è andata ieri sera?
– Una catastrofe. Mio marito è rientrato a casa, ha cenato in tre minuti, abbiamo fatto sesso per quattro minuti e il minuto successivo già dormiva. A te come è andata?
– Alla grande! E’ tornato a casa, mi ha portato fuori per una deliziosa cenetta romantica, dopo abbiamo fatto una passeggiata di un’ora e infine candele, un’ora di preliminari, mezz’ora di sesso fantastico e per finire, un’intera ora di chiacchiere. Una vera favola!

Più o meno nello stesso tempo davanti a una birra due colleghi stanno facendo due chiacchiere:
– Come è andata ieri?
– Benissimo! Torno a casa, la cena era già a tavola, ho mangiato, ho scopato con mia moglie e poi mi sono addormentato. E tu, racconta!
– Un disastro! Rientro a casa e non c’è la luce perché mi sono dimenticato di pagare la bolletta, così sono stato costretto a portare fuori a cena la moglie. La cena era una di quelle in cui ti danno porzioni piccole in un piatto grande con sopra delle decorazioni che fanno passare per delle opere d’arte. Lo scontrino era talmente salato che alla fine della serata non avevo manco soldi per pagare il taxi e così mi sono dovuto fare un’ora di passeggiata fino a casa. Arrivo e ovviamente non c’è la luce, quindi prima ho dovuto cercare le candele e poi accenderle! Ero così arrabbiato e frustrato che mi ci è voluta un’intera ora per farmelo alzare e poi non riuscivo manco a venire per ben mezz’ora! E per concludere un’altra ora sveglio! Come ti dicevo prima, un disastro!

Marito chiede a moglie:
– Vuoi che passiamo un bel week-end?
– Ma certo!
– Allora ci vediamo lunedì.

Moglie chiede a marito se gli piacciono di più le donne belle o quelle intelligenti.
– Ne une, ne altre, tu per me sei la migliore.

 

Vista la situazione del nostro servizio sanitario, per l’aborto si aspetteranno 15 mesi.

– I lavoratori hanno iniziato uno sciopero generale, ma questo non ha avuto le conseguenze sulla produzione nel nostro paese.

– Ieri ero dall’oculista. Due ore mi provava le varie diottrie. Alla fine si è arrabbiato e mi ha cacciato via. Mi ha detto di imparare a leggere.

– Le donne sono come la frutta: ognuna ha un sapore, un profumo ed un aspetto unico. Il problema è che ai maschi piace la macedonia.

– Dicono che dentro di me si nasconde un genio. È molto bravo; si è nascosto veramente bene.

– Se Adamo ed Eva fossero stati cinesi, la nostra storia sarebbe stata completamente diversa: avrebbero lasciato la mela sull’albero e avrebbero mangiato il serpente.

– Secondo gli ultimi sondaggi, il 20% degli Italiani vede un futuro roseo. Il resto della popolazione non si droga.

– Dicono che ogni pezzettino della cioccolata accorcia la vita di 5 minuti. Ho fatto due calcoli: sono morto nel 1894.

– Una strana giornata oggi. Prima ho trovato un cappello pieno di soldi e dopo per tutta la giornata mi ha seguito un tizio con la chitarra.

– Come sai che sei dipendente dal computer?
– Quando cerchi di ammazzare la mosca che è atterrata sullo schermo con il cursore del mouse.

– Cosa hanno in comune l’astinenza dal sesso e la crisi economica?
– In entrambi i casi, la destra si rinforza.

Leggo in un giornale: “Oggi, a Milano, è stato arrestato il parrucchiere T.R. di 39 anni per il possesso e spaccio di droga.” Io sono il suo cliente da 4 anni, ma non avevo la minima idea che fosse un parrucchiere.

Solo quando una zanzara atterra sulle tue palle capisci che i problemi possono essere risolti anche senza violenza.

Lo specchio è il tuo miglior amico. Non riderà mai di te mentre tu piangi.

Un consiglio nutrizionale: se avete paura di ingrassare, prima del pasto bevete un bicchierino di grappa. La grappa elimina la sensazione di paura.

Ho appena letto in un giornale un articolo sulle conseguenze dell’eccessivo consumo di alcol. Mi sono spaventato a morte. Allora, le cose stanno così! Ho preso la decisione: da oggi, niente più giornali.

La gente si preoccupa per come andrà l’esame all’università, si ammazza per gli amori infelici, piange per i tempi passati, si spacca la schiena per lavori duri, fa la guerra per gli ideali altrui, è triste per le cose più insensate. E io sto seduto qui cercando di trovare l’inizio dello scotch.

Il massimo della fedeltà maschile è sposarsi tre volte ma avere sempre la stessa amante.

Viene Fine del Mondo in Italia, guarda un po’ attorno e dice:
– Mi sembra di essere già stato qui.

Odio la gente che prende la droga, specialmente quelli della polizia ed i doganieri.

Una volta potevo 3 volte senza tirarlo fuori. Oggi posso 3 mesi senza metterlo dentro.

– Perché i nani ridono mentre giocano a calcio?
– Perché l’erba gli solletica i coglioni!

– Chi ha inventato l’amore?
– I poveri, per poter scopare gratuitamente.

– E’ curioso che dalla gente cha ha un piede più corto, l’altro e normalmente più lungo.

– Come sai che un politico dice le buggie?
– Gli si muovono le labbra.

– Quale è la differenza tra un cazzo e la vita?
– Quasi nessuna, tranne che la vita è un po’ più dura.

Entra uno in un negozio e chiede un chilo di arance. Il negoziante gli chiede:
– Vuole un sacchetto?
– No, le calcio fino a casa.

Chiedono a James Bond che ore sono:
– Quindici, otto e quindici.

– Perché le donne hanno il cervello?
– Perché con la passera sarebbero troppo potenti.

– Che cos’è “il silenzio pre-elettorale”.
– E’ l’unico giorno quando i politici non dicono le bugie.

 

 

 

 

 

 

 

Due signore sono sedute sulla panchina di legno in un parco:
– Ho sentito che tua figlia è tornata da Londra.
– Sì, è tornata.
– Ha portato qualche souvenir?
– Sì. Domenica prossima lo battezziamo.

– Ho sentito che ti hanno preso quelli della polizia. Cosa è successo?
– Guidavo troppo lentamente.
– Aspetta, pensi troppo velocemente?
– No, se andavo troppo velocemente mica mi prendevano.

– Mamma, posso mettermi la mini gonna?
– No!
– Posso mettermi il rossetto?
– Non se ne parla!
– E posso mettermi le scarpe con il tacco?
– Adesso basta, ti ho detto di no.
– Ma mamma, io ho 18 anni.
– Lo so Luca, lo so…

Due studenti, un ragazzo e una ragazza, sono seduti su una panchina durante la pausa tre le due lezioni. Lui:
– Sai, sei la più bella e la più dolce ragazza che io abbia mai conosciuto.
– Ma dai, lo dici soltanto per portarmi a letto.
– E sei anche intelligente.

Due fidanzati sono a letto e fanno l’amore. Lui:
– Senti, e se te lo metto nell’orecchio?
– Sei scemo? Potrei diventare sorda.
– Ma se fino ad oggi non sei diventata muta…

Una ragazza viene nell’appartamento del suo fidanzato che subito inizia a spogliarla.
– Fermo, sono stata dal ginecologo è mi ha vietato il sesso per i prossimi 3 mesi.
– E cosa ti ha detto il dentista?

Dopo una settimana di duro lavoro, arriva un camionista in un bordello, sbatte sul tavolo alla madame 1000 euro e dice:
– Voglio la ragazza più brutta che avete e gli spaghetti freddi che vi sono avanzati da ieri sera!
– Signore, per questi soldi potete avere la ragazza più bella e anche un buon filetto caldo.
– Cara, non sono qui per il sesso, è che mi manca casa.

Due poliziotti all’esame di fisica. Entra il primo a fare l’orale e il professore gli fa la domanda:
– Diciamo che viaggi in treno e nello scompartimento fa caldo. Che fai?
– Apro la finestra.
– Ottimo. La finestra ha una superficie di 1.5 m2, lo scompartimento ha un volume di 12 m3, il treno viaggia ad una velocità di 80 km/h, soffia il vento dal sud, 5 m/s. Fra quanto tempo lo scompartimento si potrà arieggiare? Il tizio ovviamente non ne ha idea e viene bocciato. Esce dall’aula e racconta la domanda all’altro poliziotto, il quale entra e il professore inizia di nuovo con la stessa domanda:
– Stai viaggiando in treno e hai caldo. Come ti comporti?
– Mi tolgo la giacca.
– Fa molto caldo!
– Mi tolgo il maglioncino e la camicia!
– Si tratta di un caldo torrido!
– Mi tolgo le mutande e le calze!
Il professore, visibilmente irritato:
– Di fronte hai uno di colore, gli si sta alzando mentre tu ti stai spogliando. Allora, che fai?
– Mi può fottere l’intero scompartimento ma io la finestra non la apro!

Due coinquiline a casa stanno friggendo i wurstel. Colei che frigge, prende il wurstel, taglia entrambe le estremità e mette in padella. L’altra chiede:
– Senti, perché li stai tagliando da entrambi i lati?
Quella che sta cucinando risponde:
– Non ne ho idea; mia mamma fa sempre in questo modo…
Arriva il fine settimana, la ragazza va a visitare la famiglia e ad un certo punto chiede alla mamma:
– Mamma, perché quando friggi i wurstel tagli sempre entrambi i lati?
– Non saprei, ma la nonna faceva sempre così.
Alla fine la ragazza fa la stessa domanda alla nonna e salta fuori che si tratta di una tradizione della famiglia in quanto anche la bis nonna (che ora sta in una casa di riposo) tagliava le estremità prima di friggere! Il giorno successivo l’eroina di questa nostra storia si reca a trovare la bis nonna portandole dei fiori e, con tanta pazienza ad un certo punto chiede alla bis nonna, felicissima di avere delle visite:
– Nonnina, per quale ragione prima di friggere i wurstel bisogna rimuovere le estremità?
– Scusa, ma ancora oggi non avete comprato una padella più grande???

 

 

 

 

 

 

  1. Pietro ha ricevuto l’ordine dal capo di accettare soltanto la gente morta in un modo spettacolare; causa l’affollamento del Paradiso. Arriva un uomo e chiede di essere ammesso. S. Pietro gli risponde:
    – Da oggi accettiamo soltanto i casi particolari, piuttosto spettacolari.
    – Direi che il mio caso rientra nella vostra richiesta. Da tempo sospettavo che mia moglie mi tradisce. Così un giorno sono uscito 2 ore prima dall’ufficio e sono salito a piedi all’ottavo piano, dove abitiamo; sa, l’ascensore non funzionava. Apro la porta, guardo in tutto l’appartamento e finalmente sul balcone trovo il tizio, completamente nudo, appeso dalla parte esterna del balcone, tenendosi per il parapetto. Prendo il martello e lo picchio sulle dita. Si stacca dal parapetto, vola giù, ma cade su un morbido cespuglio. Il bastardo è ancora vivo. Vado in cucina, prendo il frigorifero, riesco a trascinarlo sul balcone, lo sollevo e lo butto giù sul tizio. Lo prendo in pieno. Ma quella eccitazione e lo sforzo fisico mi hanno provocato un infarto ed eccomi qui, da te.
    – Mi hai convinto. Puoi entrare.
    Dopo qualche minuto, S. Pietro sente ancora il campanello della porta del Paradiso. Apre e dice all’uomo che gli stava davanti:
    – Facciamo entrare soltanto i casi particolari.
    – Credo che il mio è proprio uno di questi. Come tutte le mattine, facevo degli esercizi fisici sul mio balcone. Sa, lo faccio nudo perché così mi sento più libero e in contatto con la natura. Ero un po’ distratto e così mi è successo di scivolare e cadere oltre il parapetto. Riesco ad aggrapparmi al parapetto del balcone sotto il mio e rimango appeso. Dio mio, che fortuna, stavo pensando, quando sul balcone compare un tizio. Quando mi vede, la sua faccia diventa cattiva, prende un martello e comincia a picchiarmi sulle dita. Io cado, ma per fortuna atterro su un cespuglio molto morbido. Pensavo che è la seconda volta che mi salvo per miracolo, ma subito dopo vedo il tizio che mi ha picchiato con martello che mi butta addosso un intero frigorifero. Così sono morto.
    – Entra pure.
    Ancora uno che vuole entrare in Paradiso. S. Pietro lo avvisa:
    – Da oggi entrano soltanto i casi particolari.
    – Nessun problema. Dopo una buona scopata, stavo seduto nudo in un frigorifero, perché il marito della mia amante è tornato prima dal lavoro…
    – Basta così. Entra dentro.

– Che cos’è la “posa Superman”?
– Quando sei in un bagno pubblico, su una turca, e con la mano tieni la maniglia per impedire agli altri di entrare.

Un uomo parcheggia davanti al parlamento. Subito si avvicina un vigile e gli dice:
– Non può parcheggiare qui; questo è il parlamento.
– Lo so, grazie per l’avvertimento, ma ho un ottimo antifurto.

Due amici seduti in un bar, affrontando le loro birre:
– Hai sentito che c’è un albergo dove mangi, bevi, fai l’amore e dormi, a quando te ne vai via ti danno anche 100 euro.
– Ma dai, non raccontare le idiozie. Da chi hai sentito questa?
– Dalla tua moglie.

Secondo le statistiche di Babbo Natale, un desiderio su due delle mogli è quello di conoscere la password del marito.

Cinque regole da ricordarsi nella vita:

  1. I soldi non possono comprare la felicità ma è molto più piacevole piangere dentro una Ferrari che su una bicicletta.
  2. Perdona il tuo nemico, però ricordati il nome del deficiente.
  3. Se aiuti qualcuno in difficoltà, lui si ricorderà ancora di te quando sarà in difficoltà.
  4. Tante persone sono tuttora vive soltanto perché è illegale ammazzarle.
  5. Alcool non risolve i problemi, ma nemmeno il latte lo fa.

Una volta con le mutandine da donna potevi lavare la macchina e oggi non riesci nemmeno a pulire gli occhiali.

Padre e figlio:
– Figlio mio, ti faccio i miei più sinceri auguri. Sono sicuro che la giornata di oggi rimarrà nella tua memoria come la più bella della tua vita.
– Grazie papà, ma il matrimonio è domani.
– Fidati, so di cosa parlo.

Lei torna a casa:
– Ciao caro, sono arrivata. Cosa vuoi per cena? Ti ho comprato la birra. Stasera c’è la Champions, perciò se vuoi chiamare i tuoi amici; così potete guardare insieme. E se dopo volete passare anche al bar.
– E’ grave?
– Ma no. Il parafango di sinistra e un poco paraurto dallo stesso lato.

– Andresti a letto con me per dieci mila euro?
– Pensandoci bene, direi che la mia risposta è sì.
– E per 10 euro?
– Ma come ti permetti. Cosa pensi che sono io?
– Questo lo abbiamo già stabilito e adesso trattiamo il prezzo.

Pierino scrive la lettera a Babbo Natale:
– Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei ricevere una nuova sorella.
Babbo Natale risponde:
– Caro Pierino, non ci sono problemi, ma prima mandami tua mamma.

Due barboni nel parco.
– Hai un po’ di pane per i piccioni?
– No, io li mangio senza.

Lei:
– Sarebbe bello se tu fossi un po’ eccitato.
Lui:
– Sarebbe eccitante se tu fossi bella.

– Sai a cosa serve l’elica su un aereo?
– ???
– Per raffreddare il pilota. Non ci credi? Prova a fermare l’elica e vedrai come il pilota inizierà a sudare.

Il tuo oroscopo:
LAVORO: Le stelle ti sorridono.
FAMIGLIA: Le stelle ti sorridono.
AMORE: Le stelle ti sorridono.
SESSO: Le stelle muoiono dalle risate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Oggi è proprio una giornata fortunata. Passavo davanti alla stazione ferroviaria e ho trovato 12,60 euro in un cappello. Il tizio che era accanto non se n’è accorto perché era impegnato a suonare la chitarra.

Marco e Luca passeggiano portando al guinzaglio i propri cani. Marco:
– Ho deciso di aprire un bar di fronte alla chiesa. Lo chiamerò Pace.
– Perché proprio Pace?
– Perché alla fine della messa il prete sempre dice “Andate in pace”.

Due uomini di mezz’età sono seduti al tavolo nell’ombra, in giardino di un bar.
– Non dormo da mesi. Sono indebitato fino al collo e non so come uscire da questa situazione.
– Ti capisco, anche io avevo lo stesso problema. Dopo ho preso un prestito e dormo come un bimbo.
– Come un bimbo?
– Sì, mi sveglio ogni ora e piango.

– Che cosa è claustrofobia?
– Paura degli spazi chiusi, per esempio vai al bar e hai paura che sarà chiuso.

Un uomo entra in un bar e dice al barista:
– Un drink per me, uno per tutti i presenti e uno anche per te.
Il barista esegue l’ordine, beve anche il suo drink ma il tizio appena finito di bere, scappa, senza pagare il conto. Il giorno dopo, torna nello stesso bar e ripete l’ordinazione:
– Un drink per me, uno per tutti i presenti e uno anche per te.
Il barista, mentre distribuisce le bevande, pensa: “Ieri mi ha fregato, speriamo che oggi paghi”. Ma il tizio non ci pensa proprio a tirare fuori i soldi. Però, questa volta appena uscito dal bar, il barista lo raggiunge e lo picchia fortemente. Il giorno seguente, sempre lo stesso uomo entra nel bar, pieno di lividi:
– Un drink per me, uno per tutti i presenti, ma per te niente: quando bevi diventi violento.

Due buoni conoscenti sono seduti in un bar.
– Sento che stai per divorziare da tua moglie. E’ vero?
– Purtroppo è vero.
– Ma perché?
– Sono un po’ imbarazzato. Sai, va da un bar all’altro.
– Ho capito, beve tanto.
– Ma no, cerca me.

Due amici, entrambi sposati, un sabato sera decidono di divertirsi. Vanno in un bar notturno e non sapendo cosa fare, trovano una prostituta e concordano un favorevole prezzo per loro due. Dividono il costo e il primo va nella stanza con la signorina. Esce fuori e l’amico, che stava per entrare, gli chiede:
– Com’è?
– Non è male ma mia moglie è meglio.
Dopo dieci minuti esce anche il secondo e l’amico gli chiede:
– Com’è andata?
– Hai ragione, tua moglie è meglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terrazza di un albergo dove si tiene un congresso sulla tolleranza religiosa. Parlano un vescovo cattolico ed un imam musulmano. Il vescovo domanda:
– So che voi musulmani non potete mangiare carne di maiale. Dai, sii sincero e ammetti che almeno una volta hai provato la carne di maiale.
– Ammetto, ma una volta sola; ero molto giovane e curioso. Ma io so invece che voi vescovi non potete fare l’amore. Sono sicuro che almeno una volta hai ceduta alla tentazione; è vero?
– Sì, è vero, ma una volta sola.
– Ammetti che è molto meglio fare l’amore che mangiare la carne di maiale?

Il Papa fa un viaggio in macchina. Ovviamente c’è l’autista che guida. Appena sono usciti dalla città e hanno preso l’autostrada, il Papa chiede all’autista di lasciargli guidare l’auto. L’autista protesta, parla della sicurezza, ma il Papa spiega che l’ultima volta ha guidato un’auto più di 25 anni fa, e che per lui, ai suoi tempi, la guida era una grande passione. Alla fine, l’autista cede e lascia guidare il Santo padre. Dopo l’iniziale incertezza, dovuta alla necessità di capire i comandi e le marce, il Papa inizia a premere l’acceleratore in modo più deciso. Arriva a 80 km/h, dopo a 120… Il piacere di guidare comincia a sviluppare l’adrenalina e così arriva alla velocità di 190 chilometri orari. Pochi istanti dopo lo sorpassa una volante di polizia e lo ferma. Il poliziotto si avvicina alla macchina e riconosce subito la persona al volante. Guarda un po’ meglio e vede accanto un altro signore. Scioccato, non chiede i documenti ma subito chiama la centrale e chiede di parlare con il comandante. Gli spiega che ha fermato una macchina che andava troppo veloce e che dentro c’è una persona molto importante:
– Allora, chi hai fermato?
– Una persona molto importante.
– Va bene. Non ha rispettato il limite, pertanto gli fai pagare la multa.
– Ma questo è molto, molto importante!
– E chi è? Un ministro?
– No! Ancora più importante.
– Sarà il presidente della repubblica?
– Ma no, ancora di più.
– Va bene, dimmi chi hai fermato?
– Ho fermato Dio!
– Dio?
– Sì!
– Perché pensi di aver fermato Dio?
– Perché suo autista è il Papa.

– Io me ne frego chi è tuo padre, ma mentre io pesco tu non puoi camminare sul lago.

Un uomo si sta confessando:
– Padre, ho peccato.
– Cosa hai fatto figlio mio?
– Mi sono sposato.
– Ma non è un peccato.
– Ma io comunque mi pento.

Una delegazione della Coca Cola si fa ricevere al Vaticano, direttamente dal Papa. Chiedono che nella preghiera, al posto di “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” si inserisca “Dacci oggi la nostra Coca Cola quotidiana”. Offrono di pagare 1 milione di euro per questo favore. Papa rifiuta l’offerta.
Una settimana dopo si ripete la stessa scena, soltanto che la delegazione questa volta offre 5 milioni di euro. Papa, dopo aver un po’ riflettuto, declina l’offerta anche questa volte.
Passato un mese, la delegazione si ripresenta con un’offerta di 20 milioni di euro. Papa ci ha messo parecchi minuti prima di respingere la proposta. Dopo che gli uomini della Coca Cola se ne sono andati, chiama un suo assistente e gli chiede:
– Ma tu sai fino a quando abbiamo il contratto con quel fornaio?

Una ragazza molto carina si confessa:
– Padre, sono stata al letto con il parroco di un’altra parrocchia. E’ un peccato?
– Certo che è un peccato: tu appartieni a questa parrocchia.

Due suore camminano di notte in un parco. Le intercettano due maniaci e le portano nei cespugli. Una delle suore:
– Dio, perdonagli! Non sanno cosa fanno.
L’altra dice:
– Il mio sa…

Una famosissima attrice dei film per il pubblico adulto va a confessarsi. Inizia a raccontare i suoi peccati, legati prevalentemente al suo mondo del lavoro. Il prete, dall’altra parte, ascolta e dopo un po’ il suo respiro diventa affannoso. “Tu sei un prete” – diceva a se stesso – “devi resistere alla tentazione”. L’attrice si accorge che il prete si è eccitato ed anche lui inizia a sentirsi così. Il suo racconto diventa più spinto, con più dettagli e inizia a sbottonarsi la camicetta. Il prete intravede cosa succede ed inizia a sudare fortemente. “Sei un prete, devi resistere”- continuava ad incoraggiarsi. Nel frattempo, la donna si è tolta il reggipetto e la gonna, sotto la quale non aveva niente. Eccitatissima, cominciava ad innervosirsi perché il prete non passava all’azione. Così esce dal confessionale. L’uomo la segue. Lei si siede sull’altare, alza una gamba ed inizia a toccarsi, tutto davanti al prete che stava perdendo il lume della ragione. Lui alza lo sguardo verso l’alto dove stava il crocifisso con Gesù. Si rivolge a lui:
– Gesù, aiutami. Dimmi cosa devo fare.
– Schiodami! Schiodami!

Il prete cattolico, quello ortodosso e il rabbino discutono sulla creazione della vita.
– La vita inizia, dice il prete cattolico, nel momento in cui il feto viene concepito.
– Noi pensiamo, continua il prete ortodosso, che la vita inizia con la nascita. È il momento in cui si diventa una persona indipendente, in grado di prendere le proprie decisioni e imparare la differenza tra le cose buone e quelle cattive.
Il rabbino:
– Voi, cari colleghi, sbagliate entrambi. La vita inizia nel momento in cui i figli trovano lavoro e vanno via di casa.

Due studenti in un bar dopo l’esame di matematica:
– Allora, come è andato l’esame?
– Era un esame molto religioso.
– Ma come religioso, era un esame di matematica?
– Il professore faceva le domande ed io facevo il segno della croce, io rispondevo ed il professore faceva il segno della croce.

– Che giorno della settimana Dio ha creato la donna?
– ???
– Venerdì!
– ???
– Allora, lunedì creò la gallina, martedì il tacchino, mercoledì creò l’anatra, giovedì l’oca e venerdì è rimasto senza la piuma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figlia, diciottenne, si confessa alla madre:
– Mamma, da un po’ di tempo che sto uscendo con il nostro vicino di casa.
– Potrebbe essere tuo padre.
– Ma mamma, quando c’è l’amore l’età non importa.
– Figlia mia, non mi hai capito bene.

Madre al figlio:
– Perché hai preso l’insufficienza in condotta?
– Sbattevo la testa contro il muro.
– Oh povero, ma perché sbattevi la testa contro il muro?
– Non era mia la testa.

Un padre cerca di insegnare al figlio mentalmente ritardato di contare.
– Quanto fa 1+1?
– 5!
– No figliuolo, vedi… hai una caramella e io ti compro un’altra; quante ne avrai?
– 4!
– Ma no (leggermente innervosito)! Allora, hai una mela e ricevi un’altra. Quante mele hai?
– Un chilo!
– Ma figlio…, busso una volta, busso due volte…
– Papà, papà, qualcuno bussa.
– Ma no, sono io…
– Avanti papà!

Madre sgrida la figlia:
– Ma guarda com’è la gioventù di oggi. Hai appena 15 anni e tutte le sere sei fuori con un ragazzo diverso. E ieri hai dimenticato il mio trentesimo compleanno.

Un contadino molto ricco manda suo figlio all’università a Milano. Dopo qualche giorno si sentono al telefono e padre chiede:
– Ciao figlio mio. Come stai? Ti sei sistemato bene? Ti sei già abituato, frequenti regolarmente le lezioni e così via.
– Sì papà, va tutto bene, soltanto che mi sento un po’ in imbarazzo.
– Ma perché, cosa c’è che non va?
– Sai papà, tutti vanno all’università con il tram e io con la Mercedes.
– Non ti devi preoccupare. Tu devi soltanto impegnarti a studiare e dare gli esami e papà ti comprerà anche un tram.

Una giovane coppia milanese ha avuto un bambino, ma il bambino è nero. Il marito ha qualche sospetto e chiede a moglie:
– Cara, come mai noi siamo bianchi e il bimbo è nero?
– Sai, dopo il parto il piccolino ha iniziato a piangere perché aveva fame. Visto che io non avevo latte ho chiesto a una donna nera di allattarlo e così è diventato nero.
Marito esce di casa per fare una lunga passeggiata e per chiarirsi le idee. Non era convintissimo della storia che gli aveva raccontato la moglie e così decide di visitare sua madre. E’ una donna saggia e sa sempre dare le spiegazioni. Arrivato, sua madre gli chiede:
– Allora figlio mio, come sta mio nipote?
– Tutto a posto mamma. Sai mia moglie non aveva latte e ha fatto allattare mio figlio da una donna nera e così tuo nipote è nero. Ma è possibile una cosa di genere?
– Certo che sia possibile! Quando ho partorito te non avevo latte e così ti ho dato quello della vacca ed ecco perché sei stupido come un vitello.

– Papà, come mai la nave riesce a galleggiare sull’acqua?
– Non lo so figlio mio.
– E come vola l’aereo?
– Non saprei dirti.
– Come vengono le immagini nel televisore?
– Davvero no lo so.
– Papà, ti arrabbi se ti faccio tutte queste domande?
– Ma no figliolo. Come puoi imparare se non chiedi?

Madre a suo figlio di 13 anni:
– Figlio mio, perché non ti vedi più con Stefano?
– Scusa, ma tu saresti amica di uno che beve, fuma e si droga?
La madre, molto orgogliosa:
– Ma certo che no!
– Vedi, nemmeno lui.

 

 

 

 

Associati anche tu alla sfida di 3 giorni. Per questi 3 giorni dici no all’alcool. Dal 29 al 31 febbraio.

– Cosa succede alla donna che cade per le scale?
– Niente, se non ha rotto le birre.

Ieri sera ero ad una piccola festa, in un bar vicino all’ufficio dove lavoro. Una collega, giovane e molto carina, era interinale per due anni ed è finalmente stata assunta a tempo indeterminato. Ha offerto da bere a tutti, e non risparmiava. Sapendo di aver bevuto troppo, ho deciso di lasciare la mia macchina sul parcheggio aziendale e di prendere un autobus. A mezzo chilometro dal bar c’era un posto di blocco della polizia. Fermavano tutti e facevano loro alcool test facendoli soffiare nell’etilometro. Io ero sull’autobus e mi hanno fatto passare senza fermarmi. Sono arrivato a casa in tutta sicurezza e senza aver avuto alcun incidente; un po’ strano visto che era la prima volta che guidavo un autobus.

– L’alcool mi ha regalato molti momenti indimenticabili, dei quali non mi ricordo.

Vodka e ghiaccio rovinano i reni.
Gin e ghiaccio fanno male al cervello.
Whisky e ghiaccio danneggiano il cuore.
Rum e ghiaccio fanno deteriorare il fegato.
Coca cola e ghiaccio sono nemici dei denti.
Il ghiaccio è ovviamente una sostanza dannosa. Spargete questo messaggio e salvate le vite umane.
E non dimentichiate che per colpa del ghiaccio è affondato anche Titanic.

– Cosa fai di solito venerdì sera?
– Vado con gli amici a bere una birra.
– E dopo?
– Dopo è già lunedì.

– State attenti nel traffico. C’è tanta gente che beve e lascia guidare le mogli.

Volano due zanzare vicino ad un uomo ubriaco. Una:
– Dai, pungilo!
– No grazie, non bevo mentre volo.

– Salvaguardiamo il nostra pianeta Terra, perché non c’è un altro posto nell’universo dove c’è la birra.

Secondo le ultime indagini del Ministero degli interni, in collaborazione con il Ministero della salute, in Italia 21% degli incidenti stradali sono legati all’alcool. Questo significa che il resto, cioè 79% degli incidenti, provocano le persone che bevono Coca Cola, acqua minerale, succhi di frutta e altre bevande simili. Pertanto, state attenti a questi ultimi, cosiddetti astemi, in quanto provocano quasi 4 volte in più incidenti.

– L’alcool è il più grande nemico dell’uomo. Soltanto i vigliacchi scappano dall’nemico.

– Nell’alcool ci sono sicuramente degli ormoni femminili: quando bevo non so guidare la macchina e parlo molto.

 

 

 

 

 

 

Due amici si incontrano nella savana di un parco nazionale keniano. Uno porta con sé una cabina telefonica, mentre altro ha un sacco pieno di pietre. Uno chiede:
– Ma perché porti con te una cabina telefonica?
– Per i leoni.
– Ma cosa c’entrano i leoni?
– Se mi attaccano, io entro dentro, chiudo la porta per proteggermi e chiedo aiuto. E perché tu porti un sacco con le pietre?
– Anche questo è per i leoni.
– Come mai?
– Se un leone comincia a corrermi dietro io butto via il sacco e mi diventa più facile scappare.

– I Giaponesi mangiano poche cose grasse e hanno meno infarti rispetto agli Americani e agli Inglesi.
– I Messicani mangiano tante cose grasse e hanno meno infarti rispetto agli Americani e agli Inglesi.
– I Cinesi non bevo vino rosso e hanno meno infarti rispetto agli Americani e agli Inglesi.
– I Francesi e gli Italiani bevono tanto vino rosso e hanno meno infarti rispetto agli Americani e agli Inglesi.
– I Tedeschi bevono tanta birra e magiano tante salsice grasse e hanno meno infarti rispetto agli Americani e agli Inglesi.
La conclusione: mangiate e bevete quello che volete, ma non parlate inglese: sembra che questo ammazza.

In un appartamento suona il telefono.
– Sì?
– Signora Rossi?
– Sì, sono io.
– Senta, io sono dottor Bianchi dal laboratorio dell’ASL. Quando il medico del vostro marito ha inviato il campione del suo marito per l’analisi, è arrivato contemporaneamente il campione di un altro signor Rossi. Qui da noi c’è stata un po’ di confusione e adesso non sappiamo esattamente quale dei due campioni è di suo marito. A dire il vero, entrambe le analisi mostrano dei gravi problemi di salute.
– In che senso?
– Ecco, un signor Rossi ha l’AIDS, mentre il secondo è malato di Alzheimer. Non abbiamo un modo per associare le malattie ai relativi signori.
– E’ orribile. Ma non potete ripetere le analisi?
– Sì signora, possiamo, ma sa sono le analisi molto costose e quelli del Servizio Sanitario Nazionale non sarebbero molto contenti.
– E perché mi chiama? Cosa dovrei fare io?
– Quelli del SSN hanno proposto che lei porti suo marito in centro città e lasciarlo là. Se torna a casa, non deve fare l’amore con lui.

Due piadine camminano per la strada e incontrano una pizza. Una delle piadine:
– Ma guarda quella sgualdrina, quanto trucco si è messa.

Camminano due stuzzicadenti e li sorpassa un riccio. Lo stuzzicadente ovale, altro era quadrato, dice:
– Cavolo, anche noi potevamo prendere l’autobus.

Un giudice chiede alla donna accusata di aver rubato un barattolo di ananas:
– Quanti pezzi di ananas c’erano nel barattolo?
– Otto.
– Allora, la condanno a 8 giorni di prigione.
Si alza il marito della accusata:
-Signor giudice, ha rubato anche un barattolo di piselli.

Due amici:
– Ho sentito che hai fondato un gruppo musicale.
– Si, è un quartetto.
– Ma quanti siete?
– Siamo in tre.
– E chi?
– Io e mio fratello.
– Hai un fratello!
– No, perché?

Due amici:
– Pesa 300 chili, durante l’inverno scalda e durante l’estate è appesa all’albero. Indovina che cos’è?
– ???
– Una stufa.
– Ma come una stufa appesa all’albero???
– Che te ne frega dove tengo la mia stufa durante l’estate.

 

 

Due amici non si sono visti da anni:
– Come stanno i tuoi figlio?
– Bene, grazie. Uno è medico, l’altro si è laureto in filosofia, la figlia è maestra ed il figlio più piccolo è ladro.
– Tanti beli figli e tieni un ladro in casa?
– Lui ci mantiene e altri sono disoccupati.

Licia Colò va in Sardegna con la sua troupe televisiva a preparare una trasmissione sui pastori sardi. Si reca in un piccolo villaggio di montagna. Tra gli abitanti sceglie uno con un aspetto pittoresco ed inizia ad intervistarlo.
– Mi racconti la giornata più bella della sua vita.
– Un po’ di anni fa si è persa una capra. Tutto il paese si è messo a cercarla. L’abbiamo trovata dopo 6 giorni e abbiamo organizzato una grande festa: ce la siamo fatta tutti.
– Stop, stop! No, scusi, questo non posso mandarlo in onda; è un documentario per una rete pubblica. Riproviamo! Mi racconti un’altra sua bellissima giornata.
– Sì! Mi ricordo quanto si è persa una pecora. L’abbiamo cercata 4 giorni e quando è stata finalmente trovata ce la siamo fatta tutti.
– No, no e no. Questo non può andare in onda. Senta, cambiamo il tema. Mi racconti la sua giornata più brutta.
– Allora, un po’ di anni fa mi sono perso io…

Una moglie sgrida il proprio marito.
– Sei incapace! Tua madre è incapace. Tutta la tua famiglia è incapace. Se ci fosse un campionato mondiale di incapacità, tu ci arriveresti secondo.
– E perché non il primo?
– Perché sei incapace.

Due amiche in un bar sciccoso in centro di Milano. Quella più giovane chiede:
– Ma tu, a cosa stai pensando mentre fai l’amore?
– Quando ero molto giovane, diciamo 17 anni, pensavo soltanto come nascondere la cosa a mia madre. Dopo, quando sono arrivata a 25 pensavo soltanto di non rimanere incinta.
– Va bene, ho capito. Ma adesso, a cosa pensi?
– Adesso guardo il soffitto e penso che finalmente bisognerebbe imbiancarlo.

– Perché la bionda mette l’orologio su una ferita?
– Perché ha sentito che il tempo guarisce le ferite.

Nell’atelier di un famoso pittore entra un padre ambizioso con suo figlio e si rivolge al pittore:
– Ecco qui mio figlio. Gli insegni a dipingere.
– Non è proprio una cosa semplice. Bisogna essere nati per essere artisti.
– Ma lei non lo vede? Certo che è nato.

Rifiuto di imparare come si usa la lavatrice perché il suo concetto è razzista: occorre dividere i bianchi da quelli di colore.

Un uomo passa con il rosso. Lo ferma un poliziotto:
– Lei non ha visto il rosso?
– Sì, l’ho visto, ma non ho visto Lei.

Sulla entrata di una chiesa c’è una grande scritta:
– Se sei stanco dei tuoi peccati, qui sei il benvenuto.
Sotto, con un rossetto è stato aggiunto:
– Se no, chiama 331-276-33-77.

Un meccanico muore e si lamenta con San Pietro di essere troppo giovane per morire. San Pietro prende un pezzo di carta ed una matita ed inizia a scrivere qualcosa, dopodiché dice:
– Guardi che è tutto a posto; Lei non è morto troppo giovane.
– Ma come no?
– Secondo i miei calcoli, tenendo conto delle ore che si è fatto pagare, Lei ha 112 anni.

Un uomo viene in biblioteca e dice:
– Ma dà un libro che descrive come suicidarsi?
– Nemmeno per sogno; dopo non me lo restituisce.

Viene la nipote dalla nonna e le dice:
– Nonna, dai chiudi gli occhi.
– Perché tesoro mio?
– Perché la mamma dice che saremo ricchi quando tu chiuderai gli occhi.

Dall’inizio dell’anno ho deciso di cambiare le mie abitudini, di lasciar perdere i social media e di cercare di fare amicizia con gente fuori da Facebook, ma di applicare lo stesso principio. Tutti i giorni cammino per strada e dico alla gente che incontro cosa ho mangiato, come mi sento, cosa ho fatto la sera prima e cosa penso di fare domani. Inoltre, faccio vedere le fotografie della mia famiglia, del mio gatto e le mie foto nel giardino. Ogni tanto mi avvicino alla gente ed ascolto quello che dicono e dico loro “vi voglio bene”. Devo dirvi che la cosa funziona. Ho già 4 persone che mi seguono: tre poliziotti ed uno psichiatra.

Avete sentito che le “Pompe funebri” hanno cambiato il nome? Adesso si chiamano “Lavori finali del servizio sanitario”.

Un ragazzo guarda una ragazza con l’insistenza. Lei:
– Non guardarmi così, sai che il mio cuore appartiene ad un altro.
– Lo so, ma tu hai anche altri organi.

Due amiche davanti al caffè mattutino. Una:
– Senti, tutto il vicinato racconta che ieri mattina hai fatto l’amore con un senzatetto.
– Sì, e con ciò?
– Ma perché?
– L’uomo è venuta alla porta e ha chiesto in un modo molto educato se gli potevo dare quello che mio marito non usava più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

– Figlio mio, ma ti sei ubriacato?
– Sì papà, da due bicchieri di vino.
– Soltanto due? Sei sicuro?
– Sicurissimo, dal sesto e settimo. I primi cinque non mi hanno fatto alcun effetto.

– Non è vergognoso venire a casa ubriachi. È vergognoso quando capisci che la casa non è tua.

Davanti alla porta dell’inferno aspettano 80 donne. Ad un certo punto esce fuori il diavolo, spalanca la porta e dice:
– Che entrino tutte quelle che hanno tradito il marito.
Entrano 79 donne. Il diavolo si fa sentire di nuovo:
– Che entri anche quella sorda.

Una volta, quando mi venivano gli ospiti chiedevano:
– Come stai? Come va la salute? Come stanno i figli…
Oggi, quando arrivano gli ospiti la prima cosa che chiedono è:
– Quale è la tua password per Wi-Fi?

– Ti ho detto che arrivo tra 5 minuti. Perché mi richiami ogni mezz’ora?

Una signora, di quelle fini, entra in un ristorante, si fa accompagnare ad un tavolo vicino alla finestra con una spettacolare vista. Dice al cameriere:
– Sarebbe così gentile di accendere il climatizzatore; sa, ho tanto caldo.
– Nessun problema signora, sarà fatto.
Passati 20 minuti, la signora richiama il cameriere e lo prega:
– Per favore, potrebbe spegnere il condizionatore perché adesso fa troppo freddo.
– Lo spengo subito signora.
Dopo mezz’ora la signora richiama il cameriere e chiede che il climatizzatore sia riacceso, perché ha iniziato di nuovo a fare caldo. Il cameriere accetta la richiesta con un grande sorriso. Un altro ospite, seduto a pochi metri dalla signora, segue tutta la scena con tanto interesse. Richiama il cameriere e gli dice:
– Ma perché Lei accetta di essere preso così in giro da questa signora: accendi, spegni, accendi…
– Ma io sono quello che si diverte: noi non abbiamo il climatizzatore.

– Anche se per i film per adulti c’è un avviso che sono adatti soltanto a quelli +18, guardano anche quelli che c’è l’hanno più piccolo.

– Tutti, per fare l’amore spendono circa 300 calorie. Io spendo 50 euro.

Un contadino deve portare la sua scrofa per la riproduzione, ma visto che il proprietario del porco maschile si trova dall’altra parte del villaggio, era costretto a caricare la scrofa su una carriola e spingerla fino alla destinazione. Una volta fatta la procedura, paga al proprietario 35 euro e questo gli dice:
– Domani mattina deve guardare la scrofa. Se mangia l’erba, tutto è a posto, ma se beve l’acqua dovrà riportarla indietro per ripetere la fecondazione.
La mattina dopo, il contadino osserva e vede che la scrofa beve l’acqua. È infastidito per dover ripetere tutto. La carica di nuovo sulla carriola, la spinge fino all’altra parte del villaggio, sborsa altri 35 euro e sente ancora il discorso sull’acqua e erba. Il giorno dopo si alza un po’ più tardi e trova sua moglie già in piedi. Le chiede:
– Cara, dai un’occhiata dalla finestra e vedi se quella bestia ancora beve ancora l’acqua. Se lo fa ancora l’ammazzo.
La donna dà uno sguardo:
– No, non beve l’acqua.
– E allora, cosa sta facendo?
– Niente! Si è seduta nella carriola ed aspetta.

Un tizio chiede a sua moglie:
– Cara, perché mi hai sposato?
– Caro, perché tu sai come farmi ridere.
– E io pensavo perché sono bravo a fare l’amore.
– Ecco, vedi come mi fai ridere.

– Ho letto il Corano. Là è scritto che ogni uomo può avere tante mogli, quante ne riesce a mantenere. Pertanto, seguendo questa indicazione, tre italiani possono avere una moglie.

Un’impiegata dell’INPS è stata rinviata al giudizio perché prelevava le pensioni delle persone morte. Si è difesa in aula:
– Se potevano votare, potevano anche prelevare la pensione.

– Cosa devono sapere le ragazze prima di entrare in una relazione con un maschio più anziano?
– La rianimazione.

– Finché non c’erano le reti sociali, soltanto la famiglia sapeva che non eri normale.

Due turisti (tralasciamo la nazionalità per non essere accusati di razzismo) visitano la Roma e stanno davanti al Colosseo.
– Guarda un po’; è veramente imponente.
– Ma immaginati quando lo finiranno: sarà una cosa fantastica.

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo nel Medioevo, in un piccolo villaggio lombardo. Il capo villaggio è stato convocato dal conte, feudatario della zona. Dopo l’incontro, il capo villaggio convoca tutti gli abitanti del paese sulla piazza che si trova davanti alla chiesa.
– Amici, sono appena tornato dal conte e purtroppo ho due brutte notizie. La prima è che il conte evoca il diritto della prima notte di nozze (Ius primae noctis).
Tra la folla ci sono dei commenti di indignazione. Un contadino si fa sentire:
– Non è possibile! Lui è omosessuale.
Il capo villaggio:
– Ecco, così siamo arrivati alla seconda brutta notizia.

– Dopo il divorzio, sono tornato da mia moglie… a noi nemmeno il divorzio è riuscito.

– Agli occhi di mia madre, io sono l’uomo più bello del mondo. Peccato che le ragazze non hanno la diottria di mia madre.

I ciclisti sono una rovina per la nostra economia. Non comprano le macchine, non prendono i prestiti per comprarle e non consumano il carburante. Non pagano l’assicurazione e non spendono per il parcheggio. Inoltre, non sono grassi e addirittura sono sani. Le persone sanno non servono all’economia perché non vanno dai dottori e non comprano le medicine.

– Il cibo più pericoloso è la torta, quella nuziale.

– Papà, ti sei mai innamorato di una maestra a scuola?
– Sì figlio mio, è successo una volta.
– Come ti sei sentito?
– Guarda, all’inizio era proprio fantastico, ma dopo la tua mamma ha scoperto tutto e ti ha spostato in un’altra scuola.

Due amici al banco di un bar.
– Di solito sei sempre sereno ma oggi ti vedo di cattivo umore. Come mai?
– Ieri sera passeggiavo nel parco con la mia fidanzata e siamo stati attaccati da un maniaco.
– Un maniaco sessuale?
– Bisessuale.

In una clinica svizzera, ad un politico italiano hanno trapiantato l’onestà. L’intervento non è riuscito perché l’organismo ha rigettato il corpo estraneo.

– Perché le mogli vivono più a lungo dei mariti?
– Perché non hanno una moglie.

Un signore viaggia con la macchina e decide di fermarsi in un villaggio. Dopo aver pranzato in un’osteria del paese, chiede al cameriere:
– Avete qualche attrazione turistica nel vostro villaggio?
– L’anno scorso ne avevamo una, ma all’inizio di quest’anno si è sposata.

Marito e moglie discutono. Lui:
– Cara, sai che le indagini scientifiche hanno mostrato che una donna ogni giorno pronuncia più di 30 mila parole, mentre i maschi ne dicono soltanto 15 mila, la metà.
– È così perché ogni cosa vi dobbiamo ripetere due volte.
– Cosa?

Ultime notizie: un pensionato ha tentato di rapinare una banca con lo scopo di essere arrestato e mandato in prigione, per scappare dalla propria moglie. Il giudice gli ha dato i domiciliari.

– Mi stavo domandando: perché i maschi si eccitano quando vedono le donne con i vestiti in pelle, in gomma e quelli laccati?
– Perché profumano come un’automobile nuova.

– Se qualcuno di voi conosce bene il galateo, mi potrebbe dire, quando si è invitate per un pranzo, sul quale lato del piatto si mette il cellulare?

– Non dovete avere paura di invecchiare. Potete comunque continuare a fare le stupidaggini, ma soltanto un po’ più lentamente.

– Se la sigaretta elettronica aiuta a rinunciare a fumare, cosa fa il vibratore?

– Un giorno, la pioggia è durata due giorni.

– Sai caro che il nostro vicino di casa, tutte le mattine quando va al lavoro, bacia la moglie. Perché tu non lo fai mai?
– Ma dai cara, io quella donna non la conosco nemmeno.

Dopo un litigio pesante con mia moglie, entrambi siamo seduti sul divano, nel soggiorno. Silenzio più assoluto e l’atmosfera cupa. Io:
– Posso guardare la TV?
– Puoi, ma senza accenderla.

 

 

 

 

– Cara, cosa c’è per pranzo?
– Il panino IKEA.
– Che tipo di panino è?
– Tutti i pezzi sono nel frigo e tu lo devi assemblare.

Una bambina scrive la lettera a Babbo Natale:
– Caro Babbo Natale, ti prego di portare quest’anno dei vestiti a quelle povere ragazze che si trovano nel computer di papà.

Esistono due tipi di persone:
1) quelle alle quali piaccio;
2) quelle prive di gusto.

– Mio figlio ha spaccato il vetro del mio iPhone 11, e per questo lo regalo. Figlio ha i capelli biondi, gli occhi azzurri e frequenta la prima elementare.

Un cameriere si rivolge ad un cliente fisso:
– Oggi mi sembri molto preoccupato. Ci sono dei problemi?
– Anche tu saresti preoccupato se tuo figlio mettesse incinta la tua colf.
– Senza alcun dubbio, ma, se mi ricordo bene io, tuo figlio ha appena 6 anni.
– E’’ vero, ma la piccola peste ha bucato i miei preservativi.

Un tizio si trova nello studio di un ortopedico del piede. Il dottore:
– Mi scusi, ma le puzzano i piedi.
– Me l’ha detto anche il medico di base, ma volevo sentire il parere di uno specialista.

Ad un signore è morta la terza moglie. Ha chiamato per il funerale Marco, il suo migliore amico, ma Marco non è andato ed è rimasto a casa. Sua moglie gli chiede:
– Ma perché non sei andato al funerale?
– Posso essere sincero con te? Mi vergono! Lui mi chiama già la terza volta e io lui nemmeno una.

Ieri sera passavo accanto ad una palestra dove era ben esposta la scritta: “Tu puoi di più”. Sono tornato al bar e mi sono fatto altre due birre.

Un tizio viene dal suo medico di famiglia:
– Dottore, mi fa male qui, sul lato destro, sotto le costole.
– Lei beve?
– Sì.
– Allora è dovuto al banco del bar.

 

I maschi che corrono dietro ogni gonna devono essere mandati in Scozia, per la riabilitazione.

Pasquale si è arricchito all’improvviso. Non si sa come, ma i soldi erano veramente tanti. Così tanti che ha deciso di costruire la casa più bella del paese, ma questo non bastava. Si è fatto fare non una, ma addirittura 3 piscine: una con l’acqua calda, una con l’acqua fredda ed una senza acqua. Un amico gli chiede come mai una piscina senza acqua.
– Sai, è per la mia Pasqualina: lei non sa nuotare.

La maestra chiede ad un alunno:
– Tuo papà ti sta aiutando con i compiti di casa?
– Non più! L’ultima insufficienza gli ha spezzato il morale.

Un vecchio studente spiega ad un novellino come vanno le cose nella vita studentesca:
– Tranquillo! I primi tre anni sono i peggiori, ma dopo ti iscrivi al secondo anno.

Un signore entra in una gioielleria in centro di Milano. Sua moglie oggi compie gli anni e vorrebbe farle un regalo. I soldi a sua disposizione non sono molti e per quello, dopo una lunga ricerca, sceglie un modesto anello. Chiama il commesso:
– Mi scusi, quanto costa quest’anello?
– Due mila euro.
– Orrore! E questo accanto?
– Due orrori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo avere visitato la moglie, un ginecologo si rivolge a suo marito:
– Sua moglie è incinta.
– Come incinta? Sono stato attento.
– Sa, è come nel traffico. Tu sei attento, altri no.

Un uomo parla con il suo medico:
– Dottore, ho un fortissimo desiderio di vivere in eternità. Cosa posso fare per raggiungere l’obiettivo?
– Si deve sposare.
– E così riuscirò a realizzare il mio desiderio?
– No, ma il desiderio scomparirà.

– Dottore, ma sarò veramente operato da uno studente?
– Sì.
– E se l’operazione non andrà a buon fine?
– Lo studente non passerà l’esame.

Un dottore da i consigli al paziente:
– La situazione è seria. Può mangiare soltanto cibi con pochi grassi e senza salse, non deve bere delle bevande alcoliche, nemmeno quelle leggere e le sigarette deve proprio dimenticare.
– Mi scusa, ma posso fare l’amore?
– Sì, ma soltanto con sua moglie; non si deve eccitare troppo.

Un uomo va dal dottore e si lamenta:
– Dottore, respiro con fatica e tossisco molto.
– Ma lei fuma?
– Sì, ma non mi aiuta.

Un uomo di mezz’età dal dottore. Dopo l’esame il dottore gli dice:
– Lei ha bisogno di un riposo totale. Le prescrivo un sonnifero. Lo somministri tre volte al giorno a sua moglie.

Una donna dal dottore:
– Mi aiuti, soffro di impotenza.
– Come sarebbe? Sarà suo marito che ne soffre.
– No, mio marito è malato ma sono io che soffro!

Un’anziana coppia va dal dottore. Il dottore prima vista il marito:
– Sembra che lei sia a posto. Ci sono dei problemi?
– Sa dottore, niente di speciale ma quando faccio l’amore con mia moglie prima volta, tutto apposto. Ma quando parto la seconda volta sudo parecchio e questo mi dà un certo fastidio.
Dopo avere visitato anche la donna, il dottore le rivolge la domanda:
– Anche lei è a posto ma suo marito dice che quando fate l’amore, la prima volta fila tutto liscio mentre la seconda volta suda molto. Per caso lei conosce la ragione?
– Certo che sì. La prima volta è a gennaio e la seconda volta è ad agosto.

Dopo un’operazione al seno, il dottore chiede alla paziente:
– Allora signora, è contenta con la grandezza?
– Sì, sono perfette. Sa dottore, avrei un’altra richiesta: vorrei avere gli occhi più grandi.
– Nessun problema! Infermiera, faccia vedere il conto alla signora.

Un pazzo in manicomio disegna un cerchio per terra e inizia a saltarci dentro. Il dottore passando e vedendolo fare così gli chiese cosa stesse facendo.
– Faccio un salto in centro. Ti serve qualcosa?

– Dottoressa, c’è l’ho duro 24 ore al giorno, cosa mi può dare?
– Vitto, alloggio e 800 euro al mese.

Un uomo entra in un’ordinazione, da un medico. Dietro l’uomo rimane una scia di sangue. L’uomo dice al dottore:
– Dottore, mi aiuti per favore. Mi hanno accoltellato e ho un coltello nella schiena.
Il dottore dà un’occhiata al proprio orologio e con una voce tranquilla gli dice:
– Mi dispiace, ma adesso sono le 2 e 20 e io lavoro fino alle 2. Non posso fare niente per Lei oggi.
– Ma dottore, cosa dice? Sto sanguinando e mi serve un aiuto immediato.
Il dottor, leggermente arrabbiato:
– Le ho spiegato gentilmente che il mio turno di oggi è finito e che non posso aiutarla. Venga qui domani alle 8 e vediamo cosa si può fare.
– Ma dottore, Lei non ha capito: ho un coltello nella schiena e fino a domani morirò dissanguato. Mi deve aiutare adesso e non domani.
Il dottore, ormai già arrabbiato e infastidito, si avvicina al paziente, gli tira fuori il coltello dalla schiena e glielo infila nell’occhio destro.
– Adesso vada dall’oculista. La sua ordinazione è al secondo piano e lavora fino alle 3.

 

 

 

 

Per far capire la seguente battuta anche a colore che sono meno acculturati per quanto riguarda la cultura asiatica, in particolare quella cinese, devo precisare che Feng shui, tra l’altro disciplina l’architettura delle abitazioni e i mobili delle stesse, per garantirci una migliore e più salutare permanenza nei nostri alloggi abitativi.
– Che tipo di dieta prescrive Feng shui?
– Girare la porta del frigorifero verso il muro.

Due amiche:
– Hai perso peso?
– Sì, 6 chili in 4 giorni. La dieta si chiama “anguria”.
– Fantastico, ma come funziona? Non ho mai sentito parlare di questa dieta.
– Ti pesi tenendo un’anguria e dopo 4 giorni ti pesi di nuovo, senza anguria.

Una nuova dieta, molto efficace: carote, barbabietola e patate.
– Da cuocere o da friggere?
– Da scavare!

– Qual è la dieta tradizionale cinese?
– Si mangia con una bacchetta sola.

La settimana scorsa ho deciso di mettermi finalmente in forma. Ho iniziato una dieta dimagrante per perdere chili superflui, ho smesso di bere, ho limitato il fumo a sole 5 sigarette al giorno (meno di cose non posso) e ho cominciato ha praticare le lunghe passeggiate e fare gli esercizi fisici. In una settimana, ho perso 7 giorni.

– Attualmente sto seguendo due diete; con una non riesco a saziarmi.

– Due mesi fa, un mio amico ha perso 63 chili: è stato lasciato dalla moglie.

 

 

Dopo aver fatto l’amore, sorella e fratello sono a letto, poggiati sui cuscini. Entrambi sono sudati, dopo l’attività fisica e fumano, cercando di diminuire i battiti cardiaci. La sorella dice:
– Sai che sei molto meglio di papà.
– Lo so, me l’ha detto anche la mamma.

– Credere al fatto, quello che ci dicono i media, che l’industria farmaceutica vuole una popolazione mondiale sana è come credere che l’industria bellica vuole la pace nel mondo.

Un prete aveva bisogno di un tosaerba. C’era un negozio nel villaggio che vendeva l’aggeggio ed è andato lì. Già il tosaerba più economico costava troppo per il budget minuscolo del quale il prete disponeva. Il venditore, un suo parrocchiano, gli ha consigliato di acquistare un tosaerba usato su Internet. Gli ha detto che su eBay si possono trovare dei prodotti buoni da un prezzo accessibile. Con l’aiuto di un giovane della parrocchia, è riuscito a trovare ciò di cui aveva bisogno. Il tosaerba è arrivato dopo pochi giorni. Il precedente proprietario gli ha mandato anche le istruzioni per l’uso. I fogli del libretto erano un po’ unti, ma molto utili. Ha letto le istruzione e ha deciso di sistemare il prato davanti alla chiesa. Ha versato del carburante nel serbatoio, ha regolato le varie leve come era spiegato nelle istruzioni e ha tirato la corda per l’accensione. Il motore girava ma non si avviava. Ha ripetuto la procedura sei, sette volte, ma il motore rimaneva spento. Cominciava ad arrabbiarsi e sospettare di essere stato ingannato, che gli è stato venduto un macchinario difettoso. Ha aperto la sua posta elettronica e ha trovalo l’e-mail dell’uomo che gli aveva venduto il tosaerba. Nell’e-mail c’era anche il numero di telefono del venditore. L’ha chiamato e gli ha spiegato qual era il problema. L’uomo ha risposto gentilmente:
– Scusi, è colpa mia. Avrei dovuto scriverle nell’e-mail che deve imprecare prima di tirare la corda per l’avviamento.
– Senta, io sono un prete e i preti non imprecano. Non ricordo più nemmeno come si impreca.
– Non si preoccupi. Dopo aver tirato la corda 10 volte e il motore non si avvia, la sua memoria si rinfrescherà.

– Che cos’è la vita?
– E’ quella cosa sulla tomba, dove è scritta la data di nascita e la data della morte. Il trattino tra queste due date, ecco, quello è la vita.

Un’impiegata si presenta davanti al proprio capo.
– Tutte le donne del reparto le hanno fatto la causa per le molestie sessuali. Visto che io non sono stata maltrattata, le farò causa per la discriminazione.

– Se sudi mentre mangi la zuppa, sei sano.
– Se sudi mentre prendi la pastiglia, sei malato.
– Se sudi mentre fai l’amore, sei vecchio.
– Se sudi mentre lavori in ufficio, sei scemo.

L’uomo è comodamente seduto nella sua poltrona preferita. Accanto a lui, sul tavolino di vetro, una bottiglia di birra e una ciotola con le patatine. In televisione c’è il derby tra Milan e Inter. All’improvviso suo figlio minore frettolosamente entra nella stanza:
– Papà, papà, mamma è caduta dal balcone!
L’uomo, senza staccare gli occhi dal televisore, risponde:
– Inizia a piangere, arrivo subito.

– Qual è la domanda più importante per fare sesso sicuro?
– Quando torna tuo marito?

– Come puoi riconoscere un ginecologo miope?
– Ha il naso bagnato.

Un uomo, dopo una grande festa, si sveglia nel letto di un ospedale. Chiede all’infermiera:
– Perché sono qui? Cosa mi è successo?
– Ha avuto un avvelenamento con alcool.
– Ma cosa dice? Chi mi metterebbe il veleno nell’alcool?

– Meglio essere attivi oggi che domani radioattivi.

– Perché i dipendenti pubblici non fanno sesso tra di loro?
– Sono tutti parenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un poliziotto della stradale ferma un uomo per eccesso di velocità:

Poliziotto: “Posso vedere la sua patente?”.

Uomo: “Non ce l’ho, me l’hanno sospesa per eccesso di velocità”.

Poliziotto: “Mi fa vedere il libretto della macchina?”.

Uomo: “Non è mia, l’ho rubata”.

Poliziotto: “La macchina è rubata?”.

Uomo: “Esatto. Ma aspetti un attimo, mi pare di aver visto il libretto mentre mettevo la pistola nel portaoggetti”.

Poliziotto: “C’è una pistola nel vano portaoggetti?”.

Uomo: “Certo. È lì che l’ho messa dopo aver sparato alla donna che era su questa macchina e averla messa nel bagagliaio”.

Poliziotto: “C’è un CADAVERE nel BAGAGLIAIO?!”.

Uomo: “Sì, signore”.

Dopo aver sentito tutto ciò, il poliziotto chiama immediatamente il proprio capitano in centrale. La macchina viene rapidamente circondata dalla polizia e il capitano si avvicina all’auto per risolvere la grave questione:

Capitano: “Signore, posso vedere la sua patente?”.

Uomo: “Certamente. Eccola qui, come può vedere è valida”.

Capitano: “A chi appartiene la macchina?”.

Uomo: “È mia signore. Ecco il libretto. È intestato a me vede?”.

Capitano: “Può aprire, lentamente, il vano portaoggetti e farmi vedere se contiene armi?”.

Uomo: “Certo signore, guardi, non c’è nulla, vede?”.

In effetti nel vano portaoggetti non c’è nessun’arma.

Capitano: “Può aprire, lentamente, il bagagliaio? Mi è stato riferito che contiene un cadavere”.

Uomo: “Senza il minimo problema”.

Il bagagliaio viene aperto e non contiene nessun cadavere.

Capitano: “Non capisco. Il poliziotto che l’ha fermata mi ha riferito che lei gli ha detto che non aveva la patente, che aveva rubato la macchina, che aveva una pistola nel vano portaoggetti e che c’era un cadavere nel bagagliaio”.

Uomo: “Davvero!?! E scommetto che quel bugiardo figlio di buona donna le ha pure detto che stavo passando il limite di velocità”.

Un turista americano arriva alla stazione di Milano; prende un taxi e chiede al conducente:

“Ma quanto tempo ci hanno messo a costruire una stazione così enorme e splendida?”.

“Soltanto quattro anni! – risponde il tassista”.

“Well, in America l’avremmo costruita in un anno scarso” ribatte il turista.

Passano davanti al Pirellone e l’americano chiede:

“Quanto tempo hanno impiegato a costruire questo grattacielo?”.

“Circa tre anni! – risponde un po’ seccato il tassista.

“Well, in America grattacieli alti così si costruiscono in appena sei mesi!”.

Infine arrivano nei pressi del Duomo di Milano e l’americano domanda: “Ma quanto tempo è servito per costruire questa meraviglia?”.

E il tassista: “Ah, guardi, non lo so davvero, ieri non c’era…”.

 

 

 

 

 

Due giovani sposi stanno giocando a golf, quando, durante un tiro di avvicinamento ad una buca, la donna sbaglia completamente il colpo e manda la palla a rompere il vetro di una villa lì vicino. Preoccupati i due si avvicinano con cautela alla casa e rimangono stupiti di quanto sia bella. Intimoriti per il danno che la palla potrebbe avere provocato e preoccupati per un eventuale risarcimento, decidono comunque di suonare alla porta. Non avendo risposta, e notato che l’uscio è aperto, lo varcano piano piano. Entrati nello splendido salone notano una antica bottiglia rotta vicino alla finestra.

All’improvviso un distinto signore di mezza età, vestito in modo molto arabeggiante, si presenta loro dicendo: – Grazie per avermi liberato. Erano 5000 anni che vivevo rinchiuso in quella bottiglia. Ora posso esaudire tre desideri: due li lascio a voi, uno a testa, ma il terzo spetta a me!

Il marito senza neanche pensarci dice: – Voglio uno stipendio da 100.000 euro al mese per il resto della vita!

La moglie lo segue: – Voglio una casa di mia proprietà in ogni stato del mondo! Ed il genio: – E sia!

Il mio desiderio invece è quello di fare all’amore con la signora… sapete com’è… dopo 5000 anni di astinenza…

Marito e moglie convengono che con tutto quello che ci guadagnano, vale la pena di sacrificarsi un po’, così lei si apparta con il genio…

Due ore dopo, finito il tutto, il genio, accesa la sigaretta comodamente adagiato tra le lenzuola, si rivolge alla donna: – Quanti anni ha tuo marito? – 35… perché? – E tu? – 33, ma perché? – Non vi sembra che alla vostra età sia il caso di smettere di credere ai geni delle bottiglie?

Un uomo torna a casa, in anticipo, da un viaggio d’affari.

In taxi chiede al conducente se, arrivato a casa, può fargli da testimone perché ha un sospetto sulla fedeltà della moglie. Convinto che abbia l’amante vuole coglierla in flagrante.

Dietro promessa di un compenso di 100 euro il tassista acconsente. Arrivati a casa, il marito ed il tassista entrano in silenzio nella camera da letto.

Il marito accende la luce, tira giù le coperte all’improvviso e vede la moglie con un altro uomo!

A questo punto, totalmente adirato prende una pistola e la punta alla testa dell’uomo che si trova nel letto con sua moglie.

In quel momento la moglie urla: “Non sparare, quando ho detto di aver ricevuto un’eredità stavo mentendo. Lui ha pagato la Porsche che ti ho regalato. Lui ha pagato il tuo abbonamento allo stadio. Lui ha pagato la nostra casa al mare, ed anche quella in montagna. Lui ha pagato la nostra vacanza in Messico. Lui ha pagato per farci associare al Country Club e paga sempre le nostre quote mensili”.

Il marito, sconsolato, abbassa la pistola e, rivolgendosi al tassista, chiede: “Cosa faresti al mio posto?”

Il tassista senza pensarci due volte: “coprilo che piglia freddo”.

Adamo ciondolava su un ramo di un albero nel giardino dell’Eden e si sentiva molto solo…

Allora Dio gli chiese: “Cosa c’è che non va?”

Rispose Adamo: “Non ho nessuno con cui parlare!”

Allora Dio disse che intendeva creargli una compagna e che l’avrebbe chiamata donna.

“Non dirà mai di avere mal di testa e ti concederà amore e passione ogni qual volta glielo chiederai.”

E aggiunse: “questa bella creatura metterà insieme il cibo per te e te lo cucinerà, e quando sporcherai i vestiti, lei si occuperà di lavarteli.”

“Ella sarà d’accordo con te su ogni tua decisione, non ti scoccerà mai e sarà sempre la prima ad ammettere che ha sbagliato quando tu non sarai d’accordo con lei.”

“Ti darà dei bambini e li alleverà; non ti chiederà di alzarti di notte per prenderti cura di loro”.

Allora Adamo chiese a Dio: “Ma quanto mi costa una donna siffatta?”

Dio rispose: “un braccio e una gamba”.

Adamo restò pensieroso per un momento, poi chiese: “che cosa posso avere per una costola?”

… il resto è storia (Una barzelletta un po’ maschilista 😊, ma simpatica).

Un soldato semplice si trova davanti a una commissione che cerca soldati adatti a unità speciali per missioni molto pericolose. All’interno della commissione c’è anche uno psicologo che deve valutare lo stato mentale dei candidati.

Lo psicologo si rivolge al soldato e gli dice: “Supponiamo che tu sia in battaglia e che a un certo punto un proiettile ti stacchi un orecchio. Come ti senti?”.

Il soldato riflette per una trentina di secondi e poi risponde: “Non vedo più da un occhio”.

Lo psicologo rimane interdetto, non riesce a credere che si possa dare una risposta di genere. Riflette un attimo e poi decide di continuare sempre sulla stessa linea e pone al soldato la seconda domanda: “OK; ipotizziamo che due minuti dopo un altro proiettile ti stacchi anche l’altro orecchio. Cosa senti?”.

Il soldato risponde immediatamente “A questo punto non vedo proprio”.

Lo psicologo allora sbotta: “Ma cosa dici?!!! I proiettili ti hanno staccato le orecchie e tu non vedi! Ma perché dici così???

“Mi è caduto il berretto sugli occhi”.

Un uomo piuttosto anziano va a confessarsi.

“Mi perdoni padre perché ho peccato”.

“Dimmi figliolo…” risponde il prete.

“Sa, durante la Seconda guerra mondiale ho tenuto nascosto un ebreo in casa mia per salvarlo dai nazisti…”.

“Ma figliolo, è stata una buona azione, non vedo proprio nulla da cui assolverti”.

“Sì, ma vede padre, per tenerlo nascosto gli chiedevo 50.000 lire al giorno…”.

“Figliolo, questo potevi evitarlo, ma comunque gli hai salvato la vita; tranquillo, puoi andare in pace!”.

L’uomo allora si alza, fa tre passi e poi torna indietro dal parroco dicendo:

“Senta padre, lei che ne pensa… glielo devo dire che la guerra è finita?”.

Maria torna a casa e trova suo marito sdraiato sul divano.

“Marcello, guarda che il cancello sotto non si apre bene”.

“Oh Maria, mica sono un fabbro, sono un ragioniere io!”

“Marcello, guarda che la luce in cucina non funziona!”

“Oh Maria, non sono un elettricista, sono un ragioniere io!”

“Marcello, la porta della camera da letto struscia sul pavimento!”

“Oh Maria, io non sono un falegname, sono un ragioniere io! E comunque mi hai scocciato, me ne vado al bar”.

La sera Marcello torna a casa e si accorge che il cancello si apre perfettamente; sale in casa, va in cucina e vede che la luce si accende; entra in camera da letto e si accorge che la porta non struscia più sul pavimento. Allora si rivolge alla moglie:

“Maria, ma ora funziona tutto! Com’è stato?”

“Sì, sai; è venuto Adriano, quel bel ragazzo che sta di fronte; ci ha sentiti discutere e quando tu sei andato al bar si è offerto di fare tutte le riparazioni!”

“Accidenti! E quanto ha voluto??”

“Mah, senti, mi ha detto: “Senta Maria, non voglio soldi, o mi fa una torta oppure fa all’amore con me”

“E tu gli hai fatto una torta”.

“Marcello, sono forse una pasticciera io???”

Siamo all’università. Il professore sta interrogando uno studente per l’esame di fisica.

Professore: “Dunque, lei ha un barometro. Come lo utilizza per ricavare l’altezza di un grattacielo?”.

Studente: “Salgo all’ultimo piano, lego uno spago al barometro, lo calo giù fino a quando non arriva a toccare terra e poi misuro la lunghezza dello spago”.

Professore: “La sua risposta non mi sembra molto soddisfacente; può dirmi un altro metodo; uno che dimostri che lei ha delle conoscenze di fisica?”.

Studente: “OK, vado all’ultimo piano, faccio cadere giù il barometro e misuro il tempo che occorre perché tocchi terra”.

Professore: “Mi spiace, non ci siamo. Le dispiacerebbe dirmi un altro metodo?”.

Studente: “Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole e misuro la sua ombra; dopodiché per similitudine…”.

Professore: “No, provi ancora”.

Studente: “Cerco il portiere del palazzo e gli dico: Buongiorno signor portiere, se mi dice l’altezza di questo grattacielo le regalo il mio preziosissimo barometro“.

Una donna sta passeggiando in un bosco alla ricerca di funghi, quando si imbatte in un’antica lampada a olio; inizia subito a strofinarla e appare il Genio della lampada.

“Un Genio? Che bello! Posso esprimere i miei tre desideri?”.

“No, cara, mi dispiace; a causa del brutto periodo, della recessione, della globalizzazione, dell’inflazione, degli scioperi e di tutte le altre vicissitudini mondiali, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio da esaudire”.

Allora la donna prende una cartina geografica e dice: “In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi questa cartina? Vorrei che questi Paesi la smettessero di farsi la guerra!”.

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta: “Ma scusa, come puoi chiedermi ciò? Questi Paesi sono in guerra da tempo immemorabile; non credo di poterci fare niente, sono potente, ma non così tanto! Niente da fare. Non pensarci neppure. Neanche se chiedessi l’aiuto del mio Maestro potrei riuscire a realizzare questo desiderio. Chiedimi un’altra cosa”.

La donna ci pensa un po’ e alla fine dice: “Non sono mai riuscita a trovare l’uomo giusto: un uomo sensibile e affettuoso, colto e intelligente, che mi faccia ridere, che mi rispetti, che sappia capirmi e sostenermi, che sia un amante premuroso e mi riempia di complimenti, che mi faccia sentire bella e desiderata, che non passi tutto il tempo a guardare il calcio in tv, che mi porti ogni giorno la colazione a letto e che non mi tradisca…”.

Allora il genio sospirando: “Dai qua, fammi rivedere un po’ quella cavolo di cartina…!”.

Un giovane ragazzo entra dentro una farmacia e chiede al farmacista: “Buongiorno, può darmi un preservativo? La mia ragazza stasera mi ha invitato a cena per presentarmi suo padre, l’unico della famiglia che non conosco e credo che, finita la serata, si aspetti qualcosa da me! Non so se mi spiego!”.

Il farmacista gli dà il preservativo e quando sta per uscire il ragazzo si volta e dice: “Scusi, me ne dia un altro. La sorella della mia ragazza è una facile, incrocia sempre le gambe in modo provocante quando mi vede, credo che anche lei si aspetti qualcosa da me stasera”.

Il farmacista dà il secondo preservativo al ragazzo; questi mentre sta per uscire si volta di nuovo e dice: “Sa cosa le dico? Me ne dia un altro perché la mamma della mia ragazza è una donna vogliosa, fa sempre delle allusioni quando parla con me… Credo che anche lei si aspetti qualcosa da me stasera!”.

La sera il ragazzo si reca a casa della fidanzata. A tavola ha a sinistra la sua ragazza, a destra la sorella e davanti la madre. Non appena arriva il padre, il ragazzo abbassa la testa e comincia a pregare: “Signore, benedici questa cena… bla… bla…”.

Dopo qualche minuto il ragazzo sta ancora pregando: “Grazie Signore per la tua bontà… bla… bla…”.

Passano dieci minuti e il ragazzo prega ancora a testa bassa.

Tutti si guardano sorpresi, soprattutto la ragazza. Lei si china verso di lui e gli dice nell’orecchio: “Non sapevo che tu fossi così devoto!”.

E il ragazzo: “Non sapevo che tuo padre fosse farmacista!”.

Le altre barzellette lunghe scelte per voi

Una giovane esce per festeggiare la festa della donna con le sue amiche e guida velocemente, non accorgendosi che un’auto le sta per arrivare addosso.

L’impatto è forte, ma i conducenti restano illesi ed escono dalle proprie vetture; nell’altra auto viaggiava un giovane uomo, e la ragazza non appena lo vede gli dice:

“Non posso crederci, le nostre macchine sono distrutte e noi siamo illesi! Tu sei un uomo e io una donna, credo che sia un segno del destino, dovevamo incontrarci!”

Colpito da quelle parole, il ragazzo risponde: “Si, hai ragione, è un miracolo, un vero segno del Cielo”.

La donna allora prende una bottiglia dalla sua auto e continua: “In macchina avevo dello champagne per festeggiare l’8 marzo con le mie amiche, la bottiglia fortunatamente è intatta. Il fato voleva che noi bevessimo per celebrare il nostro incontro!”.

Il ragazzo annuisce, stappa la bottiglia e ne beve una buona metà, poi la passa la donna e le chiede:

“Beh, ma tu non bevi?”

“No no, io aspetto che arrivi la polizia!”.

Giornata di sciopero in Paradiso. San Pietro incrocia le braccia e quindi Gesù va a sostituirlo alla porta di ingresso. Dopo poco che ha iniziato il suo turno vede avvicinarsi un vecchietto. Al che Gesù gli domanda: “Buongiorno buon uomo, come ti chiami?”.

“Giuseppe, però ho anche un soprannome”.

“E dimmi Giuseppe, che lavoro facevi sulla Terra”.

“Ero falegname”.

“Ah, e hai avuto figli?”.

“A dire il vero sì, uno; però è stato proprio un miracolo, ancora non mi rendo conto di come sia potuta succedere una cosa del genere”.

Gesù comincia a diventare piuttosto pensieroso e domanda ancora: “E dimmi, Giuseppe, cosa faceva tuo figlio”?

“Ah guarda, mi faceva ammattire, era sempre via insieme a gente sconosciuta. E me lo immaginavo che prima o poi lo avrebbero tradito”!

Gesù a quel punto sussulta, poi si ricompone e chiede ancora: “Senti, Giuseppe, che rapporti aveva con la gente?”.

“Mah, che dirti? Alcuni gli volevano davvero bene, altri insomma. Però ha avuto problemi con le forze dell’ordine; e poi molti lo volevano davvero mettere in croce”.

Allora Gesù non ce la fa più, comincia a piangere e grida: “Babbo!!!”.

E il vecchietto: “Pinocchio!!!”.

 

 

 

 

 

 

 

Un italiano, un tedesco e un francese sono su una spiaggia in Arabia Saudita a bersi una cassa di alcol di contrabbando, quando all’improvviso arriva la polizia e li arresta. Il solo possedere alcol in Arabia Saudita è un crimine grave e quindi, per l’ancor più terribile crimine del consumo di alcol, vengono condannati a morte.

Dopo molti mesi d’appello con l’aiuto di avvocati molto in gamba, i tre riescono a tramutare la sentenza di morte a prigione a vita.

Fortuna vuole che, il giorno della fine del processo, in Arabia Saudita sia festa nazionale e lo sceicco essendo di buon umore decide che questi possano essere liberati e puniti solo con 20 frustate a testa. Mentre si preparano per la punizione, lo sceicco dice: “Oggi è il compleanno della mia prima moglie e lei mi ha chiesto di esaudire un desiderio a ognuno di voi prima di farvi frustare.

Il tedesco (che aveva bevuto di meno) ci pensa un po’ e dice:

“Legatemi un cuscino sulla schiena!” Così vien fatto, ma il cuscino dura solo 10 frustate e le altre 10 gli lacerano la schiena. Il povero malcapitato viene portato via sanguinante.

Poi tocca al francese (che aveva bevuto abbastanza) che, vista la scena, dice: “Legatemi 2 cuscini sulla schiena!”

Ma i due cuscini durano solo per 15 frustate, le altre 5 gli lacerano la schiena e anche lui viene portato via sanguinante e piagnucolante come un bambinetto.

È il turno dell’italiano (che aveva bevuto più di tutti) che nonostante quel che era successo agli altri due restava a testa alta sfoggiando un sorriso a 32 denti… prima che questi potesse dire qualcosa, lo sceicco dice: “Tu hai una faccia simpatica, e il tuo sorriso è indice di grande serenità; per questa ragione ti concederò ben due desideri”.

“Grazie, Sua Altezza! In ammirazione della Vostra clemenza come primo desiderio voglio che mi siano date 100 frustate invece di 20…”.

“Non solo sei simpatico, sei anche coraggioso!”, esclama lo sceicco con ammirazione.

“Ora dimmi… qual è il tuo secondo desiderio?”.

“Legatemi il francese sulla schiena!”.

Un uomo su un pallone aerostatico finisce su un albero in mezzo alla campagna in una zona desolata. Passa di lì una persona, allora l’uomo sul pallone gli chiede: “Scusi, mi sa dire dove ci troviamo?”. “Guardi, lei si trova su un albero, a dieci metri di altezza, siamo a 40 km dal centro abitato più vicino e io non ho una scala per farla scendere”. “Senta, lei nella vita è ingegnere di sistemi informatici?”. “Perbacco, come fa a saperlo?”. “Vede, lei mi ha dato una serie di informazioni perfettamente corrette, ma assolutamente inutili per risolvere i miei problemi”.

L’altro da terra gli risponde: “Senta, lei nella vita è dirigente di qualche azienda?”. “Caspita, come lo sa?”. “Perché, vede, lei sta nella cacca, non sa cosa fare, ma ha trovato il modo di dare la colpa a un altro”.

Un bambino va dal padre e dice: “Babbo, cos’ è la politica?”

L’uomo riflette e dopo un po’ dice: “Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro”.

Il bambino va a letto a dormire, ma alle due di notte la sorellina comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno. Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto con il padre e allora torna dalla sorella e le dice: Guarda ho proprio capito cos’è la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro sta nella cacca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mamma dice a Pierino: “Se domani prendi un bel voto all’interrogazione ti regalo venti euro”.

Il giorno dopo Pierino torna da scuola dice alla mamma: “Mamma, mamma; ho una bella notizia”.

“Hai preso un bel voto a scuola?”.

Pierino: “No, hai risparmiato venti euro”.

La maestra vede Pierino appisolato e comincia a urlare: “Pierino! Ma cosa fai? Lo sai che non si può dormire in classe”.

“Veramente, sei lei parlasse un po’ più piano si potrebbe eccome!”.

Quando piange un pero?

Quando è dis… perato.

Il babbo al figlioletto: “Mangia le carote figliolo, fanno bene alla vista!”.

“Davvero babbo?”.

“Certo! Lo hai mai visto un coniglio con gli occhiali?”.

Sapete perché il pomodoro non riesce a dormire? Perché l’insalata… russa!

Come si chiama è il postino più bravo di tutti?

Franco Bollo.

Un fantasma molto piccolo si sveglia a causa di un incubo, va dalla mamma e questa gli dice: “Ma che hai fatto tesoro? Sei pallidissimo”.

La mamma è arrabbiatissima con suo figlio: “Lo so io perché vai male a scuola! Pensi solo al calcio”!”.

“No mamma, non è vero!”.

“E invece sì! Ti meriti una punizione”.

“Di prima o di seconda?”.

La maestra chiede a Pierino: “Pierino, com’è la tua scuola ideale?”.

“Chiusa, signora maestra”.

Pierino dice alla mamma: “Mamma, mamma, ho trovato un capello nella pasta!”.

“Impossibile Pierino, l’ho fatta con i pelati!”.

Le altre barzellette per bambini scelte per voi

Come mai le streghe usano le scope per volare?

Perché gli aspirapolvere sono troppo pesanti.

 

“Signora maestra, ma chi è il dio del mare?”. “Nettuno”. “Ma non è pottibile, qualcuno dovrà pur ettere”.

Cappuccetto Rosso entra nella casa di sua nonna dove c’è il lupo travestito e comincia a dire: “Ma che bocca grande che hai! Ma che orecchie grandi che hai! Che peli lunghi che hai…”.

“Oh, Cappuccetto Rosso, ma sei venuta solo per criticare???”.

Una mela cade dall’albero. Le altre, che sono rimaste sui rami, si mettono tutte a ridere. Allora quella caduta comincia a urlare: “Cosa c’è da ridere? Siete proprio immature”.

Qual è il cane più povero?

Il barbone.

Qual è il colmo della velocità?

Girarsi di scatto e mangiarsi un orecchio!

Il gallo dice alla papera: “Dove ti trovo domani?”.

E lei: “Qua”.

Qual è il colmo per un condannato a morte?

Avere un freddo… boia.

La maestra interroga: “Pierino, sai dirmi perché i pesci hanno le spine?”.

“Certo: perché in mare c’è la corrente”.

 

Un ragazzino entra in un negozio per animali: “Buongiorno, vorrei dei guantoni per il mio cane”. “Dei guantoni? Ma sei sicuro?”. “Certo! È un boxer”.

Qual è il colmo per un dentista?

Portare a spasso un canino.

La maestra interroga a storia: “Pierino dove vivevano gli antichi Galli?”.

“Negli antichi pollai signora maestra”.

Un francese, un tedesco e un italiano fanno una gara a chi resiste di più in una stanza piena di mosche. Comincia il francese, ma dopo appena cinque minuti esce disperato.

Tocca al tedesco, che resiste di più, ma comunque esce dopo mezz’ora.

Alla fine entra l’italiano che esce dopo cinque ore.

Il francese: “Ma come hai fatto a resistere tutto questo tempo con tutte quelle mosche?”.

L’italiano “Ne ho uccisa una”.

Il tedesco “E allora?”.

L’italiano “Erano tutte impegnate per il funerale!”.

Cosa ci fa una coppia di api sulla luna?

La luna di miele.

Fra amici. “Mi raccomando, telefonami domani mattina”.

“Non posso; non ho il telefono”.

“Tranquillo, nessun problema, ti telefono io”.

Un signore si ferma in un albergo lungo la strada.

“Salve, vorrei una camera con un letto particolarmente robusto”.

“D’accordo, ma perché? Lei è molto magro”.

“Lo so, ma ho il sonno pesante”.

Perché non bisogna mettere un pesciolino rosso nell’acqua frizzante?

Perché altrimenti si gasa e pensa di essere uno squalo!

La maestra interroga Pierino.

“Allora Pierino, nella frase Il leone ha mangiato la gazzella dove sta il complemento oggetto?”.

“Nella pancia del leone signora maestra!”.

Vendesi casa nei pressi dell’autostrada. Investimento sicuro.

Qual è il colmo per un diabetico?

Andare a tutti i concerti di Zucchero!

Qual è il colmo per un comico?

Prendere il lavoro troppo sul serio.

 

Qual è il colmo per un pesce? Perdersi in un bicchier d’acqua.

Sapete qual è la città preferita dai ragni?

Mosca!

La maestra dice a Pierino: “Pierino, dove hai messo il quaderno di matematica?”.

“L’ho portato dal dottore signora maestra”.

“Dal dottore? E perché mai?”.

“Aveva troppi problemi”.

Cosa fanno due polli alle estremità della Terra?

Il pollo nord e il pollo sud.

Cosa fa un pulcino dentro il computer?

Il micro-cip.

Qual è la cosa più odiata dai millepiedi?

Pulirsi le scarpe!

Due sardine vedono passare un sottomarino: “Guarda!! Gli uomini in scatola!”.

Tra galline. “Penso di avere la febbre a 40”.

“Come fai a saperlo? Te la sei misurata?”.

“No, ma ho appena fatto un uovo sodo”.

“Dottore mi aiuti, tutte le volte che bevo il latte sento un dolore fortissimo all’occhio destro!”.

“Ho capito; ha provato a togliere il cucchiaino dalla tazza?”.

Marco sta chiacchierando con la sua fidanzatina: “Giulia, quando sono con te mi dimentico di tutto!”.

“Ma io sono Lorella!” risponde la ragazzina.

E Marco: “Visto? Te l’avevo detto!”.

 

 

 

 

 

Il personaggio di Pierino

Pierino è il protagonista di molte barzellette italiane sulla scuola, ispirato al fumetto Pierino di Antonio Rubino, pubblicato sul Corriere dei Piccoli negli anni Dieci del XX secolo.

Negli anni ’80 il personaggio fu portato al cinema da diversi film principalmente interpretati da Alvaro Vitali: Pierino contro tutti (1981), Pierino colpisce ancora (1982), Pierino medico della Saub (1981), Pierino torna a scuola (1990). Dal 2004 Vitali ha impiegato il personaggio di Pierino per la pubblicità di un noto negozio di abbigliamento romano.

Le dieci migliori barzellette sulla scuola

Alla mensa di una scuola cattolica, la suora mette un biglietto davanti a un mucchio di mele: “Prendine solo una. Dio sta guardando.”. Più in là c’è una pila di biscotti. Pierino scrive un biglietto e lo mette in bella vista davanti ai biscotti: “Prendi tutto quello che vuoi. Dio sta guardando le mele.”.

La maestra sveglia Pierino che stava dormendo: “Lo sai, Pierino che non puoi dormire nella mia classe?”.

Pierino annuisce e, sbadigliando, risponde: “Certo, ma se lei stesse un po’ in silenzio ci riuscirei!”.

Pierino: “Signora maestra si può punire qualcuno per una cosa che non ha fatto?”.

“Certo che no!”.

“Allora sono a posto anche se non ho fatto i compiti!”.

Scuole medie. Gianna e Luigi si confrontano dopo il compito di matematica.

“Allora Gianna, com’è andato il compito?”.

“Un disastro, l’ho consegnato in bianco!”.

“Ma stai scherzando??? Ora il professore penserà che ti ho copiato!”.

Scuole elementari. La maestra interroga Pierino.

“Pierino, ci sono 30 sciatori che devono prendere l’ovovia; ogni cabina può trasportare 6 sciatori; quante cabine saranno necessarie?”.

“5 cabine signora maestra!”.

“Bravo Pierino, e se invece gli sciatori fossero 35?”.

“Si stringono!”.

La maestra alla classe: “Problema: sul ramo di un grosso albero ci sono 6 uccellini; arriva un cacciatore che spara e ne uccide 3; quanti uccellini rimangono; dimmelo tu Giuseppe”.

“Ne rimangono 5 signora maestra”.

“No Giuseppe, la risposta è sbagliata; dimmelo tu Pierino”.

“Secondo me non rimangono uccellini”.

“Come Pierino, perché nessun uccellino”.

“Facile signora maestra, il cacciatore spara, uccide 3 uccellini e gli altri 3, spaventati, volano via, quindi non rimangono uccellini sul ramo”.

“No, Pierino, la risposta è sbagliata, però il tuo ragionamento mi piace”.

Allora Pierino chiede: “Signora maestra, posso fare io una domanda?”.

“Certo Pierino, dimmi pure”.

“Allora, su una panchina ci sono tre donne; ognuna di loro sta gustando un gelato; la prima lo sta mordicchiando, la seconda lo sta leccando, mentre la terza lo sta succhiando; quale delle tre è sposata?”.

La maestra è un po’ imbarazzata, ma comunque risponde: “Beh… dunque… vediamo un po’… Forse è quella che succhia il gelato?”.

“No, è quella che ha la fede al dito, però il suo ragionamento mi piace”.

Pierino in classe: “Signora maestra, ho buttato della carta dalla finestra”. “Va bene, Pierino, ma non lo fare più”. Poco dopo entra in classe un bambino tutto sanguinante. La maestra: “E tu chi sei?”. “Io sono Della Carta”.

La maestra spiega la rima baciata alla sua scolaresca facendo un esempio: “Amo il mio gatto / quando mangia il ratto”.

Chiede quindi agli scolari se hanno capito e chiede loro di fare degli esempi.

Tutti fanno degli esempi corretti, finché non giunge il momento di Pierino che dice: “Sono andato a pescare i salmoni/ e mi sono bagnato le ginocchia”.

La maestra è ovviamente perplessa e dice al ragazzo: “Ma scusa Pierino, ginocchia non fa rima con salmoni“.

E Pierino: “E che colpa ne ho io, se l’acqua era bassa…”.

 

La professoressa d’italiano interroga una ragazza della sua classe. “Maria, dimmi l’imperfetto del verbo camminare”. “Io zoppicavo, tu zoppicavi, egli zoppicava…”.

Due studenti stanno discutendo animatamente contendendosi due banconote da cinque euro quando il professore entra in classe. “Come mai stavate discutendo? E cosa sono quei soldi?”.

“Ce li stavamo giocando a chi racconta la bugia più grossa”.

“Vergognatevi, alla vostra età io non dicevo mai bugie”.

I due ragazzi si guardano e, sconsolati, entrambi danno la propria banconota al professore.

Le altre barzellette sulla scuola

Una ragazza deve sostenere l’esame di filosofia.

Il professore è un tipo piuttosto stravagante che si diverte a fare domande che mettono in difficoltà gli studenti.

Appena la ragazza si siede, il professore le mette davanti un mazzo di chiavi e dice: “Buongiorno, cominciamo subito. Dimostri che queste chiavi sono mie.”.

La studentessa è presa alla sprovvista e comincia a balbettare. Il professore quindi insiste: “Allora? Le ho detto di dimostrare che queste chiavi sono mie!”.

La ragazza accenna una timida risposta: “Beh dunque, Platone… No, Aristotele…”.

Il professore allora sadicamente le dice: “Ho capito; se ne vada e la prossima volta torni più preparata!”.

La studentessa quindi si alza e prende con sé il mazzo di chiavi.

Il professore quindi comincia ad alzare la voce: “Ma cosa fa? Ma dove sta andando con le mie chiavi?”.

La ragazza allora fa un bel sorriso e risponde: “Ecco, ho appena dimostrato che sono sue!”.

Il professore: “Trenta e lode!”.

Il professore d’italiano entra in classe e comincia subito a interrogare: “Pierino, dimmi l’Infinito di Leopardi”.

Leopardare, signor professore!”.

Marta torna da scuola e si rivolge a sua madre: “Mamma, tu sai scrivere al buio?”.

“Beh, penso di sì, perché?”.

“Perché dovresti firmarmi la pagella a luce spenta!”.

“Signora maestra, devo andare in bagno!”.

“No, non adesso, devo interrogarti in geografia; dimmi dove si trova il Lago Maggiore!”.

“Sotto la mia sedia signora maestra…”.

Battute e freddure sulla scuola

Scuole superiori. Tema in classe: “Affrontate nel modo più conciso possibile i tre seguenti argomenti: religione, sessualità, mistero”.

Svolgimento di Maria (voto 10): “Mio Dio! Sono incinta! Ma di chi???”.

Scuole medie. La professoressa chiede: “Pierino perché hai scritto camino con la k?”.

“Perché non esistono camini senza cappa!”.

Un professore è una persona che continua a parlare anche quando nessuno lo ascolta.

Perché i libri di matematica sembrano così tristi? Perché sono pieni di problemi…

Il colmo per un professore di matematica? Avere l’intelletto acuto, l’animo retto, la penna a sfera e il figlio ottuso.

Interrogazione di geografia. “Pierino, dove si trova l’Elba?”. “Nel plato signora maestra!”.

Watson a Sherlock Holmes: “Sherlock, lei che scuola ha frequentato?” “Elementare, Watson”.

 

 

 

Una giovane donna, alla guida di un’auto sportiva, investe 4 pedoni. Dopo un breve inseguimento viene fermata da una pattuglia della polizia. Dopo i vari controlli il poliziotto dice: “Signorina, lei stava andando a 130 km orari mentre su questa strada il massimo consentito è 60 km orari.”

La donna non riesce neppure ad alzare gli occhi e il poliziotto continua: “Dall’esame con l’etilometro risulta che lei ha un tasso alcolemico del 2 per mille mentre il massimo consentito di 0,5.”

La donna è ammutolita e ha sempre lo sguardo rivolto verso il basso; il poliziotto continua: “Ed ha investito, uccidendole, 4 persone!”.

La donna, dopo una breve pausa, alza lo sguardo e chiede: “E quanto sarebbe il massimo consentito?”.

Due amiche si incontrano.

“Ciao, da dove vieni?”.

“Dall’istituto di bellezza”.

“Trovato chiuso?”.

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e allo stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale correndo e va ad aprire la porta: è Giorgio, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: “Ti do subito 500 euro in contanti se fai cadere l’asciugamano!”.

La donna riflette e in un attimo l’asciugamano è per terra.

Lui la guarda a fondo e le dà la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma comunque contenta per la piccola fortuna guadagnata in pochi minuti risale in bagno.

Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. La donna risponde: “Era Giorgio”.

Allora il marito risponde: “Ah, perfetto, ha riportato i 500 euro che gli avevo prestato?”.

Qual è la differenza tra una donna arrabbiata e un terrorista?

Con il terrorista si può negoziare.

“Papà, qual è la differenza tra teoria e pratica?”.

“Semplice, vai da tua madre e chiedile se andrebbe a letto con Harrison Ford per un milione di euro. Poi vai da tua sorella e chiedile se andrebbe a letto con Brad Pitt per un milione di euro, poi torna qui e te lo spiego”.

Il bambino va dalla mamma che risponde: “Non lo dire a tuo padre, ma credo proprio di sì”.

Poi va dalla sorella: “Lo farei senza pensarci due volte”.

Poi torna dal padre: “Sai papà? Credo di aver capito da solo. In teoria siamo più ricchi di due milioni di euro, in pratica abitiamo con due poco di buono”.

Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito non è a letto.

Si infila una vestaglia e scende in cucina. Trova suo marito seduto sconsolato con una tazza di caffè di fronte. Sembra essere assorto in pensieri molto profondi ha lo sguardo fisso sul muro. A un certo punto la donna vede persino scendere una lacrima dai suoi occhi; a quel punto quindi gli chiede dolcemente: “Caro, ma cos’hai, perché stai lì da solo tutto triste, perché non vieni a letto?”.

L’uomo allora, guardando il suo caffè, dice: “Ti ricordi 20 anni fa, quando abbiamo iniziato a frequentarci? Tu avevi solo 16 anni”.

“Sì, certo che mi ricordo” risponde la donna.

Il marito allora sospira, le parole gli vengono a fatica… “Ti ricordi di quanto tuo padre ci beccò sul sedile della mia auto mentre stavamo facendo all’amore?”.

“Sì, certo che me lo ricordo” risponde sorridendo dolcemente la donna prendendo anche una sedia per stare vicino a lui.

Allora il marito riprende: “Ti ricordi che tirò fuori il suo fucile, me lo mise a un centimetro dalla faccia e mi disse: «OK, o sposi mia figlia o ti mando in galera per 20 anni»?”.

“Sì, certo, mi ricordo bene anche questo; e con ciò?”.

Un’altra lacrima scorre sul viso dell’uomo: “Oggi sarei uscito!”.

Due amiche parlano del loro matrimonio.

“Senti, dimmi una cosa, ma tu, quando fai all’amore, ci parli con tuo marito?”.

“No! Ma scherzi? Si arrabbia tantissimo se lo chiamo in ufficio”.

Un tizio racconta a un suo amico: “Ah, le donne. Tre anni fa sono andato in vacanza in Austria e mia moglie è rimasta incinta. Due anni fa sono andato a fare le vacanze in Brasile e mia moglie è rimasta incinta. L’anno scorso sono andato alle Seychelles e lei è rimasta ancora incinta! Ma ora basta! Quest’anno, non so dove andrò in vacanza, ma mia moglie me la porto dietro!”.

Lo sapete perché Dio ha creato la donna per ultima?

Perché non voleva ripetuti consigli su come creare tutto il resto…

I servizi segreti devono inviare in missione segreta un killer e, dopo una durissima selezione restano tre candidati, due uomini e una donna. Al primo dei due uomini è proposta la prova finale: “Prendi questa calibro 45 e vai nella stanza accanto, troverai tua moglie seduta su una sedia, entra e uccidila senza pensarci due volte!”, “Ma” – obbietta l’uomo – “non potete chiedermi di uccidere la mia amata moglie! Mi rifiuto di farlo!” “Peccato” dice l’esaminatore “questa prova era per valutare il tuo livello di obbedienza agli ordini, e purtroppo per te l’hai miseramente fallita! Puoi andartene, sei bocciato”.

Viene fatto entrare il secondo uomo e anche a lui viene detto: “Eccoti una calibro 45, nella stanza accanto c’è tua moglie seduta su una sedia, entra e uccidila senza starci troppo a pensare!”.

L’uomo allora prende la pistola, entra nella stanza, ci rimane qualche minuto poi esce stravolto “Non posso! Non ci riesco! Non posso ammazzare mia moglie!”.

Allora l’esaminatore dice: “Nemmeno tu sai obbedire agli ordini, non sei una persona affidabile, vattene e non presentarti mai più!”.

Infine, viene fatta entrare la donna, anche a lei viene data la calibro 45 con gli stessi ordini: “Entra nella stanza accanto, tuo marito è lì, seduto su una sedia, devi ucciderlo!!!”.

La donna entra nella stanza, e prima ancora che la porta si sia chiusa si sentono degli spari: bang! Bang! Bang!… e coì via fino a quando tutto il caricatore non è esaurito. Poi si cominciano a sentire urla terribili e rumori di lotta e di mobili sfasciati… Alla fine scende il silenzio. La donna esce dalla stanza, butta per terra la pistola e esclama “Questi proiettili erano a salve, ho dovuto ammazzare mio marito a colpi di sedia!!!”.

Barzellette sulle donne (mogli vs mariti)

 

Tra amiche: “Ho scoperto che quel bugiardo di mio marito mi nasconde qualcosa”. “Come l’hai scoperto?”. “Mi ha detto che ieri ha passato tutta la serata con il suo amico Giorgio”. “E quindi? Non era vero?”. “Eh no! Io ho passato tutta la serata con Giorgio”.

Una coppia di sposi sta viaggiando lungo l’autostrada a 60 km/h.

Il marito è al volante, sua moglie lo guarda e dice: “Devo dirti una cosa che non ti farà piacere. So che siamo stati sposati per 20 anni, ma io voglio il divorzio!”.

Il marito non risponde, ma lentamente aumenta la velocità a 80 km/h.

Lei donna continua: “Per di più sto intrattenendo una relazione con il tuo migliore amico e posso assicurarti che a letto mi rende molto felice di quanto non faccia tu”.

Il marito mantiene apparentemente la calma, ma accelera e la sua rabbia aumenta.

Lei dice: “Sappi che mi prenderò anche la casa!”.

Il marito accelera ancora e ora l’auto procede a 110 km/h.

La moglie continua: “Ovviamente otterrò anche la custodia di nostra figlia!”.

Il marito tace, ma continua ad accelerare più velocemente. Ora è arrivato a 130 km/h.

Lei dice: “Sia chiaro, voglio anche l’automobile, il conto bancario cointestato e le relative carte di credito…”.

Il marito vede un ponte e comincia lentamente a sterzare verso uno dei grandi piloni di sostegno.

Lei dice: “C’è qualche cosa che desideri avere tu?”.

Il marito risponde: “No, no, io ho tutto quello di cui ho bisogno!”.

“Ma non hai capito che non ti lascio niente? Come puoi dire che hai tutto quello che ti serve?”.

Allora il marito tranquillamente risponde: “L’airbag è solo dalla parte del conducente”.

Mia moglie afferma che sono troppo ficcanaso. Questo almeno è quello che scrive sul suo diario.

Mi trovavo seduto a un tavolo, insieme a mia moglie, durante un raduno dei veterani del mio corso. Continuavo a osservare una donna, chiaramente sbronza, che, seduta da sola a un tavolo vicino al nostro, dondolava stancamente il suo bicchiere di whisky con lo sguardo totalmente perso nel vuoto.

Mia moglie notò che guardavo insistentemente la ragazza e quindi mi chiese: “La conosci”.

“Sì” – dissi con un sospiro. “È la mia ex fidanzata; mi hanno detto che ha cominciato a bere non appena l’ho lasciata, e da allora non l’hanno praticamente più vista sobria”.

Allora mia moglie esclamò: “Incredibile! Chi avrebbe mai detto che una persona potesse andare avanti a festeggiare per tutto questo tempo!!!”.

Coppia matura in camera da letto.

Lui: “Amore sono senza mutande”.

Lei: “OK, domani te ne lavo un paio”.

Tra donne. “Ieri ho litigato con mio marito; ora è in giardino”.

“Sì? Non lo vedo”.

“Devi scavare”.

Fra amiche; “Sai? Ho risolto i problemi con mio marito grazie agli insegnamenti religiosi”.

“Cioè? Hai pregato?”.

“No, ho amato il prossimo”.

Una donna entra in camera da letto e togliendosi languidamente i vestiti sussurra al marito: “Fammi sentire una vera donna!”.

Allora anche lui si toglie lentamente i vestiti e li butta sul letto: “Stirali!”.

“Ciao Mario! Sai? Ieri ho preso un cane per mia moglie”.

“Ah, si’? E dove fanno questi scambi?”

La moglie al marito: “Sai, è un po’ di tempo che mi frulla un’idea per la testa…”.

Il marito: “Non ti preoccupare, vedrai che presto o tardi morirà di solitudine…”.

 

Nel matrimonio bisogna trovare un equilibrio: la metà delle volte hanno ragione le donne, l’altra metà delle volte hanno torto gli uomini.

Giorgio, uscendo dalla doccia, dice alla moglie: “Fa troppo caldo oggi per vestirsi. Tesoro, cosa credi che direbbero i vicini se andassi a tagliare l’erba così come mamma m’ha fatto?”.

“Probabilmente che ti ho sposato solo per i tuoi soldi…”.

Lui: “Cara, stanotte farò di te la donna più felice del mondo!”.

Lei: “Davvero? Lasci la città?”.

La moglie al marito: “Caro… tu preferisci una donna bella oppure una intelligente?”.

E il marito: “Nessuna delle due tesoro… ti amo così come sei”.

Altre barzellette sulle donne

Una ragazza si confida con la sua migliore amica riguardo alla brutalità del suo attuale fidanzato: “Ha cercato di prendermi con la forza, allora io gli ho mollato un gran ceffone. Ma lui ha insistito…”.

“E allora tu che cosa hai fatto?”.

“Beh, gli ho detto che non lo volevo più vedere!”.

“E lui che ha fatto?”.

“Ha spento la luce!”.

Due bambine stanno giocando.

“Lo sai che è uscita la Barbie divorziata?”.

“Davvero? E che accessori ha?”.

“La casa di Ken, l’auto di Ken, la barca di Ken…”.

Tre donne si incontrano in centro per gustarsi il solito caffè insieme e scambiare quattro chiacchiere ma, diversamente da quanto accade di solito, sono tutte un po’ tese e pensierose. Dopo poco tempo iniziano a scambiarsi le confidenze.

La prima dice: “Mio marito mi tradisce, ormai ne sono più che sicura, ho trovato un paio di mutandine nere di pizzo nella sua auto e non sono mie!”.

La seconda, visto che la prima ha rotto il ghiaccio, decide di confidarsi a cuore aperto: “Tanto è così, gli uomini sono tutti uguali, anche il mio mi tradisce, gli ho trovato un preservativo nuovo nel portafogli… ma cavolo, per vendicarmi l’ho bucato con un ago, così impara”.

La terza non dice nulla e sviene!

Era il tipo di donna che si incontra una sola volta nella vita. Se sei proprio sfigato, due.

Una donna bionda chiama il marito dalla macchina: “Ciao tesoro, purtroppo arriverò in ritardo; si è formata una lunghissima coda”.

“Ma quanto è lunga?”.

“Ah, non lo so, sono la prima”.

Una carabiniera ferma una macchina guidata da una bionda.

“Buon giorno signorina, favorisca i documenti”.

“Ma perché? Non ho fatto niente di irregolare”.

“Stava guidando troppo velocemente, devo farle la multa. Allora, favorisca la patente di guida”.

“La patente, ma cos’è, quella cosa rettangolare con la foto?”.

“Sì, esatto, è quella”.

La donna allora mette la mano nella borsetta, tira fuori lo specchietto e lo porge alla carabiniera. “Eccola”.

La carabiniera guarda attentamente e dice: “Ah, una collega, ma perché non me l’ha detto subito?”.

Due amiche si incontrano.

“Ciao, dov’eri stamani? Non ti ho vista in pasticceria”.

“Sono appena tornata da un viaggio di piacere”

“Ah, bello, dove sei andata?”.

“Ho accompagnato mia suocera all’aeroporto”.

Nell’ospedale, vari parenti sono riuniti nella sala di aspetto dell’ospedale, dove un loro congiunto è ricoverato gravemente ammalato. Finalmente entra un dottore, stanco e scuro in volto. “Sono spiacente di essere il portatore di cattive notizie” dice guardando le facce preoccupate dei parenti.

“La sola speranza rimasta per il vostro parente consiste in un trapianto di cervello. È una procedura sperimentale, rischiosa e, per di più, economicamente è tutta a carico vostro”.

I familiari rimangono interdetti meditando in silenzio sulle gravi notizie. Dopo un lungo intervallo uno di loro chiede: “Ma quanto costa un cervello?”.

“Dipende.” rispose il medico. “5.000 euro un cervello di uomo, 200 euro un cervello di donna”.

Il momento di silenzio si prolunga, mentre gli uomini della sala tentano di non ridere ed evitano di guardare negli occhi le donne, anche se qualcuno sorride. Alla fine la curiosità ha pero la meglio e uno dei presenti domanda: “Ma scusi dottore, perché questa enorme differenza di prezzo?”.

Il dottore sorride all’ingenua domanda e risponde: “Signori, è solo una logica politica dei prezzi. Abbiamo dovuto abbassare quelli dei cervelli delle donne perché a differenza di quelli degli uomini risultano usati!”.

 

 

Qual è il colmo per una disoccupata? Chiamarsi Assunta.

Qual è il colmo per un eschimese? Prendere delle decisioni a caldo.

Qual è il colmo per un’agenzia funebre? Essere chiusa per lutto.

Qual è il colmo per un gorilla? Entrare nel Guinness dei Primati.

Qual è il colmo per un’aquila reale? Essere… finta.

Qual è il colmo per un cosmonauta? Avere gli occhi fuori dalle orbite.

Qual è il colmo per un fotografo? Mettere a fuoco un ghiacciaio.

Qual è il colmo per un ago? Non sentirsi in vena.

Qual è il colmo per due divorziati americani? Essere… stati uniti.

Qual è il colmo per un diavolo? Avere una vita d’inferno.

Gli altri colmi divertenti scelti per voi

Qual è il colmo per un matematico (1)? Morire dopo un’operazione.

Qual è il colmo per un matematico (2)? Soffrire di calcoli al fegato.

Qual è il colmo per un matematico (3)? Vivere in una frazione di Potenza.

Qual è il colmo della velocità? Girarsi di scatto e mangiarsi un orecchio.

Qual è il colmo per un vigile urbano? Avere problemi di circolazione.

Qual è il colmo per un comico? Prendere troppo sul serio il proprio lavoro.

Qual è il colmo per un cane (1)? Avere una bella gatta da pelare.

Qual è il colmo per due vampiri? Sfidarsi all’ultimo sangue.

Qual è il colmo per un cane (2)? Andare al mercato delle pulci!

Qual è il colmo per una gallina (1)? Avere la pelle d’oca!

Qual è il colmo per un mago? Non voler fare la fattura.

Qual è il colmo per una gallina (2)? Essere chiamata a deporre in aula.

Qual è il colmo per un istrice? Fare battute pungenti!

Qual è il colmo per un’ape? Andare a Mosca con una Vespa.

Qual è il colmo per un ladro (1)? Farsi rubare la parola.

Qual è il colmo per un ladro (2)? Rubare del formaggio già grattato.

Qual è il colmo per un idraulico? Non capire un tubo!

Qual è il colmo per un cantante. Non avere un motivo valido.

Qual è il colmo per un’insegnante di educazione sessuale? Non capire un c….

Qual è il colmo dell’ignoranza? Boh!

Qual è il colmo per uno sciatore? Passare la settimana in bianco…

Qual è il colmo per un pizzaiolo? Avere una moglie capricciosa che si chiama Margherita.

Qual è il colmo per una sarta? Perdere il filo del discorso.

 

Qual è il colmo per un cardiologo? Essere senza cuore.

Qual è il colmo per un nuotatore subacqueo? Restare a bocca asciutta.

Qual è il colmo per un dispettoso? Non ve lo dico!!!!

Qual è il colmo per un facchino? Avere tutta la famiglia sulle spalle.

Qual è il colmo per un meccanico che compie gli anni? Non avere le candele sulla torta.

Qual è il colmo per un negoziante? Arrotondare i prezzi perché non quadrano i conti.

Qual è il colmo per una fata? Soffrire il colpo della strega.

Qual è il colmo per Babbo Natale? Andare in vacanza sull’Isola di Pasqua.

Qual è il colmo per un muratore? Restare di stucco.

Qual è il colmo per un poliziotto? Non riuscire ad arrestare la caduta dei capelli.

Qual è il colmo per una cicala? Avere tanti grilli per la testa.

Qual è il colmo per una sarta francese: allargare la Manica.

Qual è il colmo per una professoressa? Non avere classe.

Qual è il colmo per un vegetariano? Mangiarsi il fegato dalla rabbia.

Qual è il colmo per un chimico? Non avere alcuna reazione.

Qual è il colmo per un contadino? Piantare la fidanzata.

Qual è il colmo per un contadino (2)? Seminare il panico.

Qual è il colmo per un sommozzatore (1)? Immergersi nella lettura.

Qual è il colmo per un sommozzatore (2) Perdersi in un bicchier d’acqua.

Qual è il colmo per una donna anonima? Indossare un abito… firmato.

Qual è il colmo per un sacerdote? Mangiare una pizza alla diavola.

Qual è il colmo per il papa? Avere un diavolo per capello.

Qual è il colmo per un agnello? Avere una fame da lupi.

Qual è il colmo per i globuli rossi? Sparire dalla circolazione.

Qual è il colmo per un testimone di Geova? Andare in vacanza a Cattolica.

Qual è il colmo per un cuoco? Piangere perché ha finito il riso.

Qual è il colmo per un innamorato? Portare dei fiori a una ragazza e sentirsi rispondere… picche.

Qual è il colmo per una banana? Cadere e sbucciarsi.

Qual è il colmo per un pilota d’aereo? Non capire al volo.

Qual è il colmo per un topo che lavora al computer? Usare il man…

Qual è il colmo per un politico? Cercare un buon partito per la figlia.

Qual è il colmo per un orologiaio? Avere una figlia poco sveglia.

Qual è il colmo per un sarto chiacchierone? Cucirsi la bocca.

Qual è il colmo per un cuoco? Mettere la cravatta a un uovo in camicia.

Qual è il colmo della fortuna? Essere investito da un’ambulanza.

 

Qual è il colmo per un gatto? Avere una vita da cani.

Qual è il colmo per un sindaco? Essere un tipo fuori dal… comune.

Qual è il colmo per un gatto intellettuale? Mangiare solo topi… di biblioteca.

Qual è il colmo per uno specchio? Non avere i riflessi pronti!

Qual è il colmo per un elettricista? Non sopportare le prese in giro.

Qual è il colmo per un falegname? Avere la moglie scollata.

Qual è il colmo per uno scrittore? Portare un libro all’ospedale perché gli si è rotto l’indice.

 

 

Finalmente è stata istituita la giornata mondiale dei mariti: il 30 febbraio.

Ho finito le battute che avevo in serbo; ora comincio con quelle in croato.

“Mamma, ma non aspettiamo papà per mangiare?”. “Se dovevo aspettare tuo padre, tu ancora non eri nato!”.

Cosa serve a un maiale che va all’estero?

Il passaporco!

Fra pesci: “Andiamo al cinema?”

“Ok, che film danno?”

“Lucci della ribalta”.

La lana di vetro si fa con le pecore di Murano?

Ho dovuto lavare il caffè.

Perché?

Era macchiato…

Cosa sono il cubo e il cilindro per uno studente ignorante?

I solidi ignoti.

Tra amici. “Allora Carlo, hai deciso la data del matrimonio?”

“Lotto”.

“L’otto di che mese?”.

“No, lotto per non sposarmi”.

Colloquio di lavoro.

“Dunque, partiremmo con 2.000 euro al mese e dopo 6 mesi passeremmo a 2.500 euro al mese”.

“OK, comincio fra 6 mesi”.

Fra libri. “Ho caldo” dice uno.

“Per forza! Dormi sempre con la copertina”!

Perché se Dio è immortale, ha lasciato ben due Testamenti?

Dottore, soffro di personalità multipla… vi prego, aiutateci!

I boy-scout che vanno via in motocicletta hanno un nome particolare: le giovani marmitte.

A momenti ci scappava il morto… poi l’abbiamo ripreso e il funerale è andato benissimo.

Se vi siete offesi leggendo le nostre battute vi chiediamo sinceramente scusa; non pensavamo sapeste leggere.

Qual è il colmo per una fabbrica di carta igienica?

Andare a rotoli!

Il fungo alla funga: “Ciao! Facciamo all’amore?”

La funga al fungo: «Sei un porcino!».

La banana alla papaya: “Conosci un buon avocado?”

Quali sono le bibite preferite dagli elettricisti?

Acqua corrente e birra alla spina.

Se Garibaldi è partito da Quarto, chi erano i tre partiti prima di lui?

Sono le pecore di Murano che producono la lana di vetro?

Se lavorare fa bene, perché non lo lasciamo fare agli ammalati?

I conti in Rosso sono nobili di sinistra?

Un tizio chiama il Pronto Soccorso: “Venite subito, il mio bambino ha ingoiato un preservativo”.

Dopo due minuti, lo stesso tizio richiama il Pronto Soccorso: “Lasciate perdere, ne ho trovato un altro”.

Maestra: “Pierino, dimmi, cosa significa equidistante”?

Pierino: “Cavallo in lontananza?”

 

Maestra: “Pierino, dimmi, cos’è l’Eufrate”? Pierino: “Un prete mesopotamico?”.

 

Battute spiritose (uomini vs donne)

Lei a lui: “Amore, secondo te sono grassa?”

Lui a lei: “Beh, non sei mai stata magra!”

Ora del decesso: 21.10.

Lei: “Caro, ma se un giorno me ne dovessi andare, qual è la prima cosa che faresti?”.

Lui: “Cambio la serratura!”.

Lei: “Caro, dimmi la verità, cosa faresti se io andassi con il primo che incontro per strada?”

Lui: “Avviserei il secondo che può tirare un sospiro di sollievo!”.

Il marito: “Perché non mi dici mai quando raggiungi l’orgasmo?”.

La moglie: “Perché quando succede non sei mai in casa”.

Lei: “Ma tu sei uno di quei cafoni che se vede una donna brutta glielo dice?”

Lui: “E chi ti ha mai detto niente?!”.

Lei: “Ma tu, prima di conoscermi, hai mai sentito il bisogno di pagare una donna per fare del sesso?”.

Lui: “No, prima no”.

“Caro, l’auto non parte”.

“Hai controllato le spie?”

“Perché, dici che mi stanno seguendo?”

 

Lei: “Amore! Perché quest’estate non mi porti in Scozia? Pensa a Lochness, vanno tutti a vedere il mostro!”. Lui: “Non ho capito perché ce lo debba portare io…”.

Lei: “Ma tu, se dei banditi rapiscono me e la tua mamma, per chi stai in pena?”.

Lui: “Che domande! Per i banditi!”.

“Armando, ma tu, quando l’altra sera al pub quel tizio con la birra mi ha attaccato bottone, eri geloso?”

“Assolutamente no cara! Avevo la birra anch’io”.

“Giorgio, ma lo sai che Armando ha regalato un diamante a sua moglie? Perché tu mai niente?”

“Ma se non la conosco nemmeno!”.

“Caro, ma tu se prendi un appuntamento con un’altra donna, poi me lo dici?”.

“No, me lo ricordo da solo”.

“Attilio! Ma non hai nessuna vergogna a fare il cascamorto in spiaggia con le altre?? E se adesso io mi chiudo in cabina con il bagnino cosa fai?”

“Lo libero subito poveretto!”.

“Caro, ma lo sai che ci sono donne che arrivano a chiedere 2.500 euro per una notte? Dimmi la verità; secondo te, quanto potrei arrivare a chiedere io?”.

“Mah, io proverei prima a proporre un rimborso spese…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ladro entra in una casa e trova un uomo e una donna che si stanno baciando appassionatamente.

Allora lega la donna e minaccia l’uomo con un’arma.

L’uomo dice: “Prendi tutto ciò che vuoi, ma libera la donna”.

Allora il ladro risponde: “Ami così tanto tua moglie?”.

“Questa è la vicina, mia moglie arriva tra 10 minuti”.

“Cos’hai? Ti vedo triste”.

“Mia moglie si portava un altro a casa mentre non c’ero”.

“Eh, ci siamo passati tutti”.

“Dal tradimento?”.

“No da tua moglie mentre non c’eri”.

Due amici si incontrano al bar e cominciano a parlare del più e del meno; alla fine il discorso va sul filosofico…

“Sai, il mio sogno sarebbe quello di comprare una casetta in un piccolo e allegro quartiere parigino e passarci il resto della mia vita con la donna che amo”.

“Ma scusa, perché non lo fai?”.

“Eh, mia moglie non vuole che me ne vada con un’altra donna…”

 

Un gatto decide di mangiarsi un topo che gira nei paraggi da diversi giorni. Si nasconde dietro una porta e comincia a fare: “Bau, bau, bau!”. Il topolino sente e, convinto che dietro la porta ci sia un cane, esce dalla tana senza preoccuparsi. Il gatto allora se lo mangia in un boccone. “Ma come hai fatto????” chiede allora la gatta al marito. “Eh, cara mia, oggi se non parli almeno due lingue sei spacciato…”.

Un signore passa davanti a una fattoria e vede un maialino con una gamba di legno. Molto incuriosito decide di entrare in casa per chiedere spiegazioni al contadino che risponde: – Eh, che vuole, ci siamo affezionati. Lo mangiamo un po’ per volta.

Lo sai? Ho appena bruciato 2.500 calorie.

Davvero??!! E come hai fatto?

Ho dimenticato la torta nel forno…

Mario, grande appassionato di tennis, ha un’apparizione mentre sta dormendo. È San Pietro, al quale chiede: “San Pietro, ti prego, lo so che ti sembrerà un tantino esagerato, ma dimmi se lassù in Paradiso esistono i campi da tennis, non riesco a dormire bene senza sapere se quando verrà il mio giorno potrò ancora giocare”.

E San Pietro: “Veramente non saprei dirti, l’addetto allo sport è San Tommaso, ma posso aiutarti, andrò a chiederglielo e poi ti riapparirò in sogno”.

Passano alcuni giorni e San Pietro riappare in sogno: “Ho buone notizie per te. In Paradiso esistono i migliori campi da tennis che tu abbia mai potuto immaginare, in erba, in terra, in cemento. Spogliatoi bellissimi, ed è tutto gratis”.

“Grazie San Pietro, grazie, non sai che peso che mi hai levato dal cuore”.

Allora San Pietro aggiunge: “C’è anche una brutta notizia… “.

“Cioè? “. “C’è un campo prenotato per te per domani…”.

Mario, che regalo hai fatto a tua moglie per 25 anni di matrimonio?

L’ho portata ai Caraibi!

Caspita!! Che regalone! Chissà che farai per i 50 anni!

La vado a riprendere!

 

Un uomo va da dottore e al termine della visita chiede: “Allora dottore, mi dica, sono grave???”. “Guardi, dovrà prendere queste pillole; una volta al giorno, per tutta la vita”. “Ah, meno male dottore; mi rincuora. Ero preoccupatissimo, pensavo peggio”. “È una scatola da 6, le dovrebbe bastare”.

“E pensare che mio marito se lo stava sposando un’altra… Ogni anno a Natale questa mi manda un cesto per ringraziarmi…”.

Le barzellette più divertenti scelte per voi

“Ho saputo che hai litigato con tua moglie. Com’è andata a finire?”

“Sapessi, è venuta da me in ginocchio!”

“Ah, sì? E che cosa ti ha detto?”

“Vieni fuori da sotto il letto, vigliacco!!!”.

 

“Perché sei finito in prigione?”. “Per una distrazione. C’era una processione e tutti lanciavano fiori dai balconi. Mia moglie si chiamava Margherita…”.

“Caro, dimmi una cosa che mi faccia sentire una vera donna”.

“Hai ragione tu cara”.

Perché le donne stanno tanto al telefono?

Per mantenere la linea.

Tra donne. “Sai? Ho un nuovo fidanzato. Ha la classe di Frank Sinatra e l’intelligenza di Einstein”.

“Davvero? E come si chiama questo fenomeno?”.

“Frankenstein”.

Marito e moglie stanno facendo un’escursione in montagna.

Lei: “Oh caro, questo paesaggio mi lascia davvero senza parole…”.

Lui: “Perfetto, cara, allora ci accampiamo qui!”.

Una bionda un po’ sovrappeso va dal medico perché vuole dimagrire. Il medico le dice:

“Ciò che deve fare è mangiare normalmente per due giorni, poi saltare il terzo giorno, poi così di seguito. Ritorni da me tra un mese e vedremo com’è andata”.

Un mese più tardi la donna ritorna; ha perso dieci chili, ma è molto affaticata. Il dottore le chiede:

“Ma cos’è che l’ha affaticata così tanto, il digiuno?”

“No, il saltare!”

In principio Dio creò la Terra, poi si riposò. Creò l’uomo, poi si riposò. Creò la donna. Da quel momento, né Dio, né l’uomo si riposarono più.

Due amiche si incontrano. “Ciao, ma che ti è successo? Hai una faccia tristissima?”

“Sai, ho investito mia suocera!”

“Ah, e come mai hai l’auto è ammaccata da tutte le parti?”

“Per forza, lei si nascondeva tra gli alberi…”

Una giovane signora con l’aria particolarmente affranta entra in un’agenzia di pompe funebri. “Buongiorno, ieri è morta mia suocera, vorrei comprare una bara”.

“Capisco, come la vuole?”.

“Chiusa bene”.

Due astronauti mangiano in un ristorante sulla Luna. Uno dice: “Guarda che roba! Non è incredibile? Eccoci qui, che mangiamo in un ristorante sulla Luna! Che te ne pare?”. “Sì, sì, è carino, e il cibo è decente, ma non c’è atmosfera!”.

La moglie dice al marito ingegnere: “vai al supermercato e compra 5 mele, se hanno le uova comprane 10”. Il marito va al supermercato e chiede alla commessa se hanno uova. Risposta: “sì, certo!”. “Ok mi dia 10 mele, per favore”.

Un genovese rientra a casa dopo aver acquistato una bottiglia di vino molto costosa. Mentre sale le scale scivola e cade a terra. Subito dopo sente del liquido che gli cola sulla schiena: «Signore, fai che sia sangue!».

Lei: Amore, mi guardo allo specchio e mi vedo brutta, grassa e vecchia! Che cos’ho?

Lui: Ragione!

Due amici si affrontano.

“Ho saputo che hai dormito con mia moglie! È vero????!!!!”.

“No! Te lo giuro! Non è vero!! Lei non mi ha fatto chiudere occhio per tutta la notte!!!”.

Sapete dove va un Kinder Pinguì quando muore?

In Kinder Paradiso, ma soltanto se è stato un Kinder Bueno.

Ma sai come è morto?

Correndo con la Fiesta è andato a sbattere contro un Tronky ed è finito in un campo di Kinder cereali.

La sapevate questa? No?

Kinder Sorpresa!!!

 

Un signore ha un problema legale e si rivolge a un avvocato: “Scusi, prima di tutto, quant’è il suo onorario?”

L’avvocato risponde: “100 euro a domanda”.

“Scusi avvocato, ma non le sembra un prezzo esagerato?”

“Ma assolutamente no. Qual è la sua terza domanda?”.

Dio in Paradiso decide di dare una festicciola. Allora chiama tutti gli apostoli e a ognuno di loro affida un compito diverso. A San Pietro dice: “Pietro, pensa tu a comprare il cibo per tutti gli invitati”; allora Gesù dice: “No dai babbo, vado io a comprare le provviste!

E Dio allora risponde: “Eh no Gesù, figlio mio, tu hai le mani bucate!”.

Un avvocato chiama il suo cliente dopo che a questi è morto uno zio.

Allora, ci sono due notizie, una buona e una cattiva”.

“Beh dai, mi dica prima quella buona”

“Suo zio, le ha lasciato in eredità 10.000 euro”.

“Bellissimo! E la cattiva?”.

“La mia parcella ammonta 11.000 euro”.

Il problema con le barzellette sui banchieri? I banchieri non le trovano divertenti, le persone normali non pensano siano barzellette.

Un gruppo di amiche è in viaggio e sta cercando un albergo dove trascorrere la notte. Ne trovano uno molto particolare che espone un curioso cartello che dice: “Albergo per sole donne”. Molto incuriosite, le donne decidono di entrare.

All’interno il portiere spiega loro come funziona: “Allora, questo albergo ha 5 piani in tutto. Salite un piano alla volta, e quando trovate cosa state cercando, potete fermarvi lì”. Vi sarà facile decidere, dal momento che su ogni piano vi sono dei cartelli con scritto cosa vi troverete. La sola regola è che, una volta lasciato il piano, non ci potrete tornare.

Le donne, sempre più incuriosite, decidono di rimanere. Salgono al primo piano e trovano il cartello che dice: “Tutti gli uomini qui sono mediocri amanti, ma in compenso sono sensibili e gentili”. Le amiche scoppiano a ridere e senza esitazione salgono al secondo piano.

Il cartello del secondo piano recita: “Tutti gli uomini qui sono degli esperti amanti, ma trattano molto male le donne”. Decidono che non fa per loro e quindi salgono le scale.

Le donne raggiungono quindi il terzo piano dove il cartello dice: “Qui tutti gli uomini sono grandi amanti e attenti alle esigenze delle donne”. Andrebbe già bene, ma ci sono ancora due piani da visitare… Cosi decidono di salire al quarto piano, il cartello dice: “Qui tutti gli uomini sono bellissimi, sono anche sensibili e premurosi, sono amanti perfetti, inoltre sono tutti single, ricchi e affascinanti”. Le donne si guardano negli occhi e sorridono maliziosamente, sono molto tentate di fermarsi qui, ma decidono unanimemente che sarebbe un peccato non vedere cosa riserva l’ultimo piano. Quando raggiungono il quinto piano, il cartello dice: “Qui non ci sono uomini. Questo piano è stato costruito solo per dimostrare che non c’è mai modo di accontentare le donne”.

Qualche volta le donne sono oltremodo diffidenti nei confronti dei loro mariti.

Quando Adamo una sera ritornò tardi a casa Eva era molto agitata e gli disse: “Non sarai andato con altre donne?”. Adamo le rispose: “Tu sei irragionevole, tu sei l’unica donna sulla terra”. I due continuarono a litigare finché Adamo non cadde addormentato. A un tratto venne svegliato da qualcuno che lo toccava nel torace. Era Eva. “Che stai facendo?” chiese Adamo. Ed Eva: “Sto contando le tue costole!”.

Un onorevole chiama un idraulico a casa sua per una piccola riparazione urgente. Fatta la riparazione, l’idraulico chiede 6 mila euro e l’onorevole: “Però mi permetta di dirle che questi sono soldi rubati”. E l’idraulico replica: “Guardi, della provenienza dei soldi non mi interessa niente!”

“Sai, ho deciso di andare a convivere con un maiale”.

“Ma sei pazzo??? E come farai con la puzza?”

“Ehhhh…. si abituerà!”.

Lei dalla cucina: “Vuoi qualcosa da mangiare?”

Lui: “Quali sono le scelte?”

Lei: “O sì o no”.

“Che fisico!” disse la moglie di Einstein la prima notte di matrimonio.

Cara, dovremmo risparmiare e se tu imparassi a cucinare potremmo licenziare il cuoco.

Sì caro, e se tu imparassi a scopare… anche l’autista e il giardiniere!

L’ appuntato al maresciallo: “Per fare un po’ di spazio in archivio potremmo bruciare i fascicoli più vecchi di 10 anni”.

Il maresciallo: “Ottima idea appuntato, ma per sicurezza fai prima le fotocopie…”.

Sciagura aerea nei pressi di Roma.

Si è schiantato un elicottero in un cimitero.

I carabinieri hanno già estratto 685 corpi e stanno ancora scavando…

“Cara, sai, io sto con te perché mi accontento”.

“Io invece no: sto anche con un altro”.

Adamo va dal Signore.

Adamo: “Signore, posso farti una domanda?”.

Dio: “Dimmi pure figliolo”.

Adamo: “Perché hai fatto Eva così bella?”.

Dio: “Perché tu la potessi amare”.

Adamo: “E allora perché l’hai fatta così stupida?”.

Dio: “Perché lei potesse amare te!”.

Sono andato in un ristorante all’aperto, ha cominciato piovere e ci ho messo 3 ore per finire il brodo!!!

Il medico alla segretaria: “I pazienti che dicono di soffrire di amnesia, li faccia pagare in anticipo e poi li faccia pagare anche dopo la visita. Se dicono che hanno già pagato, sono guariti”.

Un inglese in un ristorante di Dublino si lamenta della qualità della carne con la cameriera: “E questo lo chiama maiale?”. “Da quale parte della forchetta, sir?”.

Rientrato a casa il marito dice alla moglie: “Sai, oggi ho comprato dei bellissimi pneumatici Goodyear”. “Ma sei impazzito????!!! Ma se non abbiamo la macchina!!!!”. “Beh, cara, anche tu porti il reggiseno…”.

La delimitazione tra cielo e inferno è stata danneggiata da sconosciuti. Il diavolo manda su un telegramma: “I nostri avvocati quaggiù dicono che dovete pagare voi la riparazione”. Poco dopo dal cielo la risposta: “Siamo costretti a darvi ragione, visto che quassù di avvocati non ne abbiamo trovati nemmeno uno.

Mi dica il nome di un animale domestico.

Er cane.

Non si dice er cane, si dice il cane… Ora mi dica il nome di un quadrilatero.

Er rombo.

Non si dice er rombo, si dice il rombo, lei è proprio un cretino ignorante, come si chiama?

Il Nesto.

Ma che razza di nome è???

Se dico Ernesto ti arrabbi!!!

Dal medico.

L’assistente: “Per motivi di privacy non possiamo chiamare i pazienti per nome. Entri la signora che ha le emorroidi!”

“Amore, penso sempre a te!”

“Io mai, per questo ci compensiamo”.

Ciao Dracula! Dove stai andando?

Vado al cinema.

Ah sì? Che danno?

“Endovena chi viene a cena”.

Una coppia di anziani coniugi sta festeggiando il 75mo anniversario di matrimonio in un ristorante di lusso. Alla fine della cena, il marito si rivolge alla moglie e le chiede: “Amore senti, c’è una cosa che avrei voluto chiederti da tempo. Mi ha sempre colpito il fatto che il nostro decimo figlio non assomigli per nulla agli altri nove. Ora, ti assicuro che questi 75 anni insieme sono stati un’esperienza meravigliosa e la tua risposta non potrà in alcun modo cambiare questa mia convinzione, ma io devo sapere la verità… Ha un padre differente?”

La moglie allora, senza nemmeno avere il coraggio di guardare suo marito negli occhi, china il capo e dopo una lunghissima pausa confessa: “Sì, caro, è così”.

L’uomo si intristisce profondamente perché, in fondo, sperava solo di sbagliarsi. Con le lacrime agli occhi chiede: “E dimmi, chi è il padre?”.

Nuovamente la donna abbassa la testa ed è in vistoso imbarazzo, non vorrebbe dire la verità al marito, ma è commossa dal suo candore e quindi con un filo di voce risponde: “Sei tu caro, sei tu!”.

Quante corna ha un toro?

Dipende dalla vacca!

«Dottore, dottore: tutte le mattine appena sveglio ho mal di testa per mezz’ora: cosa devo fare?». «Si svegli mezz’ora dopo».

Due cannibali stanno cenando. A un certo punto uno esclama: “Sono stufo di mia moglie!”. E l’altro risponde: “Va bene, ma finisci almeno le patatine!”.

Il capo all’impiegato: “È già la quinta volta che arriva tardi questa settimana!!! Che cosa devo pensare???”.

“Che è venerdì!”.

Francesco Totti si reca in questura per fare una denuncia.

“Mi dica: nome?”

“Francesco”

“Cognome?”

“Totti”

“Nato?”

“Sì.”

“Caro, ma tu mi sogni mai?”

“No, per fortuna mi sveglio sempre in tempo!”.

Lui: “Cara, stanotte mi impegnerò per darti il massimo del piacere!”.

Lei: “Bravo! Comincia con lo spegnere la luce e vedi di non russare”.

Due donne molto anziane stanno chiacchierando del più e del meno. Una dice all’altra: “Quando ero giovane, per visitarmi il dottore mi faceva spogliare tutta; ora mi fa solo tirare fuori la lingua”.

“Eh, cara mia, la medicina ha fatto progressi!”.

Una donna entra in farmacia.

“Per favore, vorrei dell’arsenico”.

Dal momento che si tratta di una sostanza che può risultare fatale, il farmacista chiede informazioni sull’utilizzo.

“E a che le serve, signora?”

“Per avvelenare mio marito”.

“Ah! capisco… però in questo caso non posso venderglielo”.

La donna senza dire una parola estrae dalla borsa una foto di suo marito a letto con la moglie del farmacista.

“Chiedo scusa, signora, non sapevo avesse la ricetta”.

Due amici, dopo tanto tempo si ritrovano a cena a casa di uno di loro.

L’ospite nota che il padrone di casa rivolgendosi alla moglie usa espressioni molto dolci come cara, amore, tesoro, cucciolotta, dolcezza…

Incuriosito l’amico chiede: “Ma come fai dopo trenta anni di matrimonio a essere ancora così dolce con tua moglie?”.

“Ma stai zitto” risponde l’altro: “ci credi che non mi ricordo più come si chiama?”.

Una ragazza chiama disperata il suo ragazzo.

“Amore, sono triste e disperata, ho comprato un puzzle ma non riesco a far combaciare neppure una tessera!”.

Allora lui molto dolcemente: “Scusa tesoro ma se c’è il disegno sulla scatola, basta guardare quello…”.

“Sì, amore, è un gallo, però proprio non ci riesco, sono disperata! Aiutami!”.

E lui, sempre premuroso: “Non ti preoccupare cara, adesso arrivo… così vediamo…”.

Arriva il fidanzato, si siede al tavolo, guarda la ragazza, lei lo guarda, lui torna a guardare lei.

“Amore, facciamo una cosa, rimettiamo i corn-flakes nella scatola e non diciamo niente a nessuno, ok?”

Due cacciatori sono nel bosco quando uno di loro cade a terra. Questi non sembra respirare e i suoi occhi sono assenti. L’amico chiama immediatamente i soccorsi al telefono. Urla: «Il mio amico è morto! Che posso fare?». «Cerchi di calmarsi, l’aiuto io – gli risponde l’operatore – Innanzitutto si assicuri che sia realmente morto». Un attimo di silenzio, poi si sente un colpo di fucile. «OK. E adesso?».

Un giovane si presenta a un colloquio di lavoro.

“Conoscenza della lingua inglese?”

“Ottima”.

“Perfetto, traduca capire le donne

“Mission impossible”

“Assunto”.

Una donna bussa disperatamente alla porta dei propri vicini; “Presto!! Aiutatemi vi prego! Mia suocera vuole buttarsi dal terzo piano!”.

“Ci dispiace, ma noi che possiamo fare?”.

“Prestatemi un cacciavite, si è bloccata la maniglia della finestra”!

Senti Claudio, dimmi la verità, ma tu, quante donne hai avuto?

Una trentina…

Ma smettila! Non ci credo!

Te lo giuro! Era di Trento!

“Carla, hai sentito la grande novità? La Nutella cambia ricetta!”.

“Davvero??? Speriamo che tolgano quell’ingrediente che fa restringere i jeans!”.

Direttore, mia moglie vorrebbe che la accompagnassi per negozi; posso uscire un paio d’ore prima?

Ma sta scherzando? Se lo può proprio scordare!

Grazie direttore! Sapevo che non mi avrebbe lasciato nei casini…

 

Lei: Amore hai pensato a cosa regalarmi per San Valentino?

Lui: Ti ricordi la Ferrari rossa che abbiamo visto stamani?

Lei: Oh sì, sì, sì, sì amore!!!!

Lui: Ecco ti regalo un rossetto di quel colore!!!

Un tale entra in cartoleria: “Mi serve del cartone!”. “Molto spesso?”. “No… qualche volta!”.

Non mi ricordo chi è la moglie di Zeus.

Era.

Ah, è morta???

 

Due amiche si incontrano fuori dall’ufficio postale e si mettono a parlare dei loro recenti avvenimenti.

Una dice all’altra: “Ricordi che soffrivo di depressione? Ora sono in cura da un analista, uno psicologo davvero in gamba. Dato che mi sentivo sola e pensavo che nessuno provasse interesse per me, mi ha consigliato di scrivere una lettera a me stessa e di inviarmela; avrà senz’altro un effetto positivo sul mio umore quando la riceverò e infatti ora sono qui per spedirla.”

L’amica è un po’ perplessa e quindi domanda:

“E cosa ti sei scritta nella lettera?”

E l’altra: “”Ma scusa, come faccio a saperlo??? Deve ancora arrivarmi!”.

In un bar un uomo sta piangendo a più non posso. Entra un suo amico, lo vede e, vedendolo coì disperato gli si avvicina e gli chiede: “Luciano, ma che ti è successo??? Perché sei così disperato?”.

“Mia moglie ha giurato solennemente di non rivolgermi più la parola per un mese!”.

“Allora dovresti essere felice!”.

“Lo sono stato. Ma il mese scade questa sera!!!”.

Ci sono un italiano, un inglese e un tedesco che parlano dell’economia mondiale. L’inglese e il tedesco stanno masticando dei chewing-gum.

L’inglese dice “Noi inglesi mangiamo solo la frutta migliore, mentre gli scarti li ricicliamo e ci facciamo la marmellata per gli italiani”.

Il tedesco dice: “Noi tedeschi mangiamo la carne migliore, i pezzi migliori e abbiamo gli animali migliori, mentre gli scarti li ricicliamo e ci facciamo i wurstel per gli italiani”.

L’italiano risponde: “Noi italiani usiamo tantissimo i preservativi; anche voi li usate, vero?”.

E gli altri due in coro: “Certo che li usiamo, perché?”.

“Perché una volta utilizzati non li buttiamo, ma li ricicliamo e ci facciamo i chewing-gum e li vendiamo agli inglesi e ai tedeschi”.

Finanziere: “Capo, secondo me, Gigi d’Alessio ha evaso le tasse; dobbiamo prenderlo e farlo cantare!”.

Comandante: “Per carità! Archiviamo subito il caso!”.

Un italiano, un tedesco e un francese sono su una spiaggia in Arabia Saudita a bersi una cassa di alcol di contrabbando, quando all’improvviso arriva la polizia e li arresta. Il solo possedere alcol in Arabia Saudita è un crimine grave e quindi, per l’ancor più terribile crimine del consumo di alcol, vengono condannati a morte.

Dopo molti mesi d’appello con l’aiuto di avvocati molto in gamba, i tre riescono a tramutare la sentenza di morte a prigione a vita.

Fortuna vuole che, il giorno della fine del processo, in Arabia Saudita sia festa nazionale e lo sceicco essendo di buon umore decide che questi possano essere liberati e puniti solo con 20 frustate a testa. Mentre si preparano per la punizione, lo sceicco dice: “Oggi è il compleanno della mia prima moglie e lei mi ha chiesto di esaudire un desiderio a ognuno di voi prima di farvi frustare.

Il tedesco (che aveva bevuto di meno) ci pensa un po’ e dice:

“Legatemi un cuscino sulla schiena!” Così vien fatto, ma il cuscino dura solo 10 frustate e le altre 10 gli lacerano la schiena. Il povero malcapitato viene portato via sanguinante.

Poi tocca al francese (che aveva bevuto abbastanza) che, vista la scena, dice: “Legatemi 2 cuscini sulla schiena!”

Ma i due cuscini durano solo per 15 frustate, le altre 5 gli lacerano la schiena e anche lui viene portato via sanguinante e piagnucolante come un bambinetto.

È il turno dell’italiano (che aveva bevuto più di tutti) che nonostante quel che era successo agli altri due restava a testa alta sfoggiando un sorriso a 32 denti… prima che questi potesse dire qualcosa, lo sceicco dice: “Tu hai una faccia simpatica, e il tuo sorriso è indice di grande serenità; per questa ragione ti concederò ben due desideri”.

“Grazie, Sua Altezza! In ammirazione della Vostra clemenza come primo desiderio voglio che mi siano date 100 frustate invece di 20…”.

“Non solo sei simpatico, sei anche coraggioso!”, esclama lo sceicco con ammirazione.

“Ora dimmi… qual è il tuo secondo desiderio?”.

“Legatemi il francese sulla schiena!”.

Un pasticciere genovese mette un’inserzione per cercare una commessa per il suo negozio. Telefona una tizia e lui le chiede: “Sei novizia o esperta?”. E lei: “Diabetica”. “Bene, assunta”.

“Lo sai? A mia moglie hanno rubato la carta di credito” “E non hai sporto denuncia?” “Macché! Ho scoperto che il ladro spende meno!”

Cosa accade a Santa Claus se resta incastrato nel camino? Incomincia a soffrire di claus… trofobia.

Una domenica mattina Leonardo vede il suo amico Fulgenzio, appassionato pescatore e gli chiede: “Fulgenzio, perché non sei andato a pesca quest’oggi?”. “Perché tanto non avrei preso niente”. “Come fai a saperlo?”. “Ho letto l’oroscopo di oggi che diceva: «Giornata fortunata per i pesci»”.

Qual è la pena prevista per la bigamia? Avere due suocere.

Gli scribi e i farisei conducono da Gesù una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?»; Gesù allora risponde: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra“. Allora si sente un tremendo sibilo e una pietra centra in pieno la povera donna. Al che Gesù si gira e dice: “Oh mamma, ma perché ti metti sempre in mezzo???”.

Dichiarazione del gallo innamorato: non ti lascerò mais.

Un tale a un amico: “Sai che assomigli in modo impressionante a mia moglie? Tranne i baffi, naturalmente”. “Ma io non ho i baffi!”. “Tu no…”.

Impiegato: “Nome?”. Cliente: “Pie-Pie-Pie-Pietro”. “Ah, è balbuziente, mi spiace!”. E il cliente: “No io no, parlo bene, mio padre è balbuziente e l’ufficiale di anagrafe era un gran figlio di buona donna!”.

Gesù gioca a golf con San Pietro. San Pietro colpisce la palla e questa arriva sul green vicino alla buca. Gesù tira e la palla finisce in mezzo ai cespugli. Una lepre che passa di lì la prende in bocca e scappa. Un’aquila si precipita sulla lepre e se la porta in alto. Un cacciatore vede l’aquila e le spara. L’aquila colpita lascia andare la lepre, la lepre lascia andare la palla che cade dall’alto centrando la buca del campo di golf. Gesù allora leva gli occhi al cielo e dice: “Padre, posso giocare anche da solo!”.

In un bar un tizio si confida con gli amici: “Sono proprio un uomo felice. Non avevo mai capito quanto mia moglie mi amasse fino all’altro giorno quando sono rimasto a casa a letto per l’influenza…”. “E allora, perché dici ciò?” gli chiedono gli amici. E lui: “Mia moglie era così contenta che io stessi in casa, che ogni volta che qualcuno suonava alla porta, come il vicino, il lattaio, vari rappresentanti, lei gridava forte forte: ‘Mio marito è in casa… Mio marito è in casa!”.

Due bambini parlano; il primo dice: “Dimmi, anche voi pregate prima di mangiare?”. Il secondo: “No, mia madre cucina bene!”.

Dal barbiere: “Come li vuole i capelli? Indietro?” “No, li tenga pure!”.

Dallo psichiatra: “Dottore, dicono che ho manie di grandezza”. “OK, si stenda e mi racconti tutto dal principio”. “In principio creai il cielo e la terra…”

La padrona di casa confida alla domestica: “Sai, credo proprio che mio marito se la faccia con la sua nuova segretaria… “. “Signora, che cosa sta cercando di fare??? Ingelosirmi?”.

Che differenza c’è tra un avvocato che ha vinto una causa e un avvocato che l’ha persa? Il primo dice all’imputato: “Evviva: ABBIAMO vinto!”. Il secondo dice: “Porco cane: HAI perso!”.

Cosa ci fa Polifemo in un asilo? Dà un’occhiata ai bambini!

Lei: “Hai visto, tu che ti lamenti tanto che sto troppo al telefono? Ci ho messo solo 10 minuti”.

Lui: “Bene! E chi era?”. Lei: “Mah, uno che aveva sbagliato numero!”.

Un piccolo indiano va dal padre: “Papà, perché noi indiani abbiamo dei nomi così strani?”. “Uffa, figliolo, sempre la stessa domanda. Te lo ripeto ancora: il nome ricorda quello che è successo la notte del concepimento. Per esempio, tua sorella si chiama “Fiocco di neve” perché quella notte nevicava, mentre tuo fratello si chiama “Grande folgore tuonante” perché quella notte c’era un temporale. Adesso ‘Preservativo Bucato’, ti prego, lasciarmi leggere in pace!!”

Un tizio va da una veggente per conoscere il futuro. Lei guarda nella sfera magica e poi sentenzia: “Ho una brutta notizia per lei: sua suocera morirà fra pochi giorni di morte violenta”. E lui: “Guardi meglio: provi a vedere se sarò assolto”.

Un genovese torna a casa presto dal lavoro. Nel giardino di casa vede parcheggiato il furgoncino di un idraulico. Alzando lo sguardo al cielo esclama: “Ti prego, Signore, fa che sia il suo amante…”

Durante una visita a un manicomio, un visitatore domandò al Direttore come facessero a stabilire quando un paziente dovesse essere ricoverato.

“Vede”, rispose il Direttore, “riempiamo una vasca da bagno e quindi forniamo al paziente un cucchiaino da caffè, una tazza da tè e un secchio e gli chiediamo di svuotarla…”

“Ahhh capisco… una persona normale userebbe il secchio perché è più grande…”.

“No, una persona normale toglierebbe il tappo! Preferisce un letto vicino alla finestra?”.

“Perché sei scappato dalla sala operatoria prima dell’intervento?”. “Perché l’infermiera diceva: “Coraggio, non si preoccupi, è un’operazione facile…”. “E questo non ti ha tranquillizzato?”. “Il fatto è che parlava con il chirurgo!”.

Un animalista critica con rabbia una passante: “Lei, signora, non sa quanti animali hanno dovuto uccidere per fare la pelliccia che indossa…”. E la signora, con tono ancora più arrogante: “Lei, giovanotto, non sa quanti animali mi son dovuta fare io per comprarmela!”

 

“Ma Chissenefrega” – Piccola Guida Per Fottersene Di Tutto e Vivere Felici + ESTRATTI dal “Metodo VAFFA” di John C. Parki

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libro Ma Chissenefrega Piccola Guida Per Fottersene Di Tutto e Vivere Felici.

Il problema è che il valore, le cose che contano, implica l’attaccamento. E tutto ciò a cui siamo attaccati ha il potenziale di rivoltarsi e morderci… Il problema è che il valore, le cose che contano, implica l’attaccamento. E tutto ciò a cui siamo attaccati ha il potenziale di rivoltarsi e morderci… Forse è perché sappiamo istintivamente che nulla è permanente che ci attacchiamo così disperatamente alle cose. Aggrapparci, è quello che facciamo. La chiave per essere capace di lasciare andare tutte le cose alle quali ti stai aggrappando è sapere che starai BENE anche senza…

Quando rinunci a volere che tutto sia in un certo modo, quando dici Vaffa, la vita ti sarà grata e ti inonderà di doni.

Se riesci a trovare la fonte del piacere dentro di te non ti annoierai mai, sarai autosufficiente e diventerai anche una persona facile da accontentare.

… di’ VAFFA a qualsiasi cosa vuoi essere. E sii semplicemente ciò che sei. Non c’è bisogno di essere qualcosa d’altro. Non c’è bisogno di crescere e migliorare. Non c’è bisogno di essere come nessun altro.”

Quando diciamo VAFFA tiriamo indietro l’orologio. Regrediamo a uno stato più naturale dove le cose non contano gran ché ma sono dannatamente belle.

Quando diciamo VAFFA a cose che ci stanno veramente a cuore (alle cose che contano troppo) in effetti eseguiamo un atto spirituale. VAFFA è l’espressione occidentale perfetta del concetto orientale di lasciare andare, rinunciare e allentare la nostra presa sulle cose (attaccamento).

Questa è l’essenza del Metodo Vaffa. Sputare in faccia agli obblighi, alle aspettative, alle regole e ai regolamenti. Dire VAFFA e proseguire per la propria strada.

Quando viviamo con amore, siamo completamente aperti. Quando abbiamo paura ci chiudiamo a riccio e ci nascondiamo.

… Ecco perché ci lamentiamo e piagnucoliamo e critichiamo: non stiamo molto bene dentro di noi e cerchiamo le ragioni di questo disagio all’esterno.

“È tempo di dire VAFFA a ciò che la gente pensa di te. L’approvazione è come tutto il resto in questa vita: può causare dolore se ha molta importanza per te, se ne sei dipendente.”

Ogni volta che dici VAFFA e ti rilassi nei confronti di ciò che prima suscitava tensione dentro di te, l’energia riprende a fluire dove prima era bloccata. E il tuo sistema energetico ritroverò l’equilibrio.

Denaro. Se non ne hai, di’ VAFFA e goditi la vita così com’è. Se ne hai un po’, di’ VAFFA e inizia a godere del fatto che la gente ti apprezza. Se ne hai un sacco, di’ VAFFA e inizia a raccogliere i frutti del mondo pensando di essere una persona meravigliosa, dal momento che ti sta dando così tanto.

Se pensiamo alla vastità dell’universo e da quanti milioni di anni esiste la Terra, ci rendiamo conto che le nostre vite sono proprio come quella della lucciole. Tranne che nel nostro caso, nell’aria ci sono 6,5 miliardi di lucciole. Splendono meravigliosamente per una notte. Poi scompaiono. Quindi, Vaffa, anche tu potresti splendere DAVVERO.

Un’altra ragione per la quale ci importa di quello che gli altri pensano di noi è che tendiamo a non sapere cosa vogliamo veramente. Quando sappiamo ciò che vogliamo, quello che la gente pensa di noi può diventare meno importante nel perseguimento di quell’obiettivo

Ed è così che funziona il mondo. Quando sei molto focalizzato su quello che ti serve, il mondo tende ad aiutarti a ottenerlo.

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Zen Azzerato, micidiali Koan sparati da ZeRo (messaggi brutalmente illuminanti) – Ebook + Audiolibro

Lettura vietata ai minorati mentali.

Se ci tenete alla vostra salute mentale, non leggete questo libro.

Se invece siete disposti a perdere il vostro psicolabile equilibrio, allora proseguite la lettura.

Ebook: https://payhip.com/b/Nj5W9

Audiolibro: https://payhip.com/b/kPvyL

Questo libro contiene bombe atomiche destinate a frantumare il vostro intelletto, polverizzare il senso dell’io, annientare il presunto senso di realtà.

Alcuni koan potrebbero violare i filtri morali del vostro sistema cognitivo.

Altri potrebbero involontariamente violentare il ridicolo personaggio con cui siete identificati.

Occorre dunque procedere con prudenza, moderando la lettura e rallentando la riflessione analitica.

Evitare di soffermarsi superficialmente e frettolosamente su troppi messaggi allo stesso tempo.

Ogni messaggio è stato concepito per provocare un cortocircuito interno al vostro sistema cognitivo.

Non garantisco l’illuminazione (chi può garantirla?), ma posso garantire che la vostra testa verrà cotta a puntino, fulminata, saetta dopo saetta.

Ogni vostra certezza verrà rasa al suolo… Ritrovandovi improvvisamente senza mente!

Buon azzeramento!

IL RISVEGLIO È IL TIRANNO DEI TIRANNI

I megalomani governanti di oggi sono dei dilettanti rispetto ai veri tiranni e soprattutto al gran tiranno cosmico.

Castaneda li denominerebbe pinches tiranos, piccoli tiranni.

Questi piccoli, miseri mendicanti di potere sono una caricatura malsana del guerriero.

Sia il guerriero che il piccolo tiranno vanno a caccia di potere.

Ma mentre il tiranno lo fa per importanza personale, finto controllo, il guerriero si avvale del Potere per raggiungere uno scopo superiore: la libertà totale.

Mal che vada, il guerriero potrà sempre usare il Potere per affrontare serenamente, senza paura, la morte.

Il tiranno invece verrà matematicamente risucchiato dalle sue paure e sperimenterà la morte come un incubo.

Dicevo che i tiranni di oggi sono dei dilettanti, ma questo non toglie loro il significato della loro funzione globale.

I tiranni in realtà sono un ottimo strumento di addestramento.

Questo ovviamente vale solo per il guerriero (nella mia terminologia “Coscienza in via di Risveglio”).

Per l’uomo comune, invece, il tiranno è un male assoluto.

Il tiranno po’ diventare persino un alleato nel momento in cui non ci facciamo sottomettere e facciamo in modo che il nostro ego e la nostra importanza personale venga ridotta proprio grazie agli attacchi del tiranno.

Gli attacchi del tiranno devono colpire il nostro ego.

Dovreste imparare a fare in modo di esporre tutti i lati del vostro carattere al vostro tiranno.

Per tiranno va bene anche un parente, un amico, il datore di lavoro…

Dovete sfruttare il tiranno a vostro vantaggio.

Come?

Tendendo agguati al vostro ego.

Tendendo agguati al vostro ridicolo personaggio sociale.

Cosa desidera il vostro ridicolo personaggio sociale?

Fama, successo, popolarità virtuale, sesso sfrenato.

Invece della fama dovreste farlo morire di fame.

Gran parte dei guerrieri falliscono perché sono identificati con la loro forma umana, con il loro ridicolo personaggio sociale, con l’autoimmagine mentale, con il senso dell’io.

I guerrieri che in passato si sottomisero al tiranno di turno, lo fecero perché il loro cuore era posseduto da un piccolo tiranno.

Non vennero sconfitti dai conquistadores dell’epoca, ma dal loro stesso ego.

Questa è naturalmente la fine che rischiano di fare la maggioranza dei guerrieri moderni.

Molti di loro sono passati dall’altro lato, dal lato del piccolo tiranno.

Hanno negoziato la libertà per il potere personale.

Hanno sacrificato il reale collegamento con lo Spirito, in cambio di una connessione virtuale.

Hanno fatto patti con gli esseri inorganici, hanno ceduto alle tentazioni… e in fondo questo è umano.

Ma voi non siete umani.

La forma umana non è ciò che siete.

Non barattate la Libertà, lo Spirito, l’Energia, il Potere Superiore, l’addestramento interiore, in cambio di patacche luccicanti e virtuali.

Usate questo periodo per temprare il vostro animo, coltivare una pazienza infinita.

Guardate il futuro come una stupenda sfida, in cui il vostro essere non può mai uscire sconfitto.

Godetevi la Sfida!

Ragionate così: “Non vedo l’ora di incontrare il prossimo piccolo tiranno, perché sarà un incontro stimolante, interessante, e probabilmente inoffensivo.”

“In presenza del mio Spirito, sarà lui, il piccolo tiranno, a volermi evitare.”

“Voglio proprio vedere fino a dove posso spingermi”

“Voglio vedere quanto in là posso andare”

È con questa mentalità che dovreste vivere questo sogno planetario.

È il tiranno che deve temere voi, non viceversa.

Ma poi, credete davvero che sia tutto qui? Che il vero gioco avvenga quaggiù, sul palco sociale o nel teatrino umano?

Credete sia soltanto un gioco (o una sfida) tra miseri, egocentrici e sciocchi esseri umani?

Gli umani non contano un cazzo!

Qui ci sono in gioco ben altre forze.

Chissenefotte dello scenario attuale. Chissenefotte dello scenario che vi mostrano i mass media. Quelli sono soltanto mezzi di distrazione di massa. Mezzi per incantare la vostra mente e tenerla sottomessa alla narrazione. Quelle proiezioni servono a illudervi che le cose non si possono cambiare. Le proiezioni esteriori (televisive, cinematografiche,  olografiche, virtuali) servono a farvi credere che tutto dipende da loro, dai piccoli tiranni esteriori. Le proiezioni interiori (mentali, oniriche) servono invece a farvi credere che tutto dipende dal vostro tiranno interiore, l’io.

Voi invece siete esseri atemporali. Se non superate i loop esistenziali di oggi, li dovrete ripetere anche domani, dopodomani, etc… fino a quando non li avrete superati del tutto.

Ma la libertà, in questo gioco, non vi viene regalata. Ve la dovete guadagnare.

Cercate di Guadagnarvi un grado di libertà dopo l’altro.

Guadagnatevi un centimetro di possibilità in più. Un centimetro di possibilità in più ogni giorno. Un grado di libertà in più, giorno dopo giorno.

Un istante di autorealizzazione, in questa dimensione o in altre dimensioni, vale più di anni di successi sociali. Un istante di illuminazione vale più di anni di meditazione e pratiche ascetiche. Un istante di Risveglio vale più di eoni di reincarnazioni.

L’Infinito, lo Spirito, vi darà sempre tutte le possibilità che preferite.

Ma se le sprecate tutte, anno dopo anno, vita dopo vita, allora siete dei coglioni cronici e vi meritate di subire l’attacco di un piccolo tiranno dopo l’altro.

Oltre a ciò, c’è il lato costruttivo di questo gioco.

Inconsciamente andate alla ricerca dei piccoli tiranni perché una parte di voi desidera evolvere tramite sfide sempre nuove, sempre più impegnative.

È lo Spirito del guerriero che si fa sentire in voi.

Odia la miserabile condizione di addomesticamento  sociale.

Ma per uscire da quel pantano, dovete addestrarvi, conservare energia, perseguire uno scopo supremo. Non dovete ragionare in termini di settimane, mesi, anni. Il passare del tempo non deve mettervi frenesia, quell’idea non deve farvi pressione.

Trascendete il concetto di tempo. Non importa quanto tempo serva.

Guardate oltre il normale concetto di spazio-tempo.

Ascoltate il richiamo verso l’Oltre e lasciatevi condurre soltanto da quel richiamo.

Il richiamo dell’Oltre sfocerà nel Risveglio e prima o poi risuonerà fino a rompere (metaforicamente) i vostri timpani.

Sarà l’Oltre a darvi tutte le indicazioni. Vi farà capire quel che il vostro ottuso intelletto non riesce a capire.

I piccoli tiranni verranno impiegati dall’Oltre per farvi capire che dovete andare sempre Oltre!

Questa è la funzione del piccolo tiranno: farvi muovere il culo, e spingervi oltre. Sono come un piccolo fuocherello che brucia tra le chiappe. Può dare fastidio, ma se non infastidisse non ti daresti mai una mossa.

I piccoli tiranni sociali, le sfide quotidiane, servono a farvi comprendere il valore di andare oltre.

Tutto ciò che sperimentate serve al Risveglio. Le gioie e i dolori servono al Risveglio.

Tutto sta servendo al Risveglio. Tutti sono servi del Risveglio.

Tutto sfocia nel Risveglio.

Questo sogno collettivo è destinato a dissiparsi nel Risveglio.

In tal senso, adesso, dovreste riuscire a inquadrare anche la peggior esperienza in questa prospettiva.

Io non posso darvi suggerimenti sul come andare oltre – e nessuno può farlo. Spetta a voi sintonizzarvi oltre e udire l’Oltre.

Quello a cui dovreste ambire è soltanto l’Oltre: Il Risveglio dal sogno collettivo.

Che beffa.

Tutto ciò che il vostro ego vuole si trova qua, nel sogno collettivo. Ma l’unica cosa che vi potrà davvero soddisfare non si trova qua (come vorrebbe il vostro io), ma si trova Oltre. Si trova oltre il campo visivo del vostro io.

E per questo, l’Oltre è la sfida delle sfide.

L’Oltre è il Tiranno dei tiranni.

Il Risveglio è il peggior tiranno che ci sia per il vostro ego.

In confronto, i piccoli tiranni umani sono dei piccoli cuccioli.

Una vita che punta a un tale obiettivo è una vita che merita di essere vissuta appieno.

Puntate l’Oltre!

Tenete come unico punto di riferimento, l’Oltre.

Questo mondo vedetelo come un trampolino momentaneo per catapultarvi nell’Oltre.

Esteriormente potete essere chiunque: potete vivere da straccioni o fare la bella vita a Dubai.  Non è lo stile di vita che deve interessarvi.

Non fatevi trovare interiormente sprovveduti.

Cercate il giusto equilibrio, siate impeccabili e onorate il Risveglio. Onorate l’Oltre.

Accostatelo mantenendo il corretto punto di vista.

Il Risveglio è il tiranno dei tiranni.

È un tiranno perché porta allo sfinimento il vostro ridicolo personaggio umano.

Vi disintegra i sogni nel cassetto. Fa dissolvere il mondo in cui credete di trovarvi.

Il Risveglio è il tiranno del vostro ego, della vostra identità attuale, della vostra vita in questo sogno planetario. Se lo temete,  fate bene perché è spietato soprattutto con le coscienze addormentate.

Il Risveglio è spietato con chi non vuole risvegliarsi.

E sarà pure un tiranno, ma paradossalmente il Risveglio è il tiranno che vi libera dal vostro ego, da voi stessi, dagli altri, dal mondo.

Il Risveglio è l’unico tiranno che anziché gonfiare il vostro meschino ego – o l’ego di chiunque altro – lo sgonfia fino all’azzeramento.

(ZeRo)

P.S.

Concludo con alcune citazioni di Castaneda sul rapporto tra guerrieri e piccoli tiranni.

—-

I veggenti, comprendendo la natura dell’uomo, erano giunti alla conclusione che se uno può vedersela con i meschini tiranni, è certamente in grado di far fronte all’ignoto senza pericolo e allora addirittura può sopravvivere in presenza di ciò che non si può conoscere.

“Dovresti ringraziare la Gorda giorno e notte” disse all’improvviso. «Ti sta aiutando a distruggere la tua importanza personale. la piccola tiranna della tua vita, però ancora non te ne rendi conto.”

«Tuttavia non hai ancora messo insieme gli ingredienti della strategia dei nuovi veggenti” disse. “Una volta che l’avrai fatto, saprai quanto sia efficace e ingegnoso lo stratagemma di usare un meschino tiranno che non solo elimina l’importanza personale, ma prepara anche i guerrieri a capire che l’impeccabilità è l’unica cosa che conti sulla via della conoscenza.”

 

Spiegai a don Juan che quel che gli avevo chiesto era se al presente, nella nostra epoca, i piccoli tiranni potessero qualche volta sconfiggere un guerriero.

“Ogni giorno” rispose. “Le conseguenze non sono così terribili come nel passato. Oggi è sottinteso che i guerrieri hanno sempre l’opportunità di retrocedere, rifarsi subito e tornare più tardi. Però il problema della moderna sconfitta è di altro genere. Essere sconfitto da un pinche tirando, un tirannucolo da strapazzo, non è mortale ma disastroso. In senso figurato, il grado di mortalità dei guerrieri è elevato. Con questo voglio dire che i guerrieri che soccombono dinanzi a un pinche tiranito sono annientati dal loro personale senso di fallimento. Per me ciò equivale a una morte figurata.”

“Come misura la sconfitta?”

«Chiunque si unisca al meschino tiranno è sconfitto. Adirarsi e agire senza controllo e disciplina, non aver pazienza vuol dire essere sconfitti.”

“Cosa accade quando un guerriero è sconfitto?”

«O riformano gruppi e tornano nella mischia con maggior giudizio, o abbandonano la via del guerriero e si uniscono per sempre alle file dei pinches tiranos.”

 

Continuò dicendo che, dato che il problema dell’importanza è una questione personale, ogni guerriero deve adattare l’insegnamento alle sue condizioni. Quindi le tecniche dell’agguato sono estremamente flessibili. Ma l’addestramento è lo stesso per tutti e si riduce a liberarsi dalle routine superflue e ad acquisire la sufficiente disciplina per riconoscere i segnali dell’intento. Entrambi questi successi costituiscono vere imprese di carattere.

– Il miglior modo di acquisire quel grado di disciplina e aver a che fare attivamente con un pinche tiranno.

Un pinche tiranno è qualcuno che ci rende la vita impossibile.

… a causa dell’alto livello di importanza che ci concediamo, chiunque sia in posizione di infastidirci funziona per noi come tale. Lungi dall’evitarlo, dobbiamo affrontare, non il tiranno in se, ma la nostra propria stupidità.

– Il pinche tiranno è necessario perché la maggior parte di noi siamo troppo pigri per cambiare da noi. Egli fa muovere la fissità del nostro “io” facendo si che affiorino le nostre debolezze. Ci fa vedere la verità, cioè che non siamo importanti, ed è disposto a dimostrarlo con le sue azioni. Imparare come trattarlo è il solo modo veramente efficace per affinare l’agguato.

– pinche tiranni abbondano, ciò che non abbonda è il fegato per andare a cercarli, agganciarli con un agguato e provocare la loro ira, ponendoci a loro tiro e al tempo stesso macchinando strategie demolitrici. Passiamo la vita fuggendo dalle situazioni che ci producono dolore, irritazione, paura o sconcerto. In questo modo ci perdiamo uno degli strumenti più preziosi che lo spirito ha messo sulla nostra strada.

– Quale è la strategia per affrontare quel tipo di nemici?

– Soprattutto non vederli come nemici; sono involontari alleati della tua causa. Non perdere di vista che la battaglia non si fa per l’ego, ma per l’energia. L’importante è vincere, non che l’altro perda. Un pinche tiranno non lo sa, questa è la sua debolezza.

Perché ho scelto di chiamarmi ZeRo?

Visto che ormai è da diversi anni che gestisco questi blog, mi sembrava ora di raccontare qualcosa su di me.

Perché ho scelto ZeRo?

Partiamo col fatto che io non ho scelto Zero.

Non ho scelto “razionalmente” di chiamarmi ZeRo.

È stato zero a scegliere me…

Mi ha scelto in due sensi: nel senso che ZeRo corrisponde alle iniziali (nome e cognome) del mio presunto io sociale, e nel senso che ha azzerato quella che credevo essere la mia identità.

 

Come Zero ha scelto di azzerare il senso del mio io, così azzererà il vostro io.

Come ha azzerato il mio ego, così azzererà l’ego di chiunque altro.

Non è una scelta personale… Non puoi sapere quand’è il tuo turno. Il tuo io non può sapere quand’è il suo turno. Non puoi sapere quando tocca a te, al tuo io. Puoi saperlo soltanto a posteriori, dopo l’azzeramento.

E se posso darvi un consiglio, non fatevi trovare impreparati.

E come faccio a prepararmi, se non ho scelta? [borbotterà il vostro nevrotico intelletto].

Prepararsi, non va qui inteso come un fare qualcosa ma come un disfare, un non fare, uno smettere di fare. Preparatevi a mollare la presa, o almeno ad allentare gradualmente la presa dal volante della vostra vita. Preparatevi a perdere il controllo, o almeno preparatevi a lasciar andare il finto controllo che la mente crede di avere sulla realtà.

Vi dovete preparare al disfacimento del vostro io. Vi dovete preparare al disincanto. Lo schiaffo del disincanto arriverà indipendentemente dalla vostra volontà personale, a dispetto della volontà del vostro ego. Anzi, arriverà proprio per fare un dispetto al vostro io.

Se siete in una condizione di disincanto, lo schiaffo potrà essere percepito come una carezza.

Se invece rimanete bovinamente incantati ai sogni del vostro io e alle apparenze esterne, allora il disincanto sarà come uno schiaffone di Bud Spencer.

Lo schiaffo del Risveglio, lo schiaffo dello Spirito, lo schiaffo della Verità, quando viene ricevuto in stato di presunzione, ignoranza, arroganza, rincoglionimento, farà molto male.

Per fortuna nel mio caso la scelta è stata piuttosto ironica.

Col senno di poi, mi sono reso conto che la mia scelta consisteva solo nell’accettare qualcosa che si stava già dispiegando da sé. Mi sono ritrovato nei panni di un oggetto usa e getta. Ho lasciato che questo corpo e questo intelletto venissero utilizzati (e in fine azzerati) dall’Oltre. L’ho chiamato ZeRo perché l’Oltre mi ha suggerito ZeRo.

Nel firmare le mie trilogie sentii questo suggerimento inconscio, e lo assecondai. senza pensarci, senza ragionare sul significato, senza chiedermi se avesse qualcosa di familiare.

In seguito mi accorsi che corrispondeva alle iniziali del nome e cognome.

E così scoprii che Zero mi aveva scelto come prossimo testimone – o come prossima vittima.

L’azzeramento era già iniziato da molti anni, ma grazie a questa e ad altre coincidenze mi resi conto che anche per me era cominciato il conto alla rovescia.

Anzi mi resi conto che il conto alla rovescia per me era finito.

Era il 2017, avevo circa 34 anni e ovviamente avevo molti sogni nel cassetto, dunque speravo di poter posticipare l’azzeramento di qualche annetto – magari altri 30, ma così non fu.

Non si negozia con zero.

Zero non negozia con i sogni dell’io.

Lo schiaffo che ricevetti fu terribile e clemente allo stesso tempo. Fu terribile perché scosse il senso di realtà fino a paralizzare la sensazione di me stesso e del mondo. Fu clemente perché ero già disincantato da tanti anni, dunque non mi sconvolse emotivamente.

La lancetta della vita tagliò la testa della mia pseudo identità ed io mi ritrovai sospeso nell’ignoto, a gironzolare come un fantasma…. nel mondo dei sogni. Quello che per voi è il mondo reale, esterno, solido, per la mia pura consapevolezza divenne un conglomerato evanescente.

Sapevo che per me era finita. Qualcosa aveva finito il mio ridicolo personaggio umano, mi era stato dato il colpo di grazia.

Sapevo che per il mio io non c’era più niente da fare, dire, pensare, volere, ottenere. Al contempo, mentre per me (per il mio io) sembrava finita, avevo anche l’assurda certezza che ero libero. Come facevo ad essere libero se per me era finita?

Allora non riuscivo a descriverlo come adesso, non conoscevo ancora le parole più azzeccate, però avevo intuito che per me (per il mio piccolo io) non era rimasto nulla, per me non c’è più nulla da capire, nulla da spiegare, nulla da giustificare al mio intelletto, nulla da raccontare agli altri. Lo sapevo (o meglio lo comprendevo) con certezza matematica, nonostante non avessi le parole per descriverlo. E questo è il bello. Quello schiaffo, o quel colpo di grazia, non ha niente di intellettuale, accademico, razionale, morale, umano, personale.

Quel colpo di grazia è la cosa più spietata che ci sia per il vostro vanitoso ego.

Squarcia il velo della realtà in cui credete di vivere e vi lascia con l’amara consapevolezza di non trovarvi dove credevate di trovarvi. Nel mio caso è come se fossi stato catapultato fuori dall’Universo e avessi inspiegabilmente visto l’irrealtà di tutto ciò che sembrava circondarmi.

Oppure, per fare un esempio più comprensibile, è come se la mia coscienza fosse entrata dentro il televisore, avesse preso parte alla fiction, e poi fosse uscita dal televisore, lasciandomi con l’assurda perplessità di non sapere se è più irreale la fiction televisiva o quella sociale.

Provai a raccontare ciò che vedeva la mia consapevolezza, ma stranamente anche quelli del settore spirituale si rivelarono essere coscienze stordite dal sogno planetario.

Non riuscivo a capacitarmi di come nessuno riconoscesse di trovarsi realmente in un sogno. Potevo capire i miei parenti, totalmente immersi e persi nel mondo delle apparenze, ma cazzo, i presunti Maestri, praticanti, ricercatori spirituali mi guardavano più stralunati che mai, di fronte a una realizzazione che tra l’altro gli era stata ripetuta da millenni da chissà quanti esseri autoliberati.

Da quelle reazioni riconobbi la peculiarità di questa realizzazione. Checché se ne dica, lo schiaffo del Risveglio è intollerabile per l’uomo comune, dalla mente piena di sogni e desideri irrealizzabili.

La mia mente è vuota. Non ha sogni nel cassetto.

Come puoi avere sogni nel cassetto dopo il risveglio?

Ad ogni modo, da quel periodo in poi tentai comunque di comunicare, a modo mio, questa sempiterna Verità. Ma soprattutto l’ho vissuta attenendomi alla pura e vuota consapevolezza.

Lasciai che l’Oltre mi dettasse il messaggio più opportuno per gli altri, e così utilizzai termini come corpo di impressioni, autodissuadimento, disincanto, trip stopper, spin, coscienza in via di risveglio, incantamento mentale, incatenamento sensoriale, sogno planetario, mondo delle apparenze esterne.

 

Questa e altre circostanze mi fecero riconoscere il valore dello zero (Zero inteso come origine, azzeramento, vacuità, inafferrabilità, ineffabilità), il valore della pura e vuota consapevolezza, il valore dell’Oltre, il valore della Visione Suprema.

Adesso la mia esistenza qui, nel sogno planetario, è un mero passatempo. Utilizzerò i crediti a mia disposizione per giocare dando zero importanza al risultato finale. L’autoliberazione mi ha consentito di vedere e percepire il pesante corpo fisico come un evanescente corpo di impressioni. E se il tuo corpo non è più un problema, quali altri problemi puoi avere? Visto che tutti i problemi sono legati all’identificazione col corpo, di cosa può preoccuparsi chi non sente l’identità corporea? Di cosa può aver paura una tale consapevolezza?

L’unica cosa che può sentire la pura consapevolezza auto liberata, è la curiosità di intrattenersi di nuovo con le apparenze esterne e la curiosità di esplorare nuovamente il corpo, ma questa volta con la consapevolezza di trovarsi in un sogno estremamente vivido.

Grazie alla spassosa e tragicomica recitazione delle coscienze addormentate, ho sempre qualcosa da guardare, di conseguenza non ho bisogno della televisione o di Youtube. Il mio televisore è il mondo.

 

Se la realizzazione è autentica, diventa impossibile rimanere incantati al sogno ad occhi aperti e nutrire affetto per le apparenze esterne.

Al massimo hai delle curiosità passeggere.

Una di queste è rompere incantesimi.

Questa è la mia unica specialità.

So che ci sono molte coscienze incantate e incatenate al mondo delle apparenze, per cui mi diletto a trovare espedienti per facilitare la transizione da coscienza addormentate a coscienze in via di risveglio.

Finché posso, sfrutterò questo portatile per rompere i vostri fottuti incantesimi.

E quando non so cosa fare, passo le giornate ad osservare la fiction umana. Potrei passare ore seduto su una panchina a guardare la trama di quei buffi personaggi.

Mi domando quale azione farà il tal attore sociale. Mi chiedo cosa ha in serbo l’ignoto per quell’individuo. Chissà in che modo la realtà gli stravolgerà i suoi piani. Chissà quante sceneggiate farà. Chissà quale sarà la sua reazione al prossimo colpo di scena. Chissà se riuscirà a tollerare il colpo di grazia. Chissà quanto è incantato.

E tu caro lettore o cara lettrice, quanto sei incantato/a?

Sei pronto o pronta al colpo di grazia?

Siete pronti all’azzeramento?

Siete pronti a ripartire da Zero?

 
 
 

Risveglio dal sogno planetario

 

Mente Vuota in Corpo Pieno

 

Senz’io si vive da Dio

 
 
 

Tafti la sacerdotessa di Vadim Zeland: sintesi (Audiolibro + Ebook)

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In questo volume sono stati setacciati e riformulati i messaggi essenziali e le indicazioni pratiche del personaggio noto come “Tafti”, la sacerdotessa di Vadim Zeland. Ho cercato di tralasciare tutte le parti superflue (battute, provocazioni, lunghe digressioni, etc.) e di concentrarmi sul nocciolo dell’insegnamento, organizzando il contenuto a mo’ di raccolta di brevi aforismi. Ricordatevi che alla fine la vita è soltanto un film in cui voi potete incarnare qualsiasi ruolo: regista, produttore, attore protagonista, comparsa e spettatore.

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I miei audio si trovano soltanto nel mio store personale, sezione audiolibri: https://payhip.com/ZeRoVe/collection/audiolibri

Vi consiglio di ascoltare questi audiolibri almeno un paio di volte al mese, in maniera tale da sospendere il fastidioso dialogo interno prodotto dall’intelletto e rimpiazzare la scoraggiante descrizione di voi stessi e del mondo.

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ECOVILLAGGIO MANTOVA (e dintorni)

Link progetto: https://gofund.me/fc92b79f

Pag. Facebook: https://www.facebook.com/groups/618776184836195

Non avendo trovato nulla in questa zona ho deciso di lanciare questa proposta aperta a tutti coloro che credono nella possibilità di condividere un ambiente  basato su sani valori e principi ecosolidali.
Ogni grande cambiamento inizia con un piccolo passo. Il primo passo è il desiderio di unirsi per creare condizioni di vita migliori. I passi successivi si svilupperanno strada facendo.
Questo gruppo è solo il germoglio di un progetto potenzialmente molto più vasto, che può innescare una grande reazione a catena.
Vi invito a riflettere sulle incredibili opportunità che si dischiudono ogni volta che un insieme di persone si uniscono per raggiungere un obiettivo comune.

In fondo spetta ai singoli individui creare il loro destino.

L’opportunità si presenta sempre, per tutti: si tratta semplicemente di coglierla prima che sia troppo tardi, come un frutto maturo dall’albero delle infinite possibilità.

Sono ben accette proposte, suggerimenti, indicazioni.
Ciao